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NEGOZI STORICI. RICONOSCIUTE 22 NUOVE ATTIVITÀ DA REGIONE LOMBARDIA

Sono 22 i nuovi Negozi storici riconosciuti da Regione Lombardia, tra i quali spiccano attività delle provincie di Milano, Cremona, Lecco, Brescia, Mantova Sondrio e Varese.

Il riconoscimento di negozio storico viene assegnato per la capacità di preservare e valorizzare l’attività d’impresa da almeno 50 anni.

Si tratta di un patrimonio che Regione Lombardia valorizza e sostiene, perché punti di riferimento per conservare la vitalità e l’attrattività dei centri storici e urbani. Dietro queste insegne ci sono storie di vita significative, che raccontano l’identità della Lombardia e un modo di fare attività economica in grado di durare nel tempo.

Il riconoscimento di negozio storico è stato istituito nel 2004. Da allora, le attività riconosciute e censite nel Registro Regionale dei Luoghi Storici del Commercio della Lombardia sono più di 1600: localizzate in tutto il territorio lombardo, molte addirittura ultracentenarie, appartengono a oltre 20 categorie merceologiche.

Il Registro regionale dei luoghi storici del commercio comprende tre tipologie di riconoscimento: Storica attività, Negozio/Locale storico e Insegne storiche e di tradizione.

Di seguito l’elenco dei 22 nuovi negozi riconosciuti.

 

  1. FORNERIA MEZZANA, Salò (BS), in attività dal 1946, storica attività
  2. CALZATURE BARBA, Annicco (CR), in attività dal 1927, storica attività
  3. VAILATI FRANCESCO DI VAILATI GIAN LUCA E C. SNC, Ripalta Cremasca (CR), in attività dal 1951, storica attività
  4. BAR GELATERIA GALIMBERTI DAL 1968, Casatenovo (LC), in attività dal 1968, storica attività
  5. FP ARREDAMENTI, Lecco, in attività dal 1948, storica attività
  6. ANTICA FARMACIA DI BRERA, Milano, in attività dal 1812, negozio storico
  7. BOUTIQUE NELLA, Milano, in attività dal 1961, storica attività
  8. CAMICERIA MILANESE, Milano, in attività dal 1922, storica attività
  9. CONCESSIONARIA FRANCONE, Milano, in attività dal 1956, storica attività
  10. I GREGORI, Milano, in attività dal 1933, storica attività
  11. INVERNIZZI, Milano, in attività dal 1923, storica attività
  12. MACELLERIA EREDI BOTTINI ANDREA, Milano, in attività dal 1936, storica attività
  13. MOBILIFICIO ALBERTINELLI, Milano, in attività dal 1961, storica attività
  14. OXFORD NON SOLO CASHMERE, Milano, in attività dal 1947, storica attività
  15. PANIFICIO CARMINATI PANE E DOLCI, Milano, in attività dal 1962, storica attività
  16. RISTORANTE CHATULLE, Milano, in attività dal 1930, storica attività
  17. RONCHETTI DOLCIUMI, Milano, in attività dal 1956, storica attività
  18. SILVIA MERCERIA  FODERAMI, Milano, in attività dal 1924, storica attività
  19. VALIGERIA MARCHINO, Milano, in attività dal 1962, storica attività
  20. F.LLI   LATARTARA, Mantova, in attività dal 1934, storica attività
  21. ELETTRODOMESTICI MARTINALLI, Cosio Valtellino (SO), in attività dal 1966, storica attività
  22. FROSI OROLOGERIA RIPARAZIONI, Saronno (VA), in attività dal 1954, storica attività

 

21 nuovi riconoscimenti per i luoghi storici del commercio lombardo

13 febbraio 2018 – Il Registro regionale dei luoghi storici del commercio si è arricchito di 21 nuovi riconoscimenti che portano a 1.601 il numero complessivo di attività commerciali con più di 50 anni di storia dietro le spalle. Di questi, 19 sono “Storiche attività”, suddivise principalmente fra le province di Cremona, Brescia, Milano, Mantova e Sondrio, una ha ottenuto il riconoscimento di “Negozio storico” ed una, infine, quello prestigiosissimo di “Insegna storica e di tradizione”.

L’elenco regionale racchiude una varietà di piccole e grandi imprese che raccontano le capacità di rinnovarsi, l’impegno costante, il coraggio nell’affrontare le difficoltà dei tempi che cambiano, di tanti lombardi, nelle realtà più disparate della nostra regione.

In questa ultima tornata, spicca fra le Storiche attività il Ristorante Lanterna Verde, di Villa di Chiavenna (So), una piccola realtà nata nel 1967 in prossimità di un laghetto di montagna e diventato, nel volgere di qualche decennio, un elegantissimo ristorante, rinomato per la cucina di alta qualità, come dimostrano i numerosi riconoscimenti fra i quali emerge una stella Michelin. C’è poi la Farmacia Galassi, punto di riferimento, dal 1909, nel paese di Remedello (Bs): un Negozio storico in cui si può ancora trovare l’atmosfera dell’inizio del secolo scorso nei vecchi mobili originali, nei tipici vasi in maiolica decorata esposti sugli scaffali, nell’antica insegna incastonata in un bell’esempio di edificio d’epoca. Infine ecco il Ristorante Galleria, situato dal 1968 proprio nel cuore di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele II: luogo di sosta per turisti e milanesi comuni, è stato testimone delle vicende storiche e dei passaggi di tanti protagonisti della vita culturale e artistica del capoluogo.

Ecco l’elenco dei 21 nuovi negozi riconosciuti:

Provincia di Brescia:

  • Filippini Abbigliamento (1916), Botticino
  • Trattoria La Spiaggetta (1967), Monte Isola
  • Farmacia Galassi (1909), Remedello
  • Battaleni Dolci e Caffè – Enoteca (1893), Rezzato

 

Provincia di Cremona:

  • Panetteria Tosi (1955), Cremona
  • Laura Creazioni (1966), Cremona
  • Bar Carpe Diem (1937), Gadesco Pieve Delmona
  • Trattoria Via Vai (1964), Ripalta Cremasca
  • Salumeria Vailati (1964), Vaiano Cremasco

 

Provincia di Lecco:

  • Latteria Castelnuovo (1952), Lecco

Provincia di Lodi:

  • Ottica Scotti (1965), Sant’Angelo Lodigiano

Provincia di Mantova:

  • Bertuzzi Macchine Agricole (1966), Asola
  • Gelateria K2 (1966), Mantova
  • Formis Marinella Liste nozze Bomboniere Elettrodomestici (1962), Viadana

Provincia di Milano:

  • Circolo Coop – Fratellanza e Pace – Circolone (1930), Legnano
  • Salumeria Ronzio (1966), Magenta
  • Ristorante Galleria (1968), Milano

Provincia di Pavia:

  • Bar del Sole (1927), Mirandolo Terme

Provincia di Sondrio:

  • Tabaccheria Edicola di Ronchi Laura (1942), Sondrio
  • Bar Pozzi (1910), Valfurva
  • Ristorante Lanterna Verde (1967), Villa di Chiavenna

Negozi storici. Premiate le 109 attività riconosciute nel 2017

Sono 109 le attività che ieri a Milano hanno ricevuto il riconoscimento, da parte della Regione Lombardia, per la loro storica presenza sul territorio.

Si tratta di negozi, appartenenti a oltre 20 categorie merceologiche, che rappresentano un patrimonio che Regione Lombardia intende tutelare. Non solo perché queste insegne negli anni, spesso nei secoli, hanno raccontato l’identità di una regione e un modo di fare impresa commerciale che resiste al tempo e alle crisi. Si guarda a queste attività per la loro capacità di svolgere un ruolo strategico fondamentale in termini di attrattività turistica dei centri storici e delle realtà in cui operano.

Ad oggi gli esercizi ai quali è stato conferito il riconoscimento regionale sono 1.580, di cui: 1.330 ‘Storiche attività’; 210 ‘Negozi-Locali storici’; 40 ‘Insegne storiche e di tradizione’. Il più antico è del 1284, gli altri, un po’ più giovani, risalgono al 1600, 1700 e 1800, fino ad arrivare ai primi del 1900.

Le province con più ‘Negozi Storici’ sono: Milano 490; Cremona 212; Brescia 154; Mantova 116; Bergamo 118; Como 105; Pavia 88; Sondrio 76; Monza Brianza 74; Lecco 70; Varese 51; Lodi 26.

Di seguito tre video e le foto dei momenti più salienti della cerimonia di premiazione.

 

Ecco l’elenco dei Negozi Storici premiati:

PROVINCIA DI BERGAMO

  • Bariano, Gastoldi Macelleria Salumeria Gastronomia (1937), Storica Attività
  • Bergamo, Alba Abbigliamento (1966), Storica Attività
  • Bergamo, Dall’Ara (1920), Storica Attività
  • Bergamo, Isnenghi Istituto Ottico (1962), Storica Attività
  • Lovere, Bar Wender (1929), Storica Attività
  • Lovere, Casalinghi Cesterie Giocattoli (1954), Storica Attività
  • Lovere, Coltellerie Collini (1955), Storica Attività
  • Lovere, La Primavera (1960), Storica Attività
  • Lovere, Ottica Rovetta (1950), Storica Attività
  • Lovere, Panificio Musoni (1951), Storica Attività
  • Lovere, Volpi (1910), Storica Attività
  • Mapello, Trattoria Bolognini (1963), Storica Attività
  • Sant’Omobono Terme, La Piccola Trattoria da Tite (1958), Storica Attività
  • Tavernola Bergamasca, Cartoleria Consoli (1947), Storica Attività
  • Tavernola Bergamasca, Panificio Zatti (1849), Storica Attività
  • Zogno, Garofano di Egman Emilio (1933), Negozio Storico

PROVINCIA DI BRESCIA

  • Botticino, Laffranchi Amalia (1933), Storica Attività
  • Brescia, Carnevali (1955), Storica Attività
  • Brescia, Mercerie Ludis (1966), Storica Attività
  • Brescia, Pane e Pasta (1949), Storica Attività
  • Comezzano-Cizzago, Gatta Tiziana (1960), Storica Attività
  • Darfo Boario Terme, Mirabella (1962), Storica Attività
  • Edolo, Gioielleria Ruaro (1922), Storica Attività
  • Edolo, Il Tabachi’ (1925), Storica Attività
  • Irma, Bar Trattoria “Ai Forelli” (1961), Storica Attività
  • Iseo, Foto Sbardolini (1927), Storica Attività

PROVINCIA DI COMO

  • Alzate Brianza, Panificio Alimentari Pifferi (1955), Storica Attività
  • Cabiate, Bar Minotti (1956), Storica Attività
  • Cantu’, Cappelletti Gioielleria (1937), Storica Attività
  • Cantu’, Zanfrini Calzature (1926), Storica Attività
  • Colverde, Dominioni Automobili (1965), Storica Attività
  • Como, Ottica Ghizzoni (1946), Storica Attività
  • Lurate Caccivio, Volonte’ (1948), Storica Attività

PROVINCIA DI CREMONA

  • Casalmaggiore, Trattoria Trattobene (1966), Storica Attività
  • Crema, Alimentari Bonizzoni (1963), Storica Attività
  • Crema, Farmacia XX Settembre (1855), Storica Attività
  • Crema, Gelateria Bandirali (1953), Storica Attività
  • Crema, Lameri Angelo (1965), Storica Attività
  • Crema, Osteria del Santuario (1945), Storica Attività
  • Crema, Ottica Capitano (1962), Storica Attività
  • Crema, Piacentini Ornella (1941), Storica Attività
  • Crema, Tabaccheria Smoke Line13 di Bonelli Mario (1965), Storica Attività
  • Crema, Trattoria La Ferriera (1963), Storica Attività
  • Cremona, Centro Ottico Cappelli (1899), Storica Attività
  • Cremona, Gioielleria Rastelli (1933), Storica Attività
  • Cremona, Latteria Salumeria Del Corso (1952), Storica Attività
  • Pandino, Silva Arredamenti (1925), Storica Attività
  • Ripalta Cremasca, Alimentari Rocco (1932), Storica Attività
  • Ripalta Cremasca, Macelleria Galmozzi (1955), Storica Attività
  • San Giovanni In Croce, Ferramenta Daina (1949), Storica Attività
  • Soresina, Mbm Boni (1963), Storica Attività
  • Soresina, Ristorante La Bassa (1951), Storica Attività
  • Soresina, Valcarenghi Gioielli (1966), Storica Attività

PROVINCIA DI LECCO

  • Lecco, Bar Baff (1932), Storica Attività
  • Lecco, Buzzi (1927), Storica Attività
  • Lecco, Carminati (1964), Storica Attività
  • Lecco, Ferrario e Aondio (1949), Storica Attività
  • Lecco, Filatelia Manzoniana (1967), Negozio Storico
  • Lecco, La Fiorita (1937), Storica Attività
  • Lierna, Market Amico (1938), Storica Attività
  • Mandello Del Lario, Bottazzi Carlo Macelleria (1951), Storica Attività
  • Merate, Sangiorgio (1947), Storica Attività
  • Olginate, Oreficeria Bassani (1966), Storica Attività
  • Olginate, Panificio Dell’Oro (1958), Storica Attività

PROVINCIA DI LODI

  • Pieve Fissiraga, Chioda Eredi Snc (1939), Storica Attività

PROVINCIA DI MONZA BRIANZA

  • Albiate, LB La Brianzola (1956), Storica Attività
  • Bellusco, Ristorante Valentino dal 1934 (1934), Storica Attività
  • Concorezzo, Brambilla Frutta e Verdura (1951), Storica Attività
  • Cornate D’Adda, Colombo Tende (1950), Storica Attività
  • Vimercate, La Tradizione di Via Cavour (1935), Storica Attività

PROVINCIA DI MILANO

  • Bollate, Gioielleria Curti (1947), Storica Attività
  • Gaggiano, I Cima Frutta e Verdura (1921), Storica Attività
  • Legnano, Caloni (1956), Storica Attività
  • Milano, Arienti Complementi Arredo (1931), Storica Attività
  • Milano, Calzature Beretta (1927), Storica Attività
  • Milano, Cartoleria Boati Claudio (1942), Storica Attività
  • Milano, Casalinghi Ferramenta Farina (1951), Storica Attività
  • Milano, Ferramenta Al Murunasc (1921), Storica Attività
  • Milano, Kammi Valassina (1957), Storica Attività
  • Milano, La Musicale Del M° G. Guerrini (1964), Storica Attività
  • Milano, Libreria Fiera Del Libro (1962), Storica Attività
  • Milano, Libreria Partipilo (1966), Storica Attività
  • Milano, Macelleria Brigo (1964), Storica Attività
  • Milano, Nano Bleu (1949), Negozio Storico
  • Milano, Occhiali Pelo dal 1930 (1930), Storica Attività
  • Milano, Orologeria Zebedia (1947), Storica Attività
  • Milano, Panificio Gatti (1909), Storica Attività
  • Milano, Pasticceria San Gregorio (1948), Storica Attività
  • Milano, Pasticceria Villa Caffetteria (1896), Storica Attività
  • Milano, Pescheria Moderna (1958), Storica Attività
  • Milano, Premiata Trattoria Arlati (1936), Locale Storico
  • San Giuliano Milanese, Di Emme Bi (1963), Storica Attività
  • Vaprio D’Adda, Colombo La Macelleria (1934), Storica Attività

PROVINCIA DI MANTOVA

  • Asola, Belli Massimo (1956), Storica Attività
  • Asola, Mobili Zucchelli (1957), Storica Attività
  • Moglia, Guaita (1966), Storica Attività

PROVINCIA DI PAVIA

  • Casorate Primo, B&B (1945), Storica Attività
  • Casorate Primo, Enoteca Raiteri (1923), Locale Storico
  • Pavia, Ottica G. Turconi (1926), Storica Attività

PROVINCIA DI SONDRIO

  • Morbegno, Bordoni (1926), Storica Attività
  • Morbegno, Re Luciana (1954), Storica Attività
  • Val Masino, Rossi Fausto e Figli di Rossi Michele e C. Snc (1912), Storica Attività

PROVINCIA DI VARESE

  • Angera, F.lli Del Torchio (1923), Storica Attività
  • Busto Arsizio, Bar Franco Enoshop (1954), Storica Attività
  • Busto Arsizio, Genoni Gioielleria Ottica (1958), Storica Attività
  • Busto Arsizio, Rocca Distribuzione Vini e Bevande (1960), Storica Attività
  • Busto Arsizio, Vittorio Castellanza Tessuti (1960), Storica Attività
  • Castellanza, Antonini Arredamenti (1961), Storica Attività
  • Varese, Profumeria Proserpio (1945), Storica Attività

Negozi storici 2017. Il 30 ottobre il riconoscimento a 109 attività

Saranno 109 quest’anno le attività che riceveranno il riconoscimento di “negozio storico” dalla Regione Lombardia. Un tributo a tutte quelle insegne che hanno dato prova della capacità di preservare e valorizzare lo spirito della propria azienda o il luogo in cui essa ha sede da almeno 50 anni.

Alla cerimonia parteciperanno il Presidente Roberto Maroni e l’Assessore allo Sviluppo Economico Mauro Parolini.
Dal 2004 ad oggi sono sono 1.580 le attività inserite nel Registro Regionale dei Luoghi Storici del Commercio della Lombardia, appartenenti a oltre 20 categorie merceologiche. Molte di esse vantano una storia ultracentenaria.

L’evento, dedicato e riservato agli operatori del settore, si terrà lunedì 30 ottobre presso l’Auditorium Testori Palazzo Lombardia – piazza Città di Lombardia 1 Milano.

48 nuovi negozi storici, gli ultimi per il 2016

“Un riconoscimento per 48 nuovi negozi, luoghi storici del commercio che in Lombardia rappresentano un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare e sostenere, perché punti di riferimento ed elementi di attrattività per i centri urbani”: ha annunciato così Mauro Parolini, assessore al Sviluppo economico, 48 nuovi riconoscimenti con l’inserimento nell’apposito Registro regionale.

Il registro regionale dei luoghi storici del commercio comprende quattro riconoscimenti: Storica attività, Negozio storico, Locale storico e Insegne storiche e di tradizione.

Questo è uno stralcio del comunicato stampa, la versione intera è qui.

Il seme: com’è sbocciato un amore

Vicino alla bancarella di Giovanni Musa arrivano e partono tutte le carrozze e i carri pieni di merci e persone, per e da, i paesi vicini a Como e i paesi del lago. Così per lui è facile trasformare il piccolo banco in una sede permanente: un chioschetto in ferro in stile Liberty, che esiste ancora oggi.
I| vecchio Musa si serve all’ingrosso al “Verziere” di Milano.

Lì conosce la famiglia Mazza, originaria anch’essa della zona appenninica, che commercia nel settore delle sementi dal 1700.
Girano per le corti lombarde per portare quei granelli da cui germogliano, con le nuove primavere, gli ortaggi che avrebbero soddisfatto l’antica fame dei poveri.

A tal proposito, si narra che, poiché i componenti della famiglia Mazza giungevano nelle cascine dei proprietari terrieri poco prima di Natale, carichi di fagotti di sementi da vendere e, siccome avevano un aspetto rubicondo e una carnagione bianca e rossa, venivano soprannominati “Bambin”.

È così, girando per le corti, che Giuditta, figlia di Giovanni, conosce Gerardo Mazza e lo sposa. Poco dopo con l’aiuto di Giovanni apriranno il loro negozio.

#storiedinegozi

L’Enoteca De Toma e il suo rapporto con la città

L’Enoteca De Toma si è sempre distinta per essere al servizio della città in cui è nata, Lodi.
Dai corsi di degustazione al vino guidati dal giornalista-gastronomo Antonio Piccinardi degli anni Ottanta, ai corsi di avvicinamento al vino condotti dai professori del Seminario Veronelli negli anni Novanta e il diploma consegnato da Gino Veronelli in persona.
Per non parlare delle grandi serate di degustazione champagne, organizzate verso la fine di ottobre, per entrare nell’atmosfera natalizia. Serate dove tutta la città era invitata.
E la festa dei “Cento anni” nel 2008?
Fu memorabile, un bel momento di festa per la città in occasione degli 850 della fondazione della città di Lodi: Corso Vittorio Emanuele si è trasformata in una grande enoteca a cielo aperto, ospitando gli stand di 10 tra le più rinomate aziende vinicole italiane che offrivano gratuitamente i loro vini ai cittadini di lodi e dintorni.
E ancora le serate di degustazione per gli appassionati di vino, le feste in piazza, le notti bianche, gli eventi organizzati dalle associazioni di categoria, rendono sempre più stretto il legame di questa enoteca con la città di Lodi.

#storiedinegozi

Birreria Wührer: dai premi all’albero di maggio

Franz Xavier Wührer arriva a Brescia nel 1829, e subito si fa conoscere come fabbricante e commerciante di birra in alcuni locali della zona in Santa Maria in Calchera e nell’attuale via Trieste, dove pare ci fosse una piccola fabbrica di birra prima, e poi un vero e proprio locale per spillare birra e berla al tavolo.

Nel 1889 fa costruire uno stabilimento birrario in una zona periferica di Brescia, e durante l’Esposizione ottiene un Gran Diploma d’onore per la sua birra che esporta nelle province di Mantova, Cremona, Crema, Lodi e Bergamo, direttamente dai “Premiati stabilimenti a vapore”.

Due anni più tardi anche la Casa Reale piemontese, regala a Wührer un importante riconoscimento: “Sua Maestà il Re Umberto I, volendo dare al Sig. Pietro Wührer fabbricante di birra ed acque gazose nella città di Brescia uno speciale e pubblico contrassegno della sua benevola protezione ci ha ordinato di concedergli la facoltà di includere lo Stemma Reale sulla insegna della sua fabbrica”.

All’Esposizione bresciana al Castello nell’estate del 1904, lo stand di Pietro Wührer, figlio di Xavier, viene definito dalla stampa “grandioso per la notissima birra tipo Monaco e Pilsen che può gareggiare con quella che ci viene di là dalle Alpi”.

La fabbrica della Bornata produceva 4.500 litri di birra al giorno. Aveva un sistema di refrigerazione delle cantine e macchine di produzione del ghiaccio. I motori erano ad alta e bassa tensione con forza pari a 60 cavalli; il tino per l’infusione aveva la capacità di cento ettolitri e una pompa distribuiva il mosto in due grandi caldaie nelle quali il liquido veniva fatto bollire con il luppolo per almeno dodici ore per poi essere mandato al piano superiore per un primo raffreddamento in un vaso di ferro di 25 centimetri di profondità, ma grande 120 metri quadrati di superficie. In quel vaso il liquido poteva evaporare e purgare; in seguito, passando in serpentine immerse in recipienti ripieni di acqua resa incongelabile a 20 gradi sotto zero, veniva posto nei tini allineati in cantina per la fermentazione alla temperatura di 2/3 gradi. Quindi, sempre per mezzo di tubi, la birra fermentata per circa una decina di ore, passava in un filtro di 27 strati di cellulosa per essere definitivamente pulita e acquisire la classica limpidezza. A questo punto, era possibile passare all’imbottigliamento o all’imbarilamento con apposite macchine che toglievano anche l’aria dai contenitori. Le bottiglie erano molto resistenti e con un tappo particolare. Nello stabilimento era presente anche il sistema di pastorizzazione della birra imbottigliata, cosa che permetteva la migliore conservazione della bevanda.
Pietro era riuscito a produrre birra tutto l’anno.

Nel 1916 entra in funzione la malteria capace della lavorazione di diecimila quintali di malto da birra. La malteria serve per ottenere la germinazione dell’orzo, nel caso specifico, o di ogni altro cereale si fosse deciso di adoperare per la produzione della birra.
Nel 1949, il semplice locale di mescita alla Bornata è sostituito da un nuovo locale birreria dove si spilla la birra al momento, e la si beve in piedi, al banco.

Nel 1964 c’è l’inaugurazione ufficiale del nuovo locale birreria, mentre nel 1989 si parte con la riorganizzazione e il potenziamento di questo posto vissuto da molti bresciani come casa propria.

Nel 1993, viene inaugurato il pub irlandese, il primo irish pub, battezzato “Five Star”, in stile autentico, verniciato di verde, con materiali e manodopera irlandesi.

Nel 2001 nasce il borgo Wührer negli spazi che ospitavano lo stabilimento e la Birreria storica rimane operativa.
Dal 2005 nel giardino della Birreria Wührer dove ci sono i platani secolari, c’è una novità: un particolare tipo di albero in cortile, il “Mai Baum”, l’albero di maggio.
Dall’altezza dell’albero posto fuori da una birreria, in Tirolo come in Baviera, si capisce quanto sia importante la birreria stessa e se appartiene ad una catena birraria.

#storiedinegozi

Nuovi riconoscimenti: 49 negozi storici e due mercati

Con il decreto n. 5603 del 15 giugno 2016, sono stati riconosciuti 49 nuovi negozi e 2 mercati storici, ai fini dell’inserimento nel Registro regionale dei luoghi storici del commercio.

Sono 1.423 le attività commerciali con più di 50 anni di attività documentata.

Tra i nuovi iscritti 47 attività storiche e 2 locali storici. Dei 2 mercati storici riconosciuti, il mercato di Cusano Milanino è stato ammesso con la qualifica di “mercato a valenza storica”, il mercato di Vigevano con la qualifica di “mercato a valenza storica di tradizione”.

Consulta l’elenco dei negozi storici aggiornato al 22 giugno 2016. 

Gli elenchi completi sono disponibili sulla pagina del sito di Regione Lombardia.

La fabbrica dei dolci e i suoi premi

La chiamavano così i suoi clienti, “La fabbrica dei dolci”, per via del forno a carbone che si affacciava direttamente in negozio. Un posto che racchiude quasi cento anni di storie di dolci, la Pasticceria Sommariva, l’ha voluta Attilio Colombo col nome di “Pasticceria Confetteria” nel 1919 in pieno periodo di ricrescita, mentre Milano usciva dalla Guerra.

Insieme alla Pasticceria crescono i premi: nel 1981 l’Associazione delle pubbliche relazioni in Europa conferisce a Giorgio Sommariva, pasticcere di seconda generazione, il Diploma Genuinità 1981 ad honorem per le sue doti, non comuni, di artigiano pasticcere.
La Camera di Commercio di Milano, nel 2008, gli conferisce il Diploma con medaglia d’oro Premio Milano Produttiva per 31 anni di lodevole attività distinguendosi per aver valorizzato ed esportato l’artigianalità dei prodotti tipici milanesi e per la qualità degli originali amaretti di Porta Romana.
Quegli amaretti per cui Giorgio, già nel 1976, si era fatto incidere la targhetta “Specialità Amaretti di Sommariva Giorgio e Figli”, quando i figli ancora studiavano per seguire le sue orme.

Gli amaretti di Porta Romana sono ancora una specialità di questa pasticceria nelle mani della terza generazione di pasticceri, una bottega storica dove farsi personalizzare ogni tipo di torta per qualsiasi ricorrenza.
Lo sanno anche quelli di Real Time che li hanno chiamati per il programma il Boss delle torte.