TABACCHERIA GHISLA RITA

La famiglia Ghisla apre nel 1957 un bar trattoria con possibilità di soggiorno per villeggianti e con annessa tabaccheria gestito da Maddalena Gallia e le sue cinque figlie.
Oltre ai generi di monopolio, commercializza anche articoli complementari fin dagli anni Sessanta quando, si legge in una vecchia licenza intestata ad una delle sorelle, venivano venduti articoli che oggi verrebbero definiti “antichi” quali carta da lettere, cartoline illustrate, pennini, inchiostro, lamette per raso, lucido e lacci per le scarpe.
Attualmente Rita Ghisla è la titolare della tabaccheria, proseguendo l’attività intestata alla madre dal 1990, dopo averla aiutata dal 1962.
Dal 1980 detiene anche la licenza del commercio al dettaglio di articoli per fumatori, cartoleria, dolciumi, bigiotteria, licenza precedentemente intestata alla sorella Maria dal 1960 e poi alla madre Maddalena.

Salumeria Bonini

La Salumeria Bonini è un punto di riferimento per la gastronomia cremasca e non solo. Dal 1954, anno in cui i genitori rilevano l’attività, è di proprietà della famiglia e nel 1993 passa nelle mani del figlio Giambattista che, insieme alla sorella e alla moglie, diventa il titolare. L’attività risulta però iscritta alla Camera di Commercio solo dal 1963.
Da sempre la Salumeria Bonini offre sia prodotti locali della tradizione cremasca sia provinciali e regionali, oltre a un rapporto privilegiato con la propria clientela.
«Il nostro negozio» spiega Gianbattista «porta avanti non solo una tradizione, ma è fin dagli inizi del ‘900 un punto di riferimento per la gastronomia della città di Crema. Abbiamo visto cambiare la città. Nonostante l’arrivo della grande distribuzione e l’avvento degli agriturismi, teniamo duro e cerchiamo di affrontare la crisi, per portare avanti questo negozio a conduzione familiare. Crediamo sia importante la qualità dei prodotti, per questo ci appoggiamo a fornitori locali a livello provinciale e regionale. Ai nostri clienti offriamo una gastronomia nostrana e a km zero».

Panificio Novo

Nel 1957 Aurelia Domaschi si sposa con il fornaio Carlo Agosti e insieme continuano l’attività di fornai della famiglia Domaschi. Nel 1964 il figlio Sergio rileva l’attività del padre e chiama il vecchio forno “Panificio Novo”.
Nel 1978 Sergio si sposa con Mirella Mainetti, i due lavorano insieme nel forno. Nel 1983 si trasferiscono e trasformano una vecchia cascina in un panificio con rivendita di pane e abitazione.
Qui continuano la tradizione familiare e assumono 3 dipendenti. Puntano sulla ricetta segreta del pan biscotto, tanto che anche la Camera di Commercio di Cremona lo pubblicizzerà nelle fiere tra i prodotti tipici artigianali cremonesi.
Mirella nel 2003 rileva l’attività e continua ad oggi a produrre pane fresco, pan biscotto e prodotti da forno. Lo slogan di questo panificio è “sono stato il primo e resto il migliore”.
Nel 2005 al negozio si aggiunge l’angolo bar caffetteria dove i clienti possono gustare un’ottima prima colazione, con le brioche o i biscotti da tè fatti con l’amore per le cose buone che contraddistingue le tre generazioni che hanno portato avanti questo panificio.

Macelleria Motta

Giuseppe Motta il 3 febbraio 1964 acquista l’attività di commercio al dettaglio di carne di tutte le specie animali, di Inzago.
Vende carni piemontesi scelte e selezionate da lui, direttamente sul posto presso alcune aziende agricole del Piemonte, provvedendo alla macellazione delle bestie.
Giuseppe partecipa a numerose fiere del bestiame e vince anche primi premi di rilievo (medaglie d’oro), oltre a ottenere l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, attribuitagli il 10 marzo 2015.
Nel 2007, Sergio Motta, che lavorava già al fianco del padre, porta avanti l’attività mantenendo invariate tradizione e qualità del prodotto. Per servire prodotti sempre più innovativi e di alta qualità, oltre alle carni fresche, introduce la cottura delle cosce di maiale (prosciutto cotto), la produzione di insaccati e di preparati pronti da cuocere e già cotti.
Con gli anni la Macelleria Motta ottiene successi, rifornendo ristoranti di alto prestigio con cuochi di spessore, come Gualtiero Marchesi e Carlo Cracco.
Nel 2013, Sergio avvia insieme alla moglie un’attività parallela di ristorazione dove si cucinano e si servono le varietà di carni provenienti dalla macelleria, conservate in grandi frigoriferi presenti nel locale.

Macelleria Gastronomia Rusconi

Questo negozio di macelleria apre nel 1960 grazie all’esperienza e alla volontà del titolare e fondatore Mario Rusconi.
Col tempo amplia la sua proposta con la vendita di alimentari, frutta e
verdura.
Nel 1985 il figlio Maurizio dà vita all’attività di gastronomia e catering che migliora ed evolve col passare dei giorni.
La continuità di questa scelta è garantita anche dal contributo di Stefano, figlio di Maurizio, che grazie agli studi intrapresi, ha portato una ventata di innovazione e una serie di proposte come l’organizzazione di banchetti, rinfreschi per cene e feste private, meeting aziendali e menù personalizzati per festività particolari.
Una macelleria, ma anche team di persone dotato di fantasia, cordialità e professionalità, un posto dove riscoprire il piacere dei sapori genuini, degli aromi e del gusto di altri tempi.

Macelleria Freddi “Berti”

Il nome “Bertì” viene dal bisnonno Gilberto, detto Bertì appunto, ma l’attività inizia intorno agli anni Quaranta, quando Mario Freddi, negoziante di bestiame, apre la sua prima macelleria ad Auro di Casto, dove macella le proprie bestie e produce insaccati propri.
Successivamente, negli anni Cinquanta, apre una macelleria al primogenito Gianfranco a Tavernole sul Mella, con annesso macello, e dato che il nome Freddi “Bertì” si stava affermando, nel 1952 avviano una nuova macelleria per il terzogenito Egidio, situata a Lodrino in via Roma, aiutato dalla sorella Rosangela. Poi una terza a Casto, seguita dal quartogenito Sergio.
Oggi l’unica attiva è però quella di Lodrino, gestita dal 2007 da Cristiano, il figlio di Egidio.
Cristiano continua l’attività: acquista bovini vivi e si affida a una macellazione fatta da terzi, col sezionamento delle mezzene, mentre ha mantenuto la produzione di insaccati di carni suine fatti con il metodo tramandato dalla tradizione di famiglia.

Macelleria equina Porta

Questo negozio lega a sé le vite di Francesco Cancarini, Teresa Cancarini, Francesco Ettori, Cesare Porta e Marco Porta.
Negozio che dalle carte del Comune ha cambiato civico dal 13, al 15, al 17 pur restando sempre nello stesso edificio.
Negozio che presto festeggerà i 90 anni di attività. Cosa che mai avrebbe immaginato Francesco Cancarini che trasportava la carne sul suo carro, la stessa che ora arriva dal Canada o dall’Italia in aeroplano.
Oltre a vendere la carne, in negozio si è aggiunta la gastronomia. Offerta integrata da Cesare, con l’aiuto del figlio Marco, fatta di pietanze a base di carne di cavallo e non solo, in grado di sposare innovazione, tradizione e standard qualitativi d’eccellenza, apprezzate anche dai palati più esigenti.

Le delizie

Caterina Cassotti, nel 1958, tre mesi dopo aver partorito Giovanna Dalmaggioni, apre questa attività di frutta, verdura ed edicola che ancora oggi, giorno dopo giorno e anno dopo anno, dopo 58 anni, continua ad esistere.
Erano anni di fatiche e giornate lunghissime. Si partiva la mattina presto con l’arrivo dei quotidiani, poi si passava dal mercato ortofrutticolo di Bergamo per comprare frutta e verdura fresca da barattare e si finiva la sera tardi.
Negli anni l’idea di preparare la verdura cotta si realizza con l’aiuto della figlia Giovanna, così viene venduta la licenza dei quotidiani per dedicarsi esclusivamente alla vendita di frutta, verdura e verdure cotte ed elaborate.
Ed è Giovanna a prendere in mano il negozio, aiutata dal 1996 dal figlio Omar. Insieme ampliano strutturalmente il negozio ed aggiungono la novità della gastronomia.
Da quel giorno in questo punto vendita si preparano esclusivamente piatti fatti in casa, dalle lasagne alle crespelle, dagli arrosti ai brasati, dai sughi di selvaggina ai tanti dolci. E a farla da padrone è il Casoncello alla bergamasca.
Aperto 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, questo negozio la domenica vende anche pane e pasticceria fresca.
Nel 2011 si aggiunge Daniele, il secondogenito di Giovanna, con il desiderio di riprendersi la vecchia licenza dell’edicola per aprirla accanto al negozio.
Nel 2015 Omar inventa l’unico kebab bergamasco, una rivisitazione del panino dalle origini turche.
Il negozio funziona, fa anche pasti per gli anziani, pasti a domicilio.
Merito anche di Livio Sesiamo, marito di Giovanna, che nonostante il lavoro da operaio a tempo pieno, ha dedicato il suo tempo libero all’attività di famiglia.

La treccia d’oro

Impossibile non sentire il profumo che esce da questo negozio per le vie del centro: è quello del dolce tipico di Crema, riconosciuto ufficialmente da Regione Lombardia, che viene impastato e infornato dalla Pasticceria Treccia d’Oro fin dagli anni Cinquanta.
In questo negozio, Vittorio Maccalli, Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di San Gregorio Magno (onorificenza insignita dal Vaticano), alza da più di 60 anni la saracinesca.
La pasticceria, un vero e proprio fiore all’occhiello per la città di Crema, è portata avanti grazie anche all’aiuto dell’amata moglie, Giuseppina Chiozzi.
Vittorio inizia a lavorare presto come garzone nel panificio Franchi nel 1954, un anno dopo diventa socio del titolare per sei mesi e infine rileva la licenza. Il mestiere lo aveva imparato dal suo principale Zironda, un vicentino di Schio che aveva brevettato la Treccia d’oro alla Fiera di Padova nel 1932 e che aveva aperto, nel 1954, il negozio in piazza Garibaldi.
«Per me questa pasticceria è la vita e mi ha dato soddisfazioni immense e irripetibili, ancora oggi conservo lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Mi piace pensare di essere un punto di riferimento per la città di Crema» spiega Vittorio dalla sua bella casa, sopra il laboratorio da pasticcere. Lui che una volta preparava i dolci per Gianni Brera, Ugo Tognazzi e il papa Giovanni Paolo II, è ancora oggi quasi sempre in bottega ad accogliere gli amati clienti.

Forneria Alghisi

La forneria degli Alghisi è presente sul territorio da quasi ottant’anni (settantotto per la precisione).
La prima licenza di commercio intestata ad Attilio, risale però al 1950, quando apre il negozio. Attività che continua, nel 1964, con Antonio, e prosegue coi figli Giuliano e Amalia che lo gestiscono ancora oggi.
Attilio era famoso per il suo dolce natalizio, chiamato “Morietto” (dolce molto simile al tradizionale panettone, che produceva in numero limitato, solo per pochi intimi).
La forneria è presente sul territorio da ben tre generazioni. È un posto ricco di storia e di tradizione per il territorio di Villa Carcina, di cui è parte integrante.
Con il suo laboratorio e la sua essenziale rivendita di pane è da sempre il punto d’incontro della popolazione di Cogozzo. Basta entrare in questo negozio per percepire la conoscenza, l’esperienza, la tradizione delle generazioni passate e la creatività, la determinazione e la grinta necessarie per sopravvivere con un prodotto d’eccellenza in un periodo dove la crisi tocca ogni settore.