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La fabbrica dei dolci e i suoi premi

La chiamavano così i suoi clienti, “La fabbrica dei dolci”, per via del forno a carbone che si affacciava direttamente in negozio. Un posto che racchiude quasi cento anni di storie di dolci, la Pasticceria Sommariva, l’ha voluta Attilio Colombo col nome di “Pasticceria Confetteria” nel 1919 in pieno periodo di ricrescita, mentre Milano usciva dalla Guerra.

Insieme alla Pasticceria crescono i premi: nel 1981 l’Associazione delle pubbliche relazioni in Europa conferisce a Giorgio Sommariva, pasticcere di seconda generazione, il Diploma Genuinità 1981 ad honorem per le sue doti, non comuni, di artigiano pasticcere.
La Camera di Commercio di Milano, nel 2008, gli conferisce il Diploma con medaglia d’oro Premio Milano Produttiva per 31 anni di lodevole attività distinguendosi per aver valorizzato ed esportato l’artigianalità dei prodotti tipici milanesi e per la qualità degli originali amaretti di Porta Romana.
Quegli amaretti per cui Giorgio, già nel 1976, si era fatto incidere la targhetta “Specialità Amaretti di Sommariva Giorgio e Figli”, quando i figli ancora studiavano per seguire le sue orme.

Gli amaretti di Porta Romana sono ancora una specialità di questa pasticceria nelle mani della terza generazione di pasticceri, una bottega storica dove farsi personalizzare ogni tipo di torta per qualsiasi ricorrenza.
Lo sanno anche quelli di Real Time che li hanno chiamati per il programma il Boss delle torte.

Quando il farmacista era anche un po’ dottore

Il dottor Giorgio Benzi diventa il titolare della farmacia Ponte Seveso nel 1973. Ha studiato Farmacia a Pavia, perché a Milano, sua città natale, non esisteva ancora quella facoltà.
Il praticantato l’aveva fatto col precedente proprietario che l’aveva poi assunto, appena si era iscritto all’albo dei farmacisti.
Sono cambiati i locali, ci sono state un paio di ristrutturazioni, ma è cambiato soprattutto il rapporto con i clienti.

Giorgio Benzi ricorda quando durante il praticantato, i clienti si sedevano a turno su una vecchia poltrona divanetto, per ricevere le indicazioni del farmacista.
“Il farmacista stesso – racconta – provvedeva in alcuni casi ad applicare direttamente sul dente dolorante del cliente, il laudano, che allora non era considerato uno stupefacente”.

Di quei tempi restano il mortaio, il pestello e una piastra con cui si preparano ancora prodotti galenici in pomate, polveri o in soluzione oltre ai ricordi di chi abita vicino alla Stazione Centrale di Milano, dove si trova questa Farmacia.

Passerini Calzature tra le scarpe e la vita associativa

Diventare un imprenditore apprezzato a Melegnano, non è stato facile. Per far quadrare i bilanci familiari, Camillo Passerini fa due lavori: l’artigiano e l’operaio presso l’industria Chimica Saronio. Ha già intuito le potenzialità di via Zuavi, collegamento principale tra il centro città e la stazione ferroviaria, ma solo nel 1955 dopo decenni di sacrifici, coi risparmi messi via, riesce ad aprire il suo negozio.

L’impegno che lui e la moglie Maria ci mettono, viene subito ripagato dall’affetto dei clienti.
Camillo allora si impegna ancora di più e affianca alcuni ortopedici nella creazione di modelli di calzature da offrire ai bambini con problemi di deambulazione.
Si attiva per gli altri, ma anche con gli altri partecipando attivamente alla vita associativa con la “Libera Associazione Commercianti” di Melegnano.

Ottiene molti traguardi: nel 1960, nel 1966 e nel 1970 vince il terzo premio per il Concorso Vetrine Fiera del Perdono; nel 1979 il primo premio per il Concorso Nazionale Premio vetrine bimbo, bimba Kickers.
Nel 1989 Camillo riceve il Diploma d’Onore di Federcalzature per i quarant’anni dedicati al commercio delle calzature e per l’attività sindacale svolta a favore del settore.

Trasmette questa passione al figlio che dal 1977 insieme alla moglie Maria Teresa collabora nell’azienda di famiglia.
Suo è il Diploma con Medaglia d’Oro della Camera di Commercio di Milano e l’idea di dar vita all’Associazione Commercianti Mandamento di Melegnano. Questo cammino sindacale e professionale intrapreso insieme alla moglie gli è valso anche l’attestato di Benemerenza Civica conferitogli dal Sindaco di Melegnano.
Dal 2013 a continuare la tradizione c’è Veronica Zamati, già collaboratrice dell’impresa Passerini.

#storiedinegozi

Negozi di valore: invia la tua candidatura

Hai mandato la tua candidatura al Concorso Negozi di Valore? Puoi farlo entro il 16 maggio.
Possono partecipare tutti!

Sono esclusi però:
– i 73 Negozi storici ammessi a contributo sul recente bando “Innovare la tradizione”;
– i Negozi storici che hanno beneficiato, mediante precedenti bandi, di contributi pubblici in forma di prestito agevolato soggetto a restituzione che non hanno provveduto al rimborso del prestito e/o non sono in regola con il pagamento delle rate.

Maggiori informazioni:
sulla pagina dedicata.

I Gattullo, tre generazioni di pasticceri

“Morto l’offelè di Porta Ludovica”

raccontava così il Corriere della Sera della scomparsa di Giuseppe Gattullo nel 1997, il pasticcere che nel 1924 si era trasferito a Milano e aveva aperto, qualche anno più tardi, la sua pasticceria.
A proseguire l’attività ci ha pensato il nipote Domenico.

Domenico arriva a Milano con la nonna paterna, Francesca, durante la guerra. Il viaggio, per via del bombardamento del Po, dura 78 ore: è il 1941.

Compiuti 14 anni Domenico fa l’apprendista alla salumeria gastronomia Galli di via Settembrini e la sera va a scuola per prendere la specializzazione in pasticceria e gastronomia.
Per qualche tempo affianca lo zio, ma intanto fa esperienza: nel 1968 va a Parigi per sei mesi per uno stage da “Che Maxim”, nel 1969 va a Venezia, per tre mesi, da Cipriani.

È con la sua creatività che la pasticceria diventa, tra gli anni Sessanta e Settanta, una vera e propria boutique del gusto: gli habitués arrivano puntuali anche se per farlo devono attraversare tutta la città.
La pasticceria Gattullo propone infatti quello che sarà il suo storico aperitivo, il “Domenichino”: una variante dello spritz, realizzata con bitter, campari, aperol gin e cointreau.

Col tempo la creatività gli è valsa molti premi: il Premio Milano Produttiva, il Diploma con medaglia d’oro, il riconoscimento “Panettone tipico della tradizione artigiana milanese” assegnato dalla Camera di Commercio di Milano, il riconoscimento miglior pasticceria milanese a Golosaria, per esempio.
Ma per dirla tutta la pasticceria è stata anche citata in “Appunti di un venditore di donne” di Faletti e in “Quelli che… Racconti di un grande umorista da non dimenticare” di Beppe Viola!

Domenico continua a occuparsi dell’azienda col figlio Giuseppe, tre generazioni e tante cose buone – come il panettone – simbolo di questo negozio: ogni anno il laboratorio produce 2000 panettoni seguendo la ricetta tradizionale che richiede circa 48 ore. Una generazione di pasticceri, i Gattullo.

#storiedinegozi

Riconosciuti 33 nuovi negozi storici

19 febbraio 2016
(Lnews – Milano) “Quello dei luoghi storici del commercio in Lombardia è un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare e sostenere, perché sono punti di riferimento ed elementi di attrattività per i centri urbani; e poi perché rappresentano un’identità e un modo di fare attività economica in grado di durare nel tempo, nonostante i morsi delle crisi e i rapidi cambiamenti imposti dal mercato”. Così Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, annunciando il riconoscimento e l’inserimento nel Registro regionale dei luoghi storici del commercio di 33 nuove attività, di cui 31 con la qualifica di ‘Storica attività’ e uno con quella di ‘Negozio storico’ e uno con il marchio di ‘Locale storico’.

