Doldi Alessandro

Aperto nel 1990 sulla scia di una lunga tradizione di famiglia avviata nel 1960 da Vittorio Doldi, il negozio Alessandro Doldi conosce da subito un immediato successo, per il suo stile fresco e giovane rivolto ad una clientela femminile attenta ai cambiamenti della moda, ma senza eccessi.

Specializzato in collezioni eleganti, propone anche un vasto assortimento di maglieria, abiti, pantaloni, camicie, gonne e giacche easywear, affiancando alle linee basic pezzi più ricercati e originali.

Da qualche anno sono state introdotte anche le calzature, insieme alle borse, alle cinture e agli accessori, rendendo possibile la realizzazione di accurati total-look.

Un personale efficiente aiuta la clientela nella selezione dei modelli più adatti e dei complementi. Una particolare attenzione è riservata ai fashion trends e alla ricerca di tessuti e materiali innovativi. Ma il suo punto di forza è da sempre determinato dallo straordinario rapporto tra la qualità dei prodotti e i prezzi competitivi.

Ispirato a tradizione e modernità, serietà professionale, alta qualità, competenza, Doldi trova negli arrivi settimanali, l’attualità dei trend e la disponibilità del personale i suoi punti di forza.

Il simbolo è un sole ridente, il portafortuna è una carpa della felicità, ex insegna di un ristorante giapponese.

COLLEZIONI:

Rinascimento, Pois, Anis, Blue Joint, Northland, Blanc Nature, Laga, Vitamina Jeans, Laura Lindor, Le Ragazze di Giò, Basile, Kontatto.

MARCHI CALZATURE:

I’S London, Laura Bellariva, Albano, De Robert, Vincenzo Ferrara, Irony, Bailarina, Dinamica, Gaia Bardelli,Bruno Premi e Status.

Renna Sport S.r.l.

Nel centro storico di Milano, in Piazza Diaz, nasce il flagship store Renna Sport Diaz. Prestigioso ed accogliente, il multibrand si suddivide su tre piani e offre più di 30 brands accuratamente selezionati per un uomo e per una donna dinamici e moderni e che soprattutto non dimenticano l’importanza della qualità, del gusto nel vestire e del made in Italy.

Nominato nel 2010 “Bottega Storica” dal Comune di Milano e insignito del “Premio Milano Produttiva” per 82 anni di lodevole attività, la storia di questo negozio ha inizio negli anni ’80 da una famiglia di commercianti che, da ormai quattro generazioni, possiede boutique di moda a Milano.

Dal nonno Aldo Prisco che, con la moglie Angela, negli anni ‘50 acquistano un negozio in via Orefici rinominandolo Renna e Sport, al figlio Alessandro che da trent’anni con Patrizia Milazzo gestisce con successo Renna Sport Diaz, infine, alle due attuali proprietarie, Alessandra e Benedetta.

Tradizione e raffinatezza si uniscono alla perfezione con l’innovazione e lo stile di brands all’avanguardia che sono frutto della ricerca e del fiuto da vere insider nel mondo della moda delle sorelle Prisco.

Renna Sport rappresenta oggi un punto di riferimento per milanesi doc e non, ma anche per tantissimi stranieri, trovandosi in uno dei punti nevralgici della città per lo shopping.

Trent’anni di attività e di esperienza: il flagship store si rinnova costantemente, senza perdere mai i tratti distintivi della propria “firma” quali la qualità, il prestigio dei marchi trattati, la cura dei dettagli e l’attenzione verso la clientela.

Renna Sport Diaz, insieme a uno staff professionale e sempre disponibile, non manca mai a soddisfare le esigenze del cliente, regalandogli la sensazione di essere a casa.
Tra i numerosi brand, alcuni più tradizionali quali Armani, Corneliani, Cortigiani, Hugo Boss, Moschino, Twin-Set Simona Barbieri, altri più di ricerca come Attik and Barn, Darling, Dondup, Elisabetta Franchi, Geospirit, Maison Scotch, Parajumpers, Peuterey, Scotch & Soda, Suoli.

Boutique Lidia di Rosangela Bistolfi

L’idea nasce nel 1955 alla Signora Lidia Turri, giovane vetrinista, richiesta dai migliori negozi del centro. In zona (Magenta/De Angeli) non esistevano praticamente attività commerciali se non quelle legate al comparto alimentare. I bei palazzi che ornano ora Via R. Sanzio con i numeri civici : 26/28/30 erano prati; qua e la spuntava qualche tentativo di costruzione. Il quartiere Frua era un cantiere che si stava ingigantendo giorno dopo giorno. Si costruivano case bellissime, costose, ma subito vendute a giovani coppie della buona borghesia milanese. L’idea della “ Lidia “ fu quella di aprire un negozietto, elegante, di livello medio alto, che si adattasse alla nuova realtà commerciale che si andava realizzando nella zona. La “ Lidia “, eclettica, carina, versatile ed intraprendente aveva fiducia nella nuova tipologia femminile che si andava costituendo nella società post-bellica: le donne incominciavano a lavorare in massa, ed ad avere una relativa autonomia economica, potevano investire, e lo desideravano, nella cura della loro persona, nel loro abbigliamento. Così il negozio si caratterizzò subito per la sua “ buona e sana Clientela “. Chi poteva, magari accompagnata dal marito, staccava l’assegno consistente e tutto in una volta (e Lei correva in banca a pagare le tratte di fine mese), altre (le impiegate o le lavoratrici locali) si precipitavano con gli acconti a fine mese. C’era chi voleva fare bella figura al battesimo, alla cresima , al matrimonio… a una ricorrenza. C’era la moglie dell’industriale importante invitata ad un ricevimento, c’era la giovane sposina che voleva per il giorno delle nozze un bel vestito, magari utilizzabile anche in altre occasioni (allora non era ancora di moda l’abito bianco solo per un giorno, sarebbe stato uno spreco inammissibile ). La Lidia consigliava tutte, ed offriva a tutte una possibilità di un’ eleganza personalizzata, studiata, perfetta. Nel 1960 il negozio partecipa al concorso vetrine bandito dal “ Comitato per il Cotone” ed ottiene il diploma di benemerenza. La Boutique è ormai un sicuro richiamo ed un punto di riferimento per la zona, che continua ad ingrandirsi e a popolarsi. La “ Lidia “ organizza le prime sfilate nel salone dell’appena inaugurata Pasticceria Excelsa. Vengono presentati capi sartoriali, eseguibili anche su misura e con modifiche desiderate dalla cliente. Sono un grande successo ed un grande richiamo per il quartiere Frua. La boutique diventa ricercata nell’arredo; bei mobili di antiquariato (in gran parte ancora esistenti), tappeti, oggetti d’arte, la rendono particolare ed accogliente. Vero capolavoro il portale d’ingresso, in vetro e ferro veneziano con il logo e le iniziali della titolare. Restaurato e blindato, a tutt’oggi porge il suo benvenuto alla Clientela. Altro riconoscimento arriva nel 1968: diploma di benemerenza dal Comitato per il cotone- concorso vetrine. Gli anni settanta sono di grande soddisfazione per la titolare. Il negozio vende anche i primi capi firmati: il puro cachemere di “Laura Biagiotti”. Tante, tantissime signore passano per la Boutique Lidia, fedelissime allo stile proposto dalla titolare; ne diventano amiche. Il negozio acquista sempre più nel tempo, la fama di “salotto buono della moda “, dove provando un vestito puoi confidare a qualcuno le tue gioie, i tuoi dolori sapendo di essere ascoltata e compresa. Le Clienti assaporano quest’atmosfera di suggerimenti, e… non solo di moda! “ Una donna diffiderà sempre della propria cameriera, ma non dubiterà mai della propria sarta”. Questa celebre frase di Coco Chanel vedeva la sua concreta realizzazione nella Boutique. La Lidia passa ben 38 anni tra queste mura, invecchia, lentamente e con Lei le clienti – amiche. Perché la Boutique nel tempo si è creata la fama ( ancora attuale ) di vestire le signore “Over”- Eleganti non solo per piacere, ma per non dispiacere – Altra felice intuizione della titolare. A lei, negli ultimi tempi si era affiancata, come fornitrice una signora, produttrice di modelli esclusivi dell’alta moda parigina: Givenchy, Y.S.L.. Ungaro. Con il marchio “D’Aleramo Alta Moda”, Rosangela Bistolfi, quasi in punta di piedi, come è nello stile di chi rispetta i valori e le radici della tradizione, entra in negozio. Lidia, come, si trattasse di un figlio diventato ormai adulto, le passa le consegne. Vengono mantenuti, mobili, arredi, strutture, e soprattutto stile e qualità di servizio. Siamo nel 1993, il primo marzo avviene il passaggio ufficiale delle consegne. Momenti difficilissimi aspettano la nuova titolare. Sono passati i tempi della crescita economica e del benessere diffuso. La clientela diventa attenta al prezzo e la globalizzazione spesso la rende confusa. Rosangela non molla: mantiene sempre la stessa elevata qualità, un rapporto attentissimo tra prodotto prezzo, ripropone le sfilate alla “ Excelsa “, intesse relazione di lavoro con artigiani locali per il supporto e la tutela della loro produzione. I locali del negozio necessitano di essere rinnovati. Servizi, impianti vengono completamente rifatti secondo le normative moderne , ma viene mantenuta la caratteristica della boutique: quella di salotto buono della moda e del “made in Italy”. L’impegno della nuova titolare, accanto a grossi sacrifici, raccoglie anche gratificazioni. Nel 2010 il negozio viene insignito della targa “ BOTTEGHE STORICHE DI MILANO ” Nel 2013 riceve il diploma “ NEGOZI STORICI DELLA LOMBARDIA ” Oggi, attorno alla boutique, la cui titolare è presidente dall’ Associazione “ As.Co. de Angeli “ gravitano, a fare squadra, realizzando i temi della qualità del servizio, del valore della vendita assistita, dell’eccellenza del made in Italy, una decina di negozi (il Direttivo As.Co. de Angeli). << Nel gestire il “mio negozio” - sostiene la titolare – mi sono sempre proposta di farne un luogo di bellezza (“ la bellezza salverà il mondo”), di lavoro, di positività, per il territorio, per la gente che lo abita e lo visiterà. Da sempre cerco di offrire al consumatore qualità e tradizione unitamente al valore aggiunto di una “relazione umana” fatta di cortesia, appartenenza, attenzione. E’una parte di società e di civiltà che varrebbe, forse, la pena di conservare per i nostri figli, di far conoscere e proporre ai visitatori di EXPO 2015.

A. Picci di Picci Dr. Fabio

L’attività fu avviata nel 1919 per la vendita di stoffe in seta prodotte a Como e per tre generazioni è stata gestita dalla stessa famiglia. Negli anni è rimasta fedele al principio di confezionare e vendere articoli di seta prodotti a Como ed altre fibre naturali prodotte in Italia. Attualmente si è specializzata nella produzione e vendita diretta di cravatte in pura seta cucite a mano e di fazzoletti e sciarpe di propria esclusiva realizzazione oltre a proporre sempre merce d’occasione. Punto di riferimento per chi desidera acquistare il meglio delle firme prodotte a Como.

Eredi Galbiati S.n.c. di Galbiati Maria e C.

Due Cuori e un cappello, oltre la guerra e le mode.

La via è la stessa di settant’anni fa, il centrale Corso Italia, accanto al municipio, a due passi dalla piazza. Nel 1939, però, c’erano solo poche case di corte e una manciata di timidissime vetrine con tanta campagna intorno, quando Carlo Galbiati, giovane artigiano cappellaio di belle speranze arriva a Gorgonzola da Monza con la moglie Luigia Levati, cravattaia, per aprire una botteguccia di cappelli. È così che iniziò la storia.

Oggi nel medesimo punto vi sono le cinque vetrine di pelletteria delle migliori marche di Carlo, gestisce da anni, facendolo sopravvivere a mode e cambiamenti, risultando ancora gettonatissimo dalla clientela.

La bottega di cappelli aveva iniziato ad ampliarsi e arricchirsi di articoli già nel 1945 passando da una a due vetrine, con relativa aggiunta di articoli in vendita, cappelli, borsette e le celeberrime calze di seta “Fama” che andavano a ruba ed erano fabbricate in città.

Negli anni sessanta e settanta papà Carlo se n’è già andato e alla conduzione del negozio, insieme alla mamma, è arrivata la figlia Maria Vittoria, insieme al fratello Augusto.

Il mestiere di mamma e papà è un ricordo che ritorna alla mente della figlia: “Mi ricordo i coni con cui mio padre faceva i cappelli: li faceva, poi glieli riportavano per lavarli. Anche mia madre lavava le cravatte e per farlo le apriva interamente, le ricuciva e alla fine le stirava. Perfette. Oggi invece si va in tintoria…!”

Sulle pareti dell’ampio negozio troneggiano borse e portafogli firmati e non mancano cappelli, cinture e accessori.

Fanno bella mostