COLORIFICIO PICCIONI SAS DI PICCIONI ATTILIO E C.

Il Colorificio è avviato da Carlo e Gianni Santini nel 1963 lì dove c’era un negozio di ombrelli.
Nel 1970 il Attilio ha rilevato l’attività.
Sull’onda del boom economico nonostante la concorrenza, grazie alla posizione strategica vicina al mercato, all’intraprendenza del titolare e al marchio di vernici a cui si è legata, per vent’anni l’attività ha funzionato a gonfie vele.
All’inizio degli anni Ottanta,la necessità di spazi maggiori, la parziale chiusura del centro storico, l’antagonismo con i primi centri commerciali, hanno convinto il titolare ad aprire un secondo punto vendita in città, in via Del Giordano 52.
Questo esercizio era più orientato all’industria e all’artigianato (carrozzeria- edilizia), una scelta temporanea, nell’attesa di aprire nella stessa via, fra il civico 55 e il 59, la nuova attività nel 1989.
Il nuovo negozio, ha un bel parcheggio, 500 mq di spazio espositivo al coperto e non è più solo un colorificio: vende infatti piante, fiori, articoli di giardinaggio, ferramenta, articoli e prodotti per la pulizia, la didattica, le belle arti, il decopage.
Chiuso quello di Largo Boccaccino, nel 1995, il titolare del colorificio è Attilio Piccioni, con la moglie Maria, la sorella Teresa, i figli Angelo, Roberto, Palmira e il commesso Matteo, specializzati “nel mondo colore”.

Il Seme

Nel 1937, Giuditta, figlia di Musa Giovanni, si sposa con Gerardo Mazza. I due, con l’aiuto di Giovanni Musa, decidono di aprire un negozio sotto i portici di via Milano a Como, mentre il piccolo chiosco del padre di lei, continua ad essere gestito dal fratello, Giacomo. Il negozio viene aperto nel “burg drizz” (Borgo dritto) al centro dei “purteghitt” (portichetto), perché nella Settimana Santa vi affluiva dai paesi una moltitudine di gente che, dopo aver implorato l’aiuto del Crocifisso nella vicina Basilica della SS. Annunciata per il futuro raccolto, si riforniva di sementi.
Nel 1946 Gerardo e Giuditto Mozza hanno ormai ben avviato da una decina d’anni il loro negozio, espongono i loro prodotti anche al mercato di Appiano Gentile, uno dei più importanti mercati della pianura Comasca e, possono vantare una vasta e affezionata clientela, parte della quale arriva addirittura da Varese, da Lecco, dall’Alto Lago e dalla Brianza, oltre che naturalmente da tutti i paesi della pianura.
Proprio il costante aumento delle vendite spinge i proprietari a chiamare come collaboratore il nipote di Gerardo, Domenico Mazza, i cui genitori hanno un negozio di sementi nel centro di Monza, dove lui ha mosso le prime esperienze. Il ragazzo ha solo 14 anni, ma è profondamente motivato: è deciso a lasciarsi alle spalle la terribile esperienza dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e a contribuire, nel suo piccolo, alla ricostruzione post-bellica; si dedica quindi completamente all’attività.
Nel 1963 Domenico sposa Esterina Meschi, la quale inizia così la sua collaborazione nella ditta. Nel 1971 gli zii Gerardo e Giuditta si ritirano in pensione e cedono la completa gestione del negozio e del mercato di Appiano Gentile al nipote e a sua moglie. Dopo qualche anno, nel 1979, anche il chiosco di Piazza Vittoria viene ceduto da Giacomo Musa, fratello della zia Giuditta, al nipote Domenico, garantendo in questo modo lo continuità familiare dell’attività.
Nel 1998 subentrano nella ditta “Il Seme” i figli Rita e Angelo; i genitori continuano ad essere presenti con la loro settantennale esperienza lavorativa.
Col passare dei decenni l’attività si è arricchita aprendosi soprattutto di contatti col mercato florovivaistico dell’Olanda e specializzandosi nell’allestimento di raffinati addobbi ed ambientazioni per cerimonie, capaci di stupire ed emozionare.

Nuova Elettrolombarda

Nuova Elettrolombarda di Pedroni V. & C. Snc è un negozio di commercio al dettagli di articoli e materiale elettrico ed elettronico e illuminazione.
In attività dal 1956 con il nome di Elettrolombarda di Pedroni Silvio &C Sas ha mantenuto negli anni la stessa sede legale in via Dante 204 a Cremona.
All’inizio dell’attività il punto vendita era dedicato al commercio di materiale elettrico sia civile che industriale; inoltre era possibile anche acquistare piccoli e grandi elettrodomestici, apparecchi radio televisivi. Nel tempo, il magazzino ha preferito mantenere attiva solo la vendita al dettaglio di materiale elettrico prevalentemente civile e di articoli di illuminazione.
La mobilia, le scansie e il banco vendita dagli anni Sessanta ad oggi sono rimasti inalterati.

Emporio

È il 1° giugno del 1962 quando comincia tutto in via Adua 28 a Magreglio.
L’attività è composta da 14 vecchie licenze e alcune nuove richieste. Dal 1988 l’attività si amplia in “manutenzione e riparazione per i generi, quali macchine, attrezzature, articoli tecnici per agricoltura e giardinaggio, e nel 1996 con la vendita di fiori, piante, sementi e articoli inerenti, oltre a cartoleria e articoli da imballaggio.
Nel 1977 mantenendo lo stesso accesso e la stessa insegna, il negozio è stato ampliato, retrocedendo dalla strada, ingrandendo l’ingresso e creando un parcheggio ad hoc per i clienti.
Dal 2003 il Comune di Magreglio ha rilasciato a questa attività anche la licenza di ambulante, sotto la stessa insegna: Emporio.

Ferramenta Mereghetti

Un’intuizione quella di Alberto Mereghetti nel lontano 1930 che nel cuore di Milano, dove vive, si accorge che manca un negozio di materiali e utensili per rifornire tutti gli artigiani della zona.
La Ferramenta Merenghetti conosce un periodo florido almeno fino agli anni bui della guerra che fermò il commercio e non solo quello.
Ma il signor Alberto non si perse d’animo e si rimboccò le maniche continuando con entusiasmo, spirito di sacrificio e abnegazione la sua attività fino alla sua morte nel 1967.
Marco, uno dei tre figli, lavorando già accanto al padre, decise di portare avanti l’intuizione del padre, trasmettendo a sua volta la bottega al figlio, Alberto Merenghetti (junior), nel 2001, quando decise di andare in pensione.
La ferramenta Merenghetti, nata per un’intuizione, va avanti da tre generazioni.

Rosati

Il negozio fu fondato da Apollo Rosati nel 1946, ma la prima documentazione risale al 1950. La prima sede fu in via Gonzaga; poi l’attività si ampliò e si spostò dapprima in via Cavallotti, poi in via Manzoni, dove ha sede da una ventina d’anni. Ad Apollo si affiancò ben presto il figlio Leonardo, mancato prematuramente nel 1990; e dal ’91 i contitolari sono il figlio di Leonardo, Marco, 43enne, e la vedova Bruna, ex maestra. Dal 1990 il colorificio prende il nome “Eredi di Rosati Leonardo”.
Una curiosità: Apollo e Leonardo furono musicisti (uno si esibiva al contrabbasso alle feste popolari, l’altro ha fatto parte della banda cittadina).
Negli anni, i Rosati si sono avvalsi di alcune collaborazioni per il negozio e per l’ufficio: attualmente i dipendenti sono tre. Fino a sei anni fa, il colorificio si occupava esclusivamente di vendita al dettaglio, ora, invece, l’attività è stata implementata con la produzione diretta di materiali e col commercio elettronico anche all’estero.