Tosi

Giannino Tosi, direttore commerciale di un’azienda tessile di Arconate, in seguito alla crisi economica del 1929, decide di dedicarsi al commercio al dettaglio e all’ingrosso di tessuti per abbigliamento. Dalla metà degli anni Trenta e per tutti gli anni Quaranta, Giannino Tosi è socio di alcuni negozi di tessuto, fino a quando apre un negozio in proprio con la moglie Maria Farioli: è il 1950.
Il negozio viene trasferito presso la sede attuale nel luglio 1959 in alcuni locali in affitto. La data è significativa nella storia dell’impresa perché con il trasferimento l’attività si aggiungono nuove cose da vendere: dalla biancheria da casa, a tappeti e tendaggi.
Nello stesso anno, inoltre, il figlio, Danilo, si sposa con Maria Landini e si dedica all’attività di famiglia, insieme alla moglie.
L’impresa si sviluppa, e negli anni Sessanta e Settanta, opera sia nel commercio al dettaglio sia in quello all’ingrosso. Giannino, infatti, per poter spuntare i prezzi migliori, acquista direttamente presso aziende tessili biellesi volumi importanti di tessuto, comprando pezze e rivendendo in tagli piccoli soprattutto ad ambulanti, comportandosi da grossista.
Nel 1972 entra nella società il figlio Danilo, che nel 1976 diventa il responsabile della società. Con gli anni Ottanta questa impresa si dedica quasi completamente al commercio al dettaglio, e passa interamente al figlio e alla moglie cambiando proprietà e nome.
Anche Andrea, figlio di Danilo, impara a conoscere i fornitori, matura col tempo una certa esperienza, studia perito tessile e dal 1989 partecipa ufficialmente alla società.
Negli anni Novanta, a fronte di un continuo calo della vendita dei tessuti, il negozio punta sul settore dell’arredo e della biancheria da casa sfruttando le vetrine dei locali del magazzino, anche se la vendita dei tessuti è influenzata sempre più dalle mode stagionali a cui si cerca di adeguarsi.
Andrea oggi si occupa dell’amministrazione dell’impresa e, insieme alla madre, degli acquisti. Hanno costruito con i clienti un rapporto fondato sulla continuità, e per alcune famiglie del luogo acquistare il corredo in questo negozio è diventata una tradizione.

Cristalleria Bosco di Adriana Bosco

Il commercio al dettaglio della cristalleria incomincia nel 1875 quando i fratelli
Giuseppe e Antonio Bosco aprono l’attivita’ di vetrai a complemento
della vendita di maioliche e ceramiche avviata da Bartolomeo Bosco nel 1821
in Vicolo della Pace a Gallarate.
I suddetti Giuseppe e Antonio provenivano dal paese piemontese di Casapinta
attualmente in provincia di Biella.
Nel 1937 la ditta ,a seguito di una ristrutturazione urbanistica che ha causato la demolizione dello stabile,si trasferisce dal Vicolo della Pace all’odierna sede di via Mazzini 7.
Nel 1961 con la denominazione “Ditta fratelli Bosco di Giuseppe Bosco” la ditta
passa a Giuseppe Bosco padre dell’attuale intestataria Adriana Bosco.
Quest’ultima e’ subentrata al padre nell ‘anno 1979 con la nuova ragione sociale
“Cristalleria Bosco di Bosco Adriana.”
L’intento dell’attivita’ e’ quella di focalizzare il benessere familiare in particolare
nell’allestimento della tavola e nel rinnovo dei significati del convivio.
Vengono proposte nuove idee per chi ama e considera la cucina il cuore della casa .
La presenza di un suggestivo cortile adiacente al negozio acconsente la realizzazione di eventi enogasronomici , culturali e proposte per gli sposi.
Importanti brand del settore animano workshop a tema con i loro chef , Oltre a queste iniziative sono molto apprezzate dai clienti anche concerti di musica classica.
Recentemente l’intestataria del negozio in collaborazione con la storica libreria Caru’ di Gallarate ha realizzato anche eventi a livello cittadino sull’arte e cultura della tavola, la singolarita’ dell’iniziativa ha avuto notevole successo contribuendo
a suscitare interesse per il settore.
L’operativita’ odierna e’ supportata dai nuovi media, come le liste nozze on line.
Ricorrendo nel 2015 i 140 anni di attivita’ sara’ valorizzata tale circostanza con
eventi particolari ancora in fase di studio , come un’esposizione di materiali e documenti d’epoca da realizzare all’nterno del punto vendita.