NEGOZI STORICI VALORE PER COMUNITÀ LOCALI – “È dal 2004 – ha rimarcato Parolini – che Regione Lombardia, insieme agli Enti locali e alle associazioni di categoria, ha istituito questo riconoscimento proprio per tener viva la memoria e premiare la professionalità di quelle generazioni di imprenditori che da più di cinquant’anni hanno saputo unire tradizione e innovazione e creare con il loro servizio un valore per le comunità locali di riferimento”.

IMPEGNO REGIONE PER COMMERCIO – “In questi giorni – ha aggiunto l’assessore – abbiamo lanciato l’iniziativa ‘Negozi di Valore’, che mette in palio 22 premi da 2.000 a 8.000 euro per i negozi e le reti di attività commerciali che si sono distinti per la capacità di generare attrattività con iniziative di marketing, strategie di vendita innovative o attraverso la storicità e la tipicità dell’attività. Questa è solo l’ultima misura inserita in un ampio contesto di iniziative e di incentivi economici che l’Assessorato allo Sviluppo economico ha messo in campo per il settore del commercio sul fronte della lotta alla contraffazione, all’abusivismo e alla desertificazione commerciale, per il sostegno di interventi specifici di riqualificazione degli esercizi commerciali e per la sicurezza dei negozi, che sono sempre più esposti alla microcriminalità, oppure per lo sviluppo del franchising e la valorizzazione stessa delle attività storiche”.

Queste le insegne riconosciute divise per provincia.

– Bergamo: Gioielleria Rosaspina (Bergamo)
– Brescia: Oreficeria Ribola, Birreria Wührer (Brescia)
– Como: Panificio della Torre (Cernobbio), Farmacia via Milano (Como), A. Sommaruga Ortopedico (Como), Castiglioni (Como), Ragazzoni (Erba), Leonardi (Lurate Caccivio)
– Cremona: Alimentari Beretta (Calvatone), Pasticceria Elena (Castelleone), Il Formaggiaio (Crema), Gastronomia di piazza Stradivari (Cremona), Colorificio Piccioni sas di Piccioni Attilio e C. (Cremona), Soncincibus (Soncino), Bar California (Sospiro)
– Lecco: Macelleria Salumeria Polleria Brioni (Brivio), Aliprandi Arreda Collection (Mandello Del Lario)
– Lodi: Bar Roma (Casalmaiocco), Fotottica Gigi (Casalpusterlengo), Enoteca e Dolcerie De Toma (Lodi)
– Monza e Brianza: La Bomboniera Mariani (Meda), Trattoria Gastronomia Spotti (Seregno)
– Milano: Ottica Aleardi (Milano), Orologeria Pezzi (Vaprio D’adda)
– Pavia: Gregori (Vigevano)
– Sondrio: Bar Rododendro (Aprica), Negrini (Caspoggio), Salumeria Macelleria Nani (Chiesa In Valmalenco), Spendibene (Chiuro), Bar Pasticceria Stella (Madesimo), Sandrini Macelleria Salumeria (Morbegno), Gelateria Giacomel (Morbegno).
(Lombardia Notizie)

Fonte: http://www.sviluppoeconomico.regione.lombardia.it/

NEGOZI STORICI LOMBARDIA – Il Progetto di promozione

“Negozi Storici Lombardia”: Regione e Unioncamere Lombardia danno il via al progetto di promozione, marketing e comunicazione.
“Rilanciare Negozi Storici Lombardia e valorizzare la storicità come elemento positivo di integrazione tra tradizione ed innovazione, capace di creare una elite di eccellenze locali a partire dall’intera rete degli esercizi di tradizione favorendo l’immagine di uno shopping di qualità per attrarre consumatori e turisti.”

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Milano -9 Giugno 2014. – Obiettivo molto importante per Regione Lombardia e Sistema delle Camere di Commercio Lombarde che per volontà dell’Assessorato Commercio, Turismo e Terziario guidato dall’Ing. Mauro Parolini, attueranno nei prossimi mesi un articolato progetto di promozione delle attività commerciali e artigianali con almeno 50 anni di attività documentata, siano essi “Storiche Attività”, “Negozi/Locali Storici” o “Insegne Storiche e di Tradizione” (le tre tipologie previste dalla normativa).

La “Associazione Negozi Storici Lombardia” è nata nel 2004.

Con la sua creazione l’ente di governo regionale e l’Assessorato istituzionalmente deputato (ma anche vocato a tali ambiti), intese sostenere tutte le attività commerciali della Lombardia che già a quella data esistevano da almeno cinquant’anni, con lo scopo di preservarne i fattori culturali, sociali, economici e non per ultimo quello della spiccata e forte identità che queste attività rappresentano per il territorio di appartenenza.

Con il contributo degli enti territoriali (dai Municipi alle Camere di Commercio, da Confcommercio a Unioncamere, da Confesercenti a Confcooperative, ecc) si dette il via ad una complessa opera di divulgazione dell’attività e di reperimento dei soggetti candidabili. Assistendoli anche nell’iter di procedura superato il quale queste attività sono state iscritte nell’apposito “Registro Regionale dei Luoghi Storici del Commercio” di fatto dei “Negozi Storici”. Questa attività è stata costantemente seguita e sostenuta dall’Assessorato Commercio, Turismo e Terziario che ha individuato e deputato al proprio interno apposite risorse umane e professionali.

Scorrere l’elenco (è pubblico e chiunque lo può consultare è sufficiente “digitare” Negozi Storici Lombardia) è quanto mai affascinante. A fianco di nomi altisonanti e di grande rilievo che da tempo godono di grande risonanza che in alcuni casi è addirittura ultranazionale, si potranno letteralmente “scoprire” una miriade di attività collocate nel “ricordo” di molti ed in ogni angolo delle province lombarde.

Appartengono ad una moltitudine di categorie merceologiche nelle quali oltre alle abituali e quindi note ad ognuno, alcune rischiano di essere, forse, letteralmente sconosciute alle nuove generazioni. Sono lì a perpetrare il loro “quotidiano” tantissime entità che erano presenti già prima del ‘900, oltre 150 attività sono state fondate nel 1800. In quindici casi quelle intraprese sono state fondate nel ‘700 e nel ‘600!

Oggi nel 2014 con quasi 1.200 iscritti al registro Negozi Storici Lombardia, Regione Lombardia, con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, ha congegnato una articolata e complessa “Strategia di visibilità” destinata a dare ampia notorietà ai “Negozi Storici”.

Per queste finalità è stata concepita una articolata strategia di comunicazione coordinata globale con un progetto che ha per obiettivo principale quello di generare un percorso di riposizionamento, valorizzazione e sviluppo della notorietà di “Negozi Storici Lombardia” dando evidenza ad ogni singolo iscritto, suggerendo percorsi letteralmente di scoperta, coinvolgendo il pubblico con un concorso fotografico (il “Selfie Prize”), cercando infine di sostenere e promuovere anche le economie degli “Iscritti”.

La modalità operativa prescelta dall’Assessorato Commercio, Turismo e Terziario è quella del cosiddetto “branding”. Uno sviluppo del marchio che ha per “target” il grande pubblico al fine di informarlo e coinvolgerlo alla scoperta di “Negozi Storici Lombardia”

Cosa prevede il progetto di promozione dei Negozi Storici Lombardia

Al via quindi già nel mese di luglio 2014 un insieme di iniziative integrate di comunicazione, tese a favorire la scoperta da parte del pubblico dei numerosi Negozi Storici. Sono state concepite tutte “in ottica Expo 2015”, per concorrere a rafforzare la riconoscibilità degli esercizi commerciali, qualificandoli come fattori di specificità e di attrattività locali:

Sviluppo del sistema coordinato di identità visiva e kit merchandising degli esercizi;

Attività di digital marketing e direct mail per la “messa in rete” degli iscritti.
Realizzazione del volume “Guide & Look Book” con le schede informative e la mappa di tutte le attività;
Predisposizione della segnaletica e della necessaria comunicazione outdoor;
Gestione della web presence che comprende applicazioni informative internet e mobile;
Attivazione e gestione di profili facebook, twitter, instagram, ecc. per incentivare l’engagement
Definizione di itinerari tematici e/o merceologici per incentivare la shopping experience
Attività di social media marketing per aumentare visibilità e riconoscibilità del brand “Negozi Storici”
Campagne Pubblicitarie sui media locali con elenchi degli iscritti
lancio di un “selfie contest” con assegnazione di un premio
Focus sulla visibilità e sul coinvolgimento attivo del pubblico quindi, perché “Visitare un negozio storico è un momento di emozione e cultura, un tuffo negli usi e costumi e nelle tradizioni del territorio ricco di fascino: un singolare punto di vista per chiunque voglia scoprire l’identità più profonda delle nostre città.”

Momento clou del progetto sarà nel prossimo mese di ottobre un evento pubblico di premiazione dei Negozi Storici riconosciuti per l’anno 2013, per il quale il Dottor Paolo Mieli, Presidente di Rizzoli Libri, già Direttore de Il Corriere della Sera, nonché storico e ricercatore storico fungerà da moderatore e presentatore.

I negozi storici in cinque video su You Tube

5 puntate alla scoperta del territorio, della sua gente e della capacità di fare. 5 video per raccontare alcuni fra i più longevi testimonial dei Negozi Storici della Lombardia.

30 minuti di storie e incredibili aneddoti, ma anche di scorci e luoghi caratteristici. 30 minuti per far emergere il punto di vista, le immagini,  la voce e l’esperienza di chi si è adeguato ai tempi salvaguardando la tradizione.

Un invito da parte Regione e Unioncamere Lombardia a conoscere uno dei più straordinari patrimoni conservati sul territorio.

Guarda la prima puntata qui sotto, o vai sul canale you tube dei Negozi Storici Lombardia per vederle tutte e cinque.

Negozi Storici – Premiazione Riconoscimenti 2013-2014

10 anni di Negozi Storici: Mauro Parolini e Paolo Mieli premiano e consegnano i nuovi riconoscimenti a ben 76 attività della Regione Lombardia.

Si è tenuta lunedì 20 Ottobre 2014 a Milano alla presenza della stampa, presso il bellissimo e suggestivo Belvedere Enzo Jannacci al 31° piano di Palazzo Pirelli la cerimonia di premiazione e assegnazione dei nuovi riconoscimenti 2013 e 2014 dei Negozi Storici.

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IJKL7193I riconoscimenti dei “negozi storici” sono assegnati da Regione Lombardia per la capacità di preservare e valorizzare l’attività o il luogo oggetto dell’attività d’impresa da almeno 50 anni. Sono circa 1200 le attività riconosciute e censite fin dal 2004 nel Registro Regionale dei Luoghi Storici del Commercio della Lombardia -molte addirittura ultracentenarie – localizzate in tutto il territorio lombardo e appartenenti a oltre 20 categorie merceologiche.

Oggi sono tutte consultabili sul sito internet www.negozistoricilombardia.it creato ad hoc nel decennale e parte dello specifico progetto strategico di promozione dei Negozi Storici messo a punto da Regione e Unioncamere Lombardia in vista di Expo 2015.

“Le azioni messe in campo dalla Regione riconoscono un valore importante, quello di famiglie che hanno gestito per più di 50 anni un negozio, adeguandosi ai tempi ma salvaguardando la tradizione. Viviamo da alcuni anni una situazione di crisi, con questo riconoscimento contribuiamo a segnalare il valore di esperienze positive e a proporle come modello a tutti”. Così l’Assessore al Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini, che prosegue: “Questi negozi sono radicati nel territorio e ne esprimono i valori specifici. E insieme ai negozi premiamo anche le comunità a cui appartengono”.

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Quest’anno sono ben 76 le attività che hanno partecipato alla cerimonia di premiazione che ha avuto inizio alle 9:30 presso Regione Lombardia. Dopo una breve introduzione di Paolo Mieli, Presidente di Rcs Libri, di Carlo Sangalli Presidente Confcommercio Lombardia e Giancarlo Morgen Direttore Confesercenti Lombardia, i titolari, accompagnati dai Responsabili Confcommercio e/o Sindaci del proprio comune, sono stati invitati a salire sul palco per provincia di appartenenza e hanno ricevuto un attestato personalizzato e il gagliardetto simbolo di Negozi Storici. Una foto commemorativa ha incorniciato il momento della consegna.

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Regione Lombardia, su segnalazione dei Comuni o loro Unioni, delle Comunità Montane, delle Camere di Commercio e dalle Associazioni di rappresentanza delle imprese del comparto distributivo, riconosce tre tipologie di esercizi di rilievo storico: storica attività, negozio o locale storico e insegna storica e di tradizione.

