Monti S.a.s. di Marco Monti & C.

CHI SONO
La mia azienda fondata dal nonno Arturo nel 1932 con l’attività di vetraio e corniciaio si iscrive all’Ufficio Provinciale delle Corporazioni di Milano – Registro Ditte – con il numero 312537 del 07 marzo 1944. Condotta ininterrottamente dal nonno Arturo, poi da papà Sergio, ed ora da me Marco, sviluppa sempre più il settore cornici ed arte. Ora la mia Galleria, sviluppata su 250 metri quadrati di superficie, ospita mostre a tema e personali di grandi Artisti.

EVENTI IN GALLERIA
La “Galleria d’Arte Marco Monti” posta al piano interrato, frutto di un recupero di due cantine voltate a botte in mattoni rossi, ospita rassegne personali, collettive o tematiche di importanti Artisti dell’800, 900 e contemporanei.

CORNICI
La Galleria presenta un campionario di oltre 1300 modelli di cornici, dai profili più semplici in legno tinto o laccato, alle aste più pregiate in radica, oro e argento, cornici in legno intagliato a mano e dorate in oro zecchino e argento fine con dorature a guazzo, finiture a mecca, lacche e decori.
Specchiere e cornici antiche di ogni stile.
Usando vetri speciali invisibili, polarizzati e conservativi (protezione dai raggi ultravioletti dannosi ai colori), passepartout e fondi a ph neutro acid-free, si realizzano montature museali ad alta conservazione.

RESTAURI
Nei laboratori da me selezionati con ricerche settoriali, si eseguono puliture e restauri altamente professionali di dipinti antichi, stampe, cornici antiche, icone, miniature su rame e metalli preziosi.

Galleria Bolzani S.r.l.

La storia. E’ il 1908 quando Guido Bolzani (Crema,1883 / Milano,1975) intraprende l’attività nel campo dell’Arte Applicata, prima a Como nel settore serico e poi a Castelleone nel campo delle decorazioni plastiche. Nel 1922 si trasferisce a Milano in via Tommaso Grossi (Bolzani & Salvetti) per diventare società autonoma Benigno Bolzani (Como,1908 / Milano,1991) nel 1928 con Esposizione d’Arte in via Sant’Andrea. Nel 1933 la sede è in via Montenapoleone, nel 1936 è in via Bagutta e nel 1938 nell’allora corso del Littorio nel nuovo Palazzo del Toro costruito tra corso Vittorio Emanuele, San Babila e la nuova strada per Piazza della Scala. Nel 1945 l’attività, ininterrotta anche dopo i bombardamenti angloamericani, è sempre attiva nella stessa via che si chiamerà corso Giacomo Matteotti. Nel 2011 Galleria Bolzani lascia corso Matteotti per la posizione ancor più centrale di via Morone, la storica strada, a lato di piazza della Scala, tra la Casa Museo Poldi Pezzoli, Gallerie d’Italia di BancaIntesa e piazza Belgiojoso. La Galleria Bolzani è riconosciuta come Attività Storica dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia, dalla Camera di Commercio e dal Touring Club Italiano. L’attività commerciale Dall’apertura delle sale di esposizione con la mostra personale del pittore Lodovico Cavaleri il 22 Ottobre 1938 l’attività espositiva è stata curata dapprima da Guido Bolzani, poi da suo figlio Benigno, ora da Alberto, figlio di Benigno. La GALLERIA BOLZANI® ha ospitato più di mille mostre per 390 pittori in personali e 500 artisti in mostre a tema o collettive e più di cinquanta mostre specifiche sull’Ottocento Italiano presentando 90 tra i massimi artisti del XIX° secolo. L’attività culturale. Per le prime mostre Benigno Bolzani, conosciuto come Nino, ebbe la preziosa consulenza dell’amico Paolo Grassi; seguirono poi collaborazioni ed importanti apporti critici di personaggi della vita e della cultura milanese tra i quali Dino Bonardi, Orio Vergani, Leonardo Borgese, Luigi Bracchi, Enrico Piceni, Dino Buzzati, Mario Monteverdi, Dino Villani, Lino Montagna, Siro Brondoni, Gustavo Predaval per arrivare ai giorni nostri con mostre presentate da Raffele De Grada, Mario De Micheli, Rossana Bossaglia, Costanza Donizetti, Sergio Rebora, Riccardo Barletta, Domenico Montalto, Maria Teresa Fiorio, Marina Pizziolo, Martina Corgnati. Tuttora GALLERIA BOLZANI è un punto di riferimento per la pittura figurativa in particolare dell’Ottocento Italiano e del primo Novecento. La cura e l’organizzazione di mostre a tema o personali è accompagnata da attività di consulenza, perizie e valutazioni finalizzate in specifici campi e periodi storici. L’Archivio. L’Archivio GALLERIA BOLZANI, pur se parzialmente disperso tra il ’40 e il ‘45, costituisce un patrimonio oggetto di studi e di ricerche in particolare sull’arte lombarda figurativa dalla metà del XIX secolo sino ai giorni nostri. La Galleria fornisce assistenza a collezionisti, studenti e dottorandi delle Università, nonché a Musei, Banche, Fondazioni e Studi Professionali

Bolzani Cornici e Stampe S.r.l.

L’amico, che spesso si è fermato a trascorrere piacevoli ore nel negozio Bolzani, sa di poter restare a parlare sia di argomenti d’arte, sia dei problemi di vita quotidiana, senza essere considerato un “acquirente”.

Così, spesso, sosta in quel bel salotto, sulle poltrone Frau che negli anni hanno accolto tra i molti amici del negozio: Arturo Toscanini, Maria Callas, Renata Tebaldi, Edoardo e Peppino De Filippo, Valentina Cortese e Giorgio Soavi.

Si sofferma ad ammirare le cornici, le stampe, visita le interessanti esposizioni sui Maestri Incisori; può passare nel laboratorio dove abili mani di ebanista realizzano o curano lavori preziosi.

Alla fine, spesso, desidera conoscere qualche cosa in più sul fondatore della bottega, su persone ed episodi collegati al negozio.

Allora i gentili proprietari raccontano aneddoti che vedono fra i protagonisti la famiglia e i suoi collaboratori e molte persone, sconosciute, o famose e sempre resta lo sfondo dell’ amata Milano.

Sono forse le cornici stesse i principali testimoni di questo negozio, hanno incontrato amici e realizzato i loro desideri.

Siano antiche o moderne, in materiali preziosi, nei legni più rari, nei colori più vari sono le vere protagoniste nella vita della bottega.

Alcune cornici dei secoli XVI e XVIII sono da sempre rimaste in bottega e forniscono l’ispirazione per nuovi disegni, sempre nel solco della classicità e senza rinnegare un passato di grande tecnica ed estetica.

Accanto alle più antiche cornici ve ne sono alcune che risalgono al 1922, anno di apertura del negozio ed era gradito al fondatore Guido Bolzani ricordare che questi preziosi “legni” venivano da piante cresciute in terra cremonese.

Egli ricordava che già dalla fine del ‘600 la Serenissima Repubblica di Venezia aveva donato alla Famiglia Bolzani un terreno in quella zona, come riconoscimento dei servizi resi alla Repubblica di S.Marco: la famiglia infatti era fornitore di legnami alla Serenissima.

Quante volte il buon gusto del cliente e della famiglia Bolzani ha accostato queste cornici: stile impero in foglia oro, salvator rosa, ebanizzate, policrome ad un’incisione di tecnica varia: bulino, acquaforte, acquatinta, antica o contemporanea; oppure hanno completato un dipinto ad olio, uno spartito, una locandina teatrale, un documento autografo.

Quante mani famose hanno controllato e scelto fra queste cornici: la Callas e la Tebaldi per le foto di scena ed i programmi; Arturo Toscanini per le immagini che ritraevano il suo trionfale rientro alla Scala; i fratelli Edoardo e Peppino De Filippo che conservavano nelle cornici Bolzani le locandine delle loro più note commedie rappresentate nei teatri milanesi.

Una bottega storica diventa tale non solo e non tanto per dati cronologici, ma perchè diviene parte vitale della sua città e per questo si devono rispettare valori di qualità del prodotto, di cortesia e disponibilità nel servizio, di correttezza e di onestà.

Forse uno fra i più toccanti ricordi sull’onestà e sulla professionalità del negozio Bolzani risale agli ultimi giorni della seconda guerra mondiale.

In una bella cornice in foglia d’argento era stato montato un quadro che raffigurava uno scorcio della campagna lombarda: era un’immagine serena e ben lontana dalle drammatiche vicende che Milano viveva in quei giorni.

Un giovane ufficiale tedesco rimase conquistato da quel quadro e lo comperò, ma non riuscì a ritirarlo per il tragico evolvere di quelle ultime giornate di quel conflitto.

Negli anni della rinascita culturale ed economica di Milano un giorno si presentò al negozio un distinto signore con una certa timidezza: era l’ufficiale amante dell’arte.

Parlò del suo quadro, ma era chiaro, con poche speranze: chi avrebbe conservato per anni un quadro comperato da un nemico negli ultimi giorni della guerra?

Rimase sorpreso quando gli fu portato innanzi il suo quadro con un biglietto che testimoniava la vendita in attesa di ritiro.

Questo episodio ben chiarisce l’etica e il programma del negozio Bolzani.

Nei molti anni di attività durante periodi storici connotati da diverse ideologie politiche, il dovere del negozio e dei suoi proprietari è rimasto lo stesso: dare il miglior prodotto e garantire il massimo impegno per realizzare i desideri di ogni cliente.

Ogni amico che frequenta il negozio Bolzani può aggiungere a questi i propri ricordi e sempre si tratta di consigli utili, di incontri culturali da alto profilo, infine anche di sentimenti, di stima e di amicizia ricevuti e ricambiati da una famiglia che ha creato ed ogni giorno dà vita ad una delle più interessanti botteghe storiche di Milano.

(Anna Maria Bianchi)