Petrini

Francesco Petrini con la sorella Giuditta fonda nel 1921 la pelletteria Petrini. L’attività la rileva nel 1960 il figlio Emilio, premiato dal Comune di Busto Arsizio nel 1987 per gli oltre 30 anni di attività e, nel 1999, con il premio Enrico dell’Acqua, pioniere bustocco.
Nel 2000 il negozio passa al figlio Bruno che a sua volta viene premiato per i 50 anni di attività, di gentilezza, cortesia e serietà.

NEW LOOK

Maria Caccia apre questo negozio nel 1920, nell’antico centro storico di Sacconago che allora era un comune a sé (ora è frazione di Busto Arsizio). Vende di tutto, dal giocattolo alla lana per i materassi.
Le massaie si fidavano ciecamente e comperavano da lei la dote per le figlie da marito.
Due volte alla settimana Maria andava a Gallarate in calesse e in treno ad acquistare la merce e tornava con ogni ben di Dio. Maria si sposa con Achille Crespi e insieme conducono l’attività fino al 1956 quando il figlio Simpliciano rileva il negozio e lo rinnova.
All’inizio aggiunge articoli di merceria e bottoni, poi maglieria e rotoli di tessuto. Anche le sarte vengono a rifornirsi da Simpliciano che comincia a vendere anche tute blu da lavoro e jeans richiesti dai tanti operai occupati negli stabilimenti tessili vicini al negozio.
Nel 1970 il negozio viene ampliato. Nel 1983 il figlio Paolo termina gli studi e inizia a collaborare con suo padre. Ogni lunedì, giorno di chiusura, Paolo e il padre partono per il Veneto e la Toscana per acquistare articoli particolari non ancora presenti nella zona di Busto Arsizio, cercando sempre i migliori prodotti per la loro clientela. Continuano così, senza mai smettere di investire parte del guadagno nell’attività, migliorando il negozio sia nella struttura che nei servizi offerti. Dal 1999 è Paolo a condurre l’attività, aiutato ancora da suo padre che lo ha sempre sostenuto, soprattutto nei momenti difficili.

Maggioni

La storia di questo negozio si concentra nella sua via, e più precisamente nella “curt di urtulan” dov’è nato Carlo Maggioni, il sesto di nove fratelli.
Carlo comincia la sua attività di calzolaio in un piccolo locale della casa paterna, dove fa scarpe a mano e su misura.
Ha tutto quello che gli serve per farlo, forme in legno, macchina da cucire, fogli di cuoio, pelli di camoscio, vitello, capretto; ancora adesso nel laboratorio ci sono le macchine da cucire, la pressa, una macchina spaccatrice del cuoio, la macchina spazzolatrice e fresatrice.
Carlo diventa sempre più bravo, collabora anche con un calzaturificio di prestigio. Interrompe la sua attività nella seconda guerra mondiale quando arriva la chiamata alle armi. Alla fine della guerra apre la sua bottega con la moglie Agnese. Vende le calzature degli artigiani di Vigevano e Parabiago, ben presto diventa un luogo rinomato per le calzature e gli accessori. Carlo inserisce anche dei capi di abbigliamento per proporre un total look.
Negli anni Ottanta si occupa del negozio il figlio Ilario selezionando prodotti mai banali e aprendo un nuovo punto vendita a Casatenovo.

Grassi

La famiglia Grassi probabilmente vende scampoli per l’abbigliamento dai primi anni del dopoguerra, ma è nel 1962 che Bruno rileva l’attività del padre e si insedia sul territorio col suo negozio.
Nel 1973 amplia il negozio e lo lascia alla moglie Luciana Binelli che con impegno e sacrificio insegna il mestiere al figlio Mauro, intestatario dell’attività dal 1999 fino ad oggi.
Questo negozio era e resta un punto di riferimento per la gente del posto e i comuni limitrofi, simbolo di una tradizione familiare antica.

Adg Galli

Dopo tante richieste, pareri e ricorsi, scopriamo che è nel 1961 che la famiglia Galli comincia la sua attività commerciale di vendita di calzature e pelletteria.
Nel centro storico, sull’asse principale del paese, la loro attività è, da subito, un punto di riferimento per gli acquisti dei novatesi e delle persone dei comuni limitrofi.
Oltre a questo negozio, la famiglia Galli porta avanti anche un negozio nel comune di Bollate.
Entrambi simbolo di continuità nella tradizione familiare e nella ricerca del prodotto.

Viola abbigliamento

Alessio Viola ha la licenza per vendere merceria e profumeria e in aggiunta anche confezioni, valigeria ed ombrelli dal 1928.
La sede del negozio era in via Mazzini, senza numero civico, fino al 1972, quando riapre in via Libertà n.43, grazie a Luigi, figlio di Alessio.
A lui succede il figlio Alessio, nel 1983 , testimone della continuità dell’attività commerciale in un bel negozio di 103 mq, simbolo storico della comunità asolana.

Maglieria Tina

Dopo 17 anni di commercio itinerante, nel 1962 Ricordo Pasini realizza il suo sogno di aprire un negozio. Intesta il negozio alla moglie Albertina Turini detta “Tina” e parallelamente continua l’attività ambulante.
L’avvio è pieno di difficoltà, ma lentamente gli affari migliorano grazie a Tina, la vera anima commerciale dell’azienda.
Il negozio è specializzato nella compravendita di articoli in maglia da uomo e da donna, ma nel corso degli anni vengono inseriti anche l’abbigliamento da neonato e da bambino.
Nel 1982 l’attività prosegue grazie ai due figli di Tina, Abilio e Silvano, aiutati dalle rispettive mogli, Laura e Rita.
Nel 1996 è il figlio di Abilio, Claudio, a guidare l’azienda, la terza generazione della famiglia Pasini. Nel 2014 Claudio Pasini diventa amministratore della società, sostituendo il padre, e prosegue l’attività tenacemente e con fiducia nel futuro, nonostante la crisi del settore dell’abbigliamento.
Nel corso degli anni gli articoli in vendita sono aumentati, oltre ai capi di maglieria il negozio propone intimo, calze e confezione, sia da uomo che da donna. Quello che non è mai cambiato invece è la qualità del made in Italy e la cortesia e la disponibilità verso i clienti.

Bonuzzi

 

La storia di questo negozio comincia quando Eugenio Bonuzzi, parte da Cerea con un carretto pieno di prodotti del suo paese per avviare una nuova attività.
Arriva a Salò, dove inizia a commerciare mobili e dopo alcuni anni insieme alla moglie Maria Tarolli e al fratello di lei, Don Luigi Tarolli, acquista l’immobile dov’è ancora oggi il negozio.
Alla vendita dei mobili si aggiunge presto quella dei tessuti e, con il passaggio dell’attività al figlio Egidio Bonuzzi, si concentra definitivamente solo sui tessuti.
Durante la Liberazione le forze armate statunitensi requisiscono il negozio per le dimensioni e per essere un posto noto a tutti, “il Bottegone”, e lo adibiscono a spaccio di beni e merci importate.
Quando riapre vende, come oggi, capi di abbigliamento confezionati, passando dalle mani di Maria Rozzi, a quelle, nel 1963 di Eugenia Bonuzzi, aiutata dalla figlia Claudia Citroni.

Negrini

L’attività prende avvio nel 1957, quando l’allora titolare, Arturo Negrini, apre una piccola bottega per la vendita di calzature e relativi accessori nei locali situati in pieno centro paese, a Caspoggio. Nel 1975 la gestione passa al figlio Renato Negrini che, dopo una breve esperienza da calzolaio, rileva l’azienda di famiglia ristrutturandola ed ampliandone l’offerta merceologica.
Nell’anno 1984 i locali sede dell’attività vengono ampliati e completamente ristrutturati, in particolare viene aperto al pubblico il piano seminterrato, prima destinato esclusivamente a magazzino, affiancando alle calzature l’abbigliamento sportivo e gli articoli di pelletteria.
Tra il 1991 e il 1993 viene aperto un negozio più grande in piazza Milano n.1, nelle vicinanze della sede storica, che diventa presto la sede principale dell’attività di vendita.
La nuova sede di piazza Milano è oggetto negli ultimi anni di diversi interventi di ampliamento e riqualificazione. In particolare nell’anno 2006 viene aperto al pubblico un nuovo piano, in aggiunta ai 2 piani preesistenti, e viene rivisto l’intero arredamento degli spazi espositivi in modo da garantire una migliore esposizione della gamma merceologica offerta ed una maggiore fruibilità degli spazi da parte della clientela. L’ultimo rilevante intervento, attuato negli ultimi mesi, consiste nella sostituzione del preesistente impianto di illuminazione con la nuova tecnologia di lampade a led a basso consumo, dimostrando un occhio di riguardo anche al risparmio energetico ed alla tutela dell’ambiente.
La sede storica di via Don Gatti è rimasta ed è tuttora aperta al pubblico con la denominazione di “Bottega delle occasioni” quale unità destinata alla vendita degli articoli promozionali e/o di fine serie.

Leonardi

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Selvino Leonardi, lascia la sua terra natale, la Lunigiana (in provincia di Massa Carrara, in Toscana), e si trasferisce nel comasco, a Villaguardia, dove vende stoffe girando porta a porta con la sua bicicletta e il carrellino.
Nel 1954 apre il primo negozio a Lurate Caccivio, in via Umberto I. Solo alla metà degli anni 60, il negozio viene trasferito in via Roncoroni e dal 1971 in Via Varesina 61, dove si trova la sede attuale.
Da sempre apprezzato in paese come punto di riferimento per l’abbigliamento e la biancheria per la casa, all’inizio proponeva tessuti e scampoli che venivano poi confezionati dalle mani di abili sarti.
In seguito si è concentrato nella moda e nelle tendenze e oggi, con Elisa, la figlia di Selvino ed il nipote Claudio, è specializzato in taglie morbide.