Tra i Negozi Storici premiati in questa edizione sono state annoverate attività della provincia di Bergamo e Brescia con 9 premiati in totale, Como e Lecco con 9 premiati in totale, Cremona con 20 premiati in totale, Milano con 16 in città e 11 in provincia, Lodi, Monza Brianza e Pavia con 6 premiati in totale ed infine Sondrio e Varese con 5 premiati in totale.

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Durante l’evento è stato inoltre proclamato il vincitore del concorso fotografico Selfie Prize Negozi Storici, Samantha Cellamare con il negozio di Milano La Bottega del Carnevale Torriani. Il contest, indetto da Negozi Storici per “entrare nella storia” e ampliare al pubblico la notorietà del marchio, ha fatto parlare di sé online sui social network e sono stati oltre 52mila i voti registrati in un mese e mezzo. Il vincitore ha ricevuto una targa commemorativa insieme al titolare del Negozio Storico ritratto nel selfie; per entrambi è stata riservata una visita guidata alla nuova sede di Regione Lombardia.

Al termine della cerimonia di riconoscimento Regione Lombardia è stato riservato ai partecipanti un piccolo momento conviviale. Una giusta occasione anche per la stampa per sottoporre qualche domanda a Mauro Parolini e Paolo Mieli.

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FOTO DI TUTTI I PREMIATI ALL’EVENTO

Sono disponibili le foto dell’evento con tutti i Negozi Storici che hanno ricevuto il riconoscimento nel 2013 o 2014.

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INFO DI APPROFONDIMENTO E FOTO DELLE ATTIVITÀ

Ulteriori foto e note descrittive sulle attività sono disponibili a questo link.

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA CON L’ELENCO DEI PREMIATI

Clicca qui per scaricare il documento in formato pdf con l’elenco completo dei nuovi riconoscimenti.

Successo per il Concorso Selfie Prize

SAMANTHA CELLAMARE VINCE IL SELFIE PRIZE 2014 DEI NEGOZI STORICI

Con 10.084 voti, la vincitrice è Samantha Cellamare con la sua foto presso Torriani – La Bottega del Carnevale di Milano.
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IL PRIMO SELFIE PRIZE DEI NEGOZI STORICI SI E’ CONCLUSO IL 30 SETTEMBRE 2014!

Selfie Prize, il contest fotografico per i clienti e i titolari dei Negozi Storici della Lombardia, si è concluso il 30/9 registrando oltre oltre 52.000 voti pervenuti per 52 foto in gara.

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Perché un Selfie Prize?

Nel 2004 la Regione Lombardia, con l’Assessorato Commercio, Turismo e Terziario ha creato la “Associazione dei Negozi Storici Lombardi”.
Vi possono aderire solo quelle attività commerciali che siano state fondate da almeno cinquant’anni di attività con determinati requisiti.

Da quella data Regione Lombardia ha voluto sostenere tutti gli iscritti “Registro Regionale dei Luoghi Storici del Commercio” per preservarne i fattori culturali, sociali, economici e per valorizzarne la spiccata identità anche a favore del territorio di appartenenza.

Scorrere l’elenco è affascinante (chiunque lo può consultare online anche a questo link).

A fianco di nomi di grande rilievo che da tempo godono di risonanza addirittura internazionale, si possono scoprire attività che fanno parte della nostra memoria collettiva e che si trovano in ogni angolo del territorio lombardo.

I circa 1200 iscritti odierni appartengono ad una miriade di categorie merceologiche: da quelle più note e abituali a quelle che rischiano di essere addirittura sconosciute alle nuove generazioni. Tantissime attività erano presenti prima del ‘900, oltre 150 sono nate nel 1800, in quindici casi sono state fondate addirittura nel ‘700 e nel ‘600!

Perché il Selfie Prize? Potrete scoprire così che il negozio vicino a casa Vostra è un Negozio Storico. Per rendere partecipi tutti coloro lo desiderano e che aderiranno al concorso ad una grande iniziativa culturale, sociale ed economica.


Cosa si vince?

I protagonisti della foto vincitrice del concorso (coloro che hanno realizzato la fotografia ed i titolari dell’attività storica) saranno:
a) Invitati all’Evento di Premiazione del 20 Ottobre 2014.
b) Riceveranno una Targa Celebrativa “Selfie Prize 2014”
c) Faranno una visita guidata alla nuova sede della Regione Lombardia.