Bar Rododendro

Arnaldo Negri nel 1954, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal comune di Aprica, apre un caffè. Tale attività si svolge in un locale della sua casa di proprietà. Nel 1956 in fase di successione, Arnaldo diventa proprietario di un terreno vicino alla casa stessa così inizia la costruzione del Bar Rododendro dove trasferisce nel giugno 1957 l’attività, in via Italia n.79.
Nel 1977 Arnaldo cede l’attività al figlio Bruno, già suo collaboratore, il quale continua a svolgere l’attività commerciale come bar. Nel corso degli anni i locali hanno avuto bisogno di interventi sia esterni che interni che ne hanno migliorato l’aspetto.

Bar pasticceria Stella

Bar_pasticceria_Stella Bar_pasticceria_Stella1 Bar_pasticceria_Stella2 Bar_pasticceria_Stella3 Bar_pasticceria_Stella4 Bar_pasticceria_Stella5Il Bar Pasticceria Stella rappresenta una delle attività più longeve di Madesimo ed è una delle più amate da parte dei turisti che visitano la località, un punto di ritrovo per residenti e turisti, punto di riferimento tra le strutture turistiche di Madesimo grazie alla genuinità dei prodotti, all’eccellenza del servizio e alla professionalità maturata in decenni di attività continuativa.
Nel 2000 con l’avvento del nuovo millennio il Bar Pasticceria Stella cambia radicalmente volto, pur mantenendo immutate le caratteristiche e i valori su cui è fondato.
Dal 1977, al termine degli studi alberghieri e dell’apprendistato, l’attività di pasticceria prima svolta dalla moglie di Giorgio Donati, Caterina, passa sotto la direzione di Osvaldo Donati, attuale titolare dell’esercizio che insieme alla moglie Viviana e all’aiuto dei figli dei titolari continua con successo il percorso di crescita dei decenni precedenti.

Bar Roma

Nel 1964 la famiglia Gifupalli, composta dai coniugi Annunciata e Giuseppe, dai figli maschi Costanzo e Francesco e da quattro figlie, si trasferisce a Casalmaiocco con l’intento di trovare un lavoro gratificante e mettere radici per il futuro.
Francesco col passaparola viene a sapere di un edificio vuoto in Piazza Roma, raccoglie informazioni, scopre che di Piazza Roma si dice “Suta el campanin ghe pane e vino” che significa che sotto il Campanile ci sono pane e vino, intendendo cioè che il lavoro è assicurato.
Fatte le sue valutazioni nel 1965 si iscrive alla Camera di Commercio di Milano e convola a nozze con Farina Adriana.
Il paese si espande e l’attività si evolve; lasciata la posteria dedica più spazio al bar e alla tabaccheria.
L’attività è avviata e Francesco ha due figli, Tarcisio e Costanza: per pensare al loro futuro decide di acquistare l’immobile di Piazza Roma, da qui la denominazione ‘Bar Roma’, di ristrutturarlo e arredarlo.
Dal 1995 è la moglie Adriana con l’aiuto di Tarcisio e Costanza a continuare con determinazione l’attività del padre raggiungendo il traguardo dei cinquant’anni.

BIRRERIA WUHRER

Franz Xavier si attesta subito come fabbricatore e commerciante di birra. Nel 1889, Pietro Wührer, il figlio di Franz, fa costruire un nuovo stabilimento birrario in zona periferica di Brescia, denominata Bornata, un opificio moderno e attrezzato.

Ben presto la fabbrica Wührer arriva ad esportare nelle province di Mantova, Cremona, Crema, Lodi e Bergamo i suoi prodotti grazie a carri trainati da venti cavalli.

Pietro era riuscito a produrre birra tutto l’anno, convincendo sempre di più che la bevanda non era soltanto adatta alla calura estiva, per freschezza e leggerezza di gusto e di contenuto alcolico, ma sapeva accompagnare anche i momenti di relax invernale o addirittura i pasti dai menù più corposi.

Oggi l’insegna della Birreria è come ai vecchi tempi, con un boccale di birra accanto alla grande scritta, con l’aggiunta dell’effigie di Franz Xavier Wührer a dimostrare la continuità storica voluta dai gestori del locale.
La Birreria Wührer è parte della storia cittadina ed è anche tempio per l’arte, come dimostra l’affresco di Oscar Di Prata custodito nel suo interno. Leo Ruocco e la direzione della Birreria, la Società 5 Stelle, conservano e integrano vecchi e nuovi dettagli.

A questo proposito è stato creato anche uno stivale particolare e sono state organizzate, per chi lo richiede, visite storiche guidate per mostrare a tutti la bellezza dell’attività, mantenuta rigorosamente storica nelle parti strutturali e nelle scelte delle ottime birre che vengono servite.

Bar Centrale

Incastonato in un angolo della piazza centrale, l’edificio nasce come osteria alle porte dell’antico centro storico del paese. Di struttura classica, ben mantenuta, con controsoffitti policromi disegnati, dotato di una cantina dove originariamente si eseguiva la pigiatura dell’uva per la produzione di vino proprio. La piazzetta antistante è sempre stata onorata dalla presenza di tavolini, apprezzati dai frequentatori che avevano voglia di trascorrere dei momenti di relax con lo sguardo al Trigolo. Angolo preferito anche dalla storica banda locale che lì, fino ai primi anni Ottanta, svolgeva i suoi concerti. Diversi sono stati i gestori del locale: fino agli anni Trenta Alfredo Scalvini, negli anni Quaranta Romualdo Dorati, “Cutora”, negli anni Cinquanta Tarcisio “Scuccimarro”, a cui seguono Giuseppina Mancini “Tico Tico” e Mario Covio. Dal 1959 il locale fu gestito da Armanda Molaschi che fino al 1985 ha allietato i clienti con la cucina tipica di piatti locali, accompagnati dalle piacevoli note del mandolino di Pietro Zuppelli detto “ll Barba”, marito di Armanda. Nel 1985 a loro subentra il figlio Donatello Zuppelli, attuale gestore.