MONACO PIETRO

Negli anni Quaranta, a Crema la signora Angiolina Bussi è nota per le sue
doti culinarie. Per questo motivo il 25 novembre 1945 apre un locale tutto suo che chiama
“L’Osteria del Santuario”. Gli affari vanno talmente bene che nel 1964 l’osteria viene spostata in
viale Santa Maria, in dei locali più grandi e qui resterà fino ai nostri giorni.
Negli anni Ottanta, precisamente nel 1984, la gestione dell’attività passa al figlio di Angiolina,
Pietro Monaco, ancora adesso titolare della trattoria: un punto di riferimento e di ritrovo per
abitanti e passanti.

Torrefazione Mariani

Questo locale bar, torrefazione e sala da tè, è un ambiente elegante, accogliente e molto noto
per la qualità del caffè. A gestire il bar c’è Giancarlo Mariani, un uomo schivo, ma dedito al lavoro, vera passione della sua vita, ereditata dai genitori.
La Torrefazione Mariani apre nel 1965 grazie a Ernestina Cappelletti,
aiutata dal marito Emilio Mariani: hanno una licenza di bar con rivendita di caffè, rilasciata nel 1966.
Ernestina mostra fin da subito la sua intraprendenza: a quei tempi lavorare
in un bar non era considerato mestiere adatto ad una donna! Ma lei vuole dar vita ad una nuova idea di bar: un locale dove le donne possono entrare senza dare adito a chiacchiere, dove né si beve vino, né si fuma, né si gioca a carte.
Il bar sembra non essere destinato a durare a lungo, ma a distanza di pochi mesi, i coniugi Mariani ingrandiscono il locale e il bar inizia a prendere piede. Ernestina, dal carattere cordiale e socievole, cattura la clientela.
Nel 1978 cede l’attività al figlio Giancario Mariani che, aiutato dalla moglie Rosy, porta avanti con successo la gestione del bar.
Con loro il locale si amplia. Giancarlo introduce la torrefazione e impara sul campo, a Milano, il mestiere di torrefattore. Inizia quindi a sperimentare le varie miscele finché, nel 1981, avvia la torrefazione nel suo locale con una macchina tostatrice da 10 kg, che poi diventerà da 30 kg, fino all’ attuale da 60 kg.
Nel 1996 Giancario amplia la superficie del locale fino ai definitivi 150 mg, e lo ristruttura
completamente.
Oggi, accanto alla moglie Rosy, lavorano nel bar la figlia Sara e vari dipendenti, mentre Giancarlo si occupa dell’amministrazione e della tostatura del caffè. Le miscele della Torrefazione Mariani sono servite anche al di fuori del locale, in altri bar della Brianza e
addirittura esportate in paesi come Germania e Francia.
Giancarlo Mariani è un uomo molto conosciuto e apprezzato nel paese: è Consigliere di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza per il Mandamento di Seveso in carica nel paese di Cesano Maderno, è una persona di riferimento nel Comune di Cesano. Per rendere omaggio a Ernestina, è raffigurata sulla facciata dello stabile una figura di donna con
un mazzo di fiori, per ricordare a tutti che questo posto è “ ùl bar d’i dön” (il bar delle donne).

TABACCHERIA GHISLA RITA

La famiglia Ghisla apre nel 1957 un bar trattoria con possibilità di soggiorno per villeggianti e con annessa tabaccheria gestito da Maddalena Gallia e le sue cinque figlie.
Oltre ai generi di monopolio, commercializza anche articoli complementari fin dagli anni Sessanta quando, si legge in una vecchia licenza intestata ad una delle sorelle, venivano venduti articoli che oggi verrebbero definiti “antichi” quali carta da lettere, cartoline illustrate, pennini, inchiostro, lamette per raso, lucido e lacci per le scarpe.
Attualmente Rita Ghisla è la titolare della tabaccheria, proseguendo l’attività intestata alla madre dal 1990, dopo averla aiutata dal 1962.
Dal 1980 detiene anche la licenza del commercio al dettaglio di articoli per fumatori, cartoleria, dolciumi, bigiotteria, licenza precedentemente intestata alla sorella Maria dal 1960 e poi alla madre Maddalena.

Enoteca Cantina Cancarini Leonardo

Tutto è cominciato nei locali gestiti a mezzadria dai Cancarini, agricoltori che vendevano il loro prodotto, radicatisi col tempo nel territorio. Cominciarono lì con la vendita a domicilio, per poi spostarsi e concentrare l’attività di vendita in un locale apposito. La scelta di vendere al pubblico risale agli anni Settanta, quando per motivi di spazio, si trasferiscono da un posto all’altro fino al 1981, anno in cui si stabiliscono nella sede attuale.
Questa attività, radicata nel territorio e portatrice delle tradizioni enogastronomiche locali e nazionali, è gestita da Andrea fino al 1997 quando il figlio Leonardo lo sostituisce, mentre lui torna a dedicarsi all’azienda agricola di famiglia.

City Caffè

Questa attività nasce grazie a Onorina Paiardi che avvia l’attività di bar e latteria nel 1927. Con molti sforzi, prosegue fino al 1945, superando le difficoltà della grande guerra.
A lei segue Angelo Bergamaschi che, nel 1961, cede l’attività a Laura Valvassori. Quest’ultima amplia la vendita e aggiunge i prodotti dolciari.
L’attività prosegue con Alessandro Della Noce che nel 1968 acquista la licenza, fino al 1979, quando passa a Eugenio Della Noce che acquisisce la licenza per la vendita di alcolici.
Per un breve periodo l’attività continua con Maddalena Maria Bonetti fino al 1983.
Poi si susseguono varie gestioni che con non poche difficoltà portano avanti il bar caffetteria, col nome di Break Bar Sdf.

Nel 2001 Sara Lacchini acquista la licenza e dà al locale una nuova insegna: City Bar. Alessandra Cenedella è l’attuale titolare che, dal 2005, con grande attenzione, serietà e impegno porta avanti un locale che oggi più che mai, viene riconosciuto come un importante punto di incontro per degustare un ottimo caffè.

Bar Tabacchi Pioltelli

I coniugi Pioltelli, Luciano e Carla, aprono il loro bar tabacchi nel 1949.
Nel 1955 si trasferiscono in un nuovo spazio, non prima di averlo ristrutturato, perché i locali dove sono, vengono messi in vendita.
Anche il nuovo spazio viene messo in vendita, e Luciano e Carla decidono di fare un ulteriore sforzo economico acquistandolo, accollandosi un notevole debito.
Il bar prende piede rapidamente, ma gli orari di lavoro sono massacranti: dalle 5 del mattino, all’una di notte. Le cose funzionano e il bar tabacchi si amplia, vengono annessi alcuni locali adiacenti, destinati al biliardo, al gioco delle carte e alla televisione in bianco e nero.
Nel 1982 tutto l’edificio subisce una ristrutturazione complessiva che riduce i locali interni: del bar tabacchi resta la grande sala con il bancone bar, il banco dei tabacchi e il banco dei giochi per il Totocalcio, il Superenalotto, il Tris e il Gratta & Vinci. Con gli anni Luciano ha conseguito attestati di benemerito da parte di diversi gestori di gioco e di Associazioni, tra cui l’Unione Confcommercio Milano, Lodi e Monza/Brianza.
Nel 1999 cede l’attività alla figlia Giuseppina, dopo un lungo periodo di collaborazione iniziato nel 1977.
La nuova titolare fa alcune modifiche sia all’interno che all’esterno del locale – con l’aiuto del marito che finanzia l’attività e collabora nella gestione – e acquista anche un distributore di sigarette 24 ore, che offre la possibilità di effettuare cariche telefoniche con i vari gestori.
Nell’estate del 2015, rinnovano l’angolo bar, il bancone sigarette (tranne l’area giochi) e la vetrina esterna.
Il bar-tabacchi è frutto del duro lavoro di una famiglia di piccoli imprenditori che ha investito risorse economiche e tanto impegno in un’attività così importante di servizio al pubblico.

L’incontro Bar Gelateria Renato

È nel 1957 che Renato Pisoni apre la sua attività di latteria – gelateria, costretto a lasciare il proprio lavoro di operaio in tintoria. Apre il suo negozio in una zona periferica e di campagna dove tutti allevavano mucche. Il primo giorno, era un sabato, non entrò nemmeno una persona in negozio, ma dal giorno dopo entrarono talmente tante persone da poter pagare tutte le cambiali contratte per l’apertura!
Tra i vari clienti c’era un cospicuo gruppo di cacciatori e la richiesta costante di un bicchiere di vino o di grappa portò Renato ad acquistare nel 1958 la licenza dei superalcolici.
Con lo sviluppo del settore edile, il rione si popola di muratori che pranzavano con la loro “schisceta” e un buon bicchiere di rosso nel bar.
Nel 1989 anno arriva in negozio Luisa Anna ad aiutare i suoi genitori. Luisa sperimenta piccole innovazioni soprattutto nella gelateria, puntando sulla ricerca di materie prime di qualità e su una misurata creatività, senza perdere di vista la tradizione e l’insegnamento del padre.
Nel maggio 1994, dopo tre mesi di chiusura, per una radicale e necessaria ristrutturazione, il Bar Renato riapre, sempre nella stessa sede, aggiungendo all’insegna la dicitura “Incontro”. Con il 1° giugno 2016 l’attività approda ai 59 anni di talento, sacrifici, soddisfazioni, nonostante la crisi.

Il Panificio Rossi

Il Panificio ROSSI nasce 1963, su iniziativa di Libero Rossi, con la licenza per la vendita di pane, sulla strada di collegamento principale con la Città di Mantova nota come
“Strada del riso e dei suoi risotti” di fronte alla Chiesa intitolata a San Giovanni Battista, protettore delle acque.
Nel 1971 Libero demolisce il vecchio fabbricato che comprendeva il forno e il negozio per migliorarne la funzionalità con un restauro e risanamento, distribuendo negozio, laboratorio e granaio negli spazi al primo piano dell’appartamento. I lavori iniziano nel maggio del 1971 e terminano nel dicembre dello stesso anno. L’attività va avanti grazie a Libero e alla moglie Adua che è ancora presente in negozio.
Alla fine degli anni Novanta, il figlio Alessandro dà il suo contributo allo sviluppo dall’azienda di famiglia.
Nel 2oo8 nel negozio viene ricavato un piccolo angolo bar/caffetteria che diventa presto un punto di ritrovo per molti clienti.
La ricerca di nuovi prodotti e la qualità delle materie prime, sono obiettivi che il Forno Rossi persegue per soddisfare la propria clientela.

Riboli dal 1965

Tutto ebbe inizio molto tempo fa, con un giovane ragazzo che lavora al reparto panettoni della Motta a Milano e l’idea di aprire un bar con gelateria a produzione propria. Gli manca però una spalla che trova in Regina, che sposa nel 1964 per partire nel 1965 con il suo negozio. All’inizio il negozio era solo una vetrina e l’arredamento era molto fatiscente, messo insieme con quello che si riusciva a trovare. Con gli anni le cose funzionano e Francesco allarga il negozio.Nella parte nuova ci mette il bancone bar con la vetrina gelato a pozzetto, con i quattro gusti, panna, cioccolato, limone e fragola. Nel 1985, crea un grande laboratorio per il gelato a vista, con ben trentasei scelte di gusti e nel cortile esterno fa uno spazio per clienti. Lo aiutano i suoi due figli e sua nuora. Nel 1994 Gianpietro, il figlio, prende il controllo della gestione del bar, fino al 2005, quando lo rileva con la moglie.
Nel 2011 decide per una ristrutturazione e punta sulle colazioni, con un banco tutto in vetro e venti tipi di brioche e la passione che li ha resi riconoscibili nel tempo. Adesso ad aiutarlo c’è la figlia Valeria.

La Bottega del Gelato da Cardelli

Questa bottega nasce a Milano nel 1964.
Originario di Ponte Buggianese (Pistoia), Giunetto Cardelli si trasferisce a Milano agli inizi degli anni Sessanta dove, con il fratello Ugo, entra in attività, impegnandosi nell’arte del gelato.
Nel 1964, insieme alla moglie, apre il negozio: un bar, latteria, gelateria che inizialmente offre alla clientela tavolini fuori e dentro affermandosi in città per l’alta qualità dei suoi prodotti, tanto che, nel 1970 Giunetto Cardelli ottiene il “Diploma di merito con medaglia d’oro” per il concorso nazionale “Gelato di qualità”.
Alcuni anni dopo, nel 1976, ecco un nuovo riconoscimento per il lavoro svolto per la città, consegnato direttamente dal sindaco di Milano Aldo Aniasi.
Per dedicare più tempo ai mantecati e sorbetti, nel 1979, il locale subisce la prima grande trasformazione con l’eliminazione del servizio bar e dei tavolini all’aperto a favore dell’ampliamento del laboratorio.
Il locale rinnovato con l’utilizzo di materiali come l’acciaio, legno pregiato, specchi e immagini luminose della frutta ripiena di gelato, si distingue per avere il laboratorio a vista, dove le persone possono apprezzarne le caratteristiche artigianali e l’attenzione alla produzione del gelato, all’originalità dei prodotti offerti. Agli inizi degli anni Ottanta la presenza del figlio Marco in laboratorio diventa fissa e costante e nel 1983 arriva la consegna di un altro premio, “Lombardia che lavora”.
Nel 1998 ulteriori modifiche all’arredamento hanno reso il locale sempre più elegante ed accogliente con classici arredi in radica e nuove illuminazioni.
Il più recente e prezioso riconoscimento sotto forma di medaglia d’oro, ricevuto ad honorem il 27 Ottobre 2009, è stato consegnato dall’Accademia della Gelateria Italiana.
Nel 2011 la gestione dell’attività rimane totalmente nelle mani di Marco Cardelli, che con l’aiuto della moglie Marina, mantiene viva la tradizione del gelato artigianale di qualità a Milano, con grandi riconoscimenti anche da un vasto pubblico internazionale.