Bar Toffee di Scalia Ileana e Scalia Veronica S.n.c.

L’attività è collocata nel nucleo storico del paese direttamente affacciata sulla strada principale dalla caratteristica forma a “S” che dalla stazione ferroviaria si prolunga per 3 Km circa fino al più vicino Paese, in quanto un tempo costituiva l’argine del Po.
Lo storico locale è datato 1890 come “Osteria del Vapore” (denominazione attribuita in quanto vicino alla stazione ferroviaria della linea Milano-Bologna) e condotta fino al 1945. Poi a seguito decesso del titolare i figli hanno proseguito l’attività come bar – ristoro. Ora dal 2002 le giovani sorelle Scalia Ileana e Veronica dopo aver ristrutturato l’immobile, hanno deciso di mantenere la memoria dei precedenti gestori ma nello stesso tempo cambiare il nome in “Bar TOFFEE” più consono alle esigenze moderne ma mantenendo le tradizioni popolari. È da sempre un luogo di valenza sociale, dove si incontrano giovani e meno giovani. Trattasi anche di una efficiente trattoria dove è possibile degustare piatti tipici lombardi, salami, coppe e pancette preparati artigianalmente. Ad abbellire l’antica tradizione dell’osteria sono dipinti, sui muri del cortile interno, due murales che ritraggono da una parte la scena di una partita a carte e sull’altro muro il richiamo dei luoghi significativi di Santo Stefano Lodigiano.
In un mercato sempre più votato alle grandi distribuzioni, è l’unica attività sopravvissuta così a lungo in un paese di 1900 abitanti circa. La località è raggiungibile da Milano in treno e in Autostrada A1 con uscita a Piacenza Nord.

Al Caporalino S.n.c. di Benini e Gandellini

La trattoria ‘Al Caporalino’ è situata nel centro storico di Lograto (BS), a soli 18 chilometri da Brescia, sulla Strada Statale 235 per Orzinuovi. Ad accogliere gli ospiti un ambiente famigliare, caratteristico, unico nel suo genere. La piccola sala da pranzo è abbellita con armature del 400, riprodotte con certosina pazienza in lamiere bresciane dal maestro Angelo Belleri, mentre alle pareti fanno bella mostra opere di artisti locali.
La trattoria ‘Al Caporalino’ vanta un menù di tutto rispetto proposto da mani esperte alla clientela più raffinata ed esigente. Ricette realizzate con prodotti sempre freschi e vini scelti con cura e passione.
È gradita la prenotazione, mentre a mezzogiorno viene proposto a prezzo fisso un menù invitante, a scelta, tra cinque primi, cinque secondi e contorni di stagione.

Frosio Petronilla Bar Ristorante Posta

Da oltre un secolo la famiglia Frosio e il Ristorante Posta sono un crocevia di attività, incontri e persone.

A questa datazione si giunge leggendo il documento in cui il notaio Camillo Dolci certifica che Todeschini Giuseppe accetta e compera in nome per conto e con danari dei fratelli Frosio Carlo, Melchiorre, Pasquale e Luigi fu Melchiorre di Selino l’appezzamento prativo in Selino……….(sul quale di sarebbe costruita la nuova locanda tuttota sede del ristorante Posta). Questo documento viene steso in Selino nella trattoria dei fratelli Frosio fu Melchiorre nella contrada Cà Pignoli di sotto il 21 febbraio 1907.

Il bisnonno dell’attuale proprietaria del Ristorante Posta, Frosio Melchiorre, possedeva, nella frazione detta Cà Pignoli di sotto in Selino Basso oltre che l’antica trattoria Frosio con annesso stallo ( foto) anche la caserma dei Carabinieri (contratto d’affitto del 1875).

Frosio Melchiorre aveva 4 figli ed una figlia: il primogenito, Melchiorre, faceva il contadino, Carlo e Luigi gestivano il commercio di legna e osteria a S.Omobono frazione Felisa e Pasquale gestiva l’albergo Pertus a Costa Imagna.

Nei primi anni del’900 viene costruita, a pochi metri dalla sede precedente ,la palazzina che ospita l’attuale ristorante Posta e Frosio Carlo è il primo gestore.

È ubicata sul bivio dove si dividono le strade che conducono una ai paesi posti sul crinale di destra dell’Alta Valle Imagna (Locatello, Corna Imagna e Fuipiano Valle Imagna) e l’altra sul crinale di sinistra verso i paesi di Rota Imagna, Brumano e Valsecca.(cartolina)

Data la sua posizione strategica, questa locanda diventa ben presto luogo di primaria importanza nell’ economia della valle, divenendo luogo di riposo e rifocillo dei viandanti, cambio dei cavalli, deposito delle merci e smistamento della posta per l’alta valle.

La testimonianza dell’importanza che questo esercizio aveva nell’economia della valle, si può desumere dalla citazione tratta dallo studio di Paul Scheuermeier, professore dell’università di Berna che nel 1920 inizia la sua avventura italiana che, nell’arco di 15 anni, lo porterà a viaggiare lungo tutta la penisola, per i rilevamenti dell’Atlante linguistico ed etnografico dell’Italia e della Svizzera meridionale .Tale opera è stata ripubblicata dalla casa editrice Grafo nell’ anno 2001 con il titolo” La Lombardia dei contadini”.

Col passare del tempo, svariate furono le funzioni a cui furono adibiti i locali della locanda. Ogni giovedì, giorno di mercato, una stanza con scrivania diventava luogo in cui il notaio riceveva i suoi clienti, mentre nella stanza a fianco riceveva il geometra. In altri giorni sempre le stesse stanze erano occupate dal dentista e, per un giorno alla settimana, dal primo sportello della Banca Popolare di Bergamo in Valle Imagna.

Intanto al piano terra i clienti dell osteria potevano mangiare la trippa in brodo, per la quale il locale era rinomato, giocare a carte, bere il vino che veniva acquistato in botti nell’Oltrepò Pavese ed imbottigliato nella cantina del locale, ma soprattutto scaldarsi e chiacchierare attorno al grande camino.

Prima di allora, la famiglia Frosio si occupava di trasportare con calessi e carri trainati da cavalli merci e persone fino alla più vicina stazione ferroviaria di Villa d’Almè.

La locanda divenne anche l’unica tabaccheria con rivendita in valle dei valori bollati.

Quando in valle arrivò il servizio di linea della società STAR, la locanda Frosio divenne biglietteria.

Dopo Carlo, che muore nel 1934 senza figli, la proprietà passa al fratello Luigi, come si evince dall’allegato certificato con numero d’iscrizione della Camera di Commercio 34503.

Nel 1941, alla morte di Luigi, la licenza passa a Manzoni Gemma, sua moglie,come si evince dall’allegato certificato Numero d’iscrizione della Camera di Commercio 59354, perché i figli Carlo e Sperandio sono in guerra.

Quando in valle arrivò il servizio di linea della società STAR.

Dal 1945 al 1963, i due fratelli Carlo e Luigi gestiscono con la madre l’attività poi Carlo ritira la tabaccheria e la licenza di trasporto con vendita gasati, mentre a Sperandio resta la locanda con alloggio. Nella gestione Sperandio è aiutato dalla moglie Locatelli Marisa.

Dal 1963-1986 il locale subisce una prima importante trasformazione acquisisce il nome di bar-trattoria e rinnova l’arredamento.

Con l’avvento della teleselezione il locale diventa anche posto pubblico con cabina telefonica dove la gente telefona o può ricevere chiamate dietro avviso.

Man mano che i confort giungono nelle case e nei paesi valdimagnini il locale abbandona parecchie delle funzioni sopra menzionate e diventa esclusivamente bar e ristorante.

Sperandio e Marisa hanno cinque figli: Petronilla, Luisa, Marco, Paolo e Camillo.Tutti, in qualche modo, danno una mano nell’attività di famiglia, contemporaneamente frequentano le scuole superiori e l’università.

Dopo tanti anni di duro lavoro, nel 1984 Sperandio va in pensione e la moglie continua l’attività.(allegato n. 6 licenza di pubblico esercizio per subingresso)

In questi anni si pensa di vendere o chiudere il locale.

Di fronte alla possibilità che il grande patrimonio familiare vada disperso, è Petronilla che sospende gli studi universitari e decide di fermarsi ad aiutare la madre in cucina. I piatti tradizionali che hanno costruito nel tempo la buona fama del Posta vengono affiancati da preparazioni meno convenzionali, anzi decisamente innovative.(allegato n.7 licenza di pubblico esercizio)

Ad aiutare Petronilla c’è anche Luisa che si è presa in carico il servizio della sala.

Adesso che hanno intrapreso questa strada le due sorelle si accorgono che il locale è datato e, se si vuole sviluppare il lavoro, è necessario un intervento di restauro.

Nel 1987 la ristrutturazione viene affidata all’architetto Luzardi che ha saputo ben interpretare gli spazi dando un’ impronta decisamente moderna, pur mantenendo intatti alcuni elementi architettonici come il vecchio camino a nicchia.

Gli spazi sono essenzialmente tre:
Il bar d’ingresso che mantiene nei colori la vivacità dell’esterno e introduce alla prima sala, dove il ferro e la graniglia dialogano con un camino a nicchia caldo e accogliente.
Al piano superiore un’altra sala ristorante dove il vecchio e il nuovo si fondono in una riposante armonia.
Nel ristorante viene proposta una cucina che mantiene l’integralità dei sapori e la consistenza delle materie prime soprattutto quelle del territorio con piatti e ricette che seguono i tempi e le stagioni, sempre in bilico fra internazionalità e voglia di casa.(vedi foto piatti)

Il ristorante Posta è segnalato su tutte le principali guide gastronomiche italiane( allegato n.8 recensione delle principali guide gastronomiche).

Nell’anno 2007 la Giunta della Regione Lombardia , con delibera n.VIII/5893 ha attribuito al Ristorante Posta il riconoscimento di Storica Attività.

A conferma che la tradizione familiare continua altri due fratelli, Paolo e Camillo nel 1990 hanno aperto il ristorante Frosio ad Almè, paese a 15 km da Sant’Omobono. L’ubicazione è una villa seicentesca nel centro storico del paese adibita fin dal ‘800 a locanda e osteria e ora prestigioso ristorante insignito della stella Michelin.

Nel mese di Settembre 2009, la famiglia Frosio ha inaugurato in centro Bergamo l’albergo”Petronilla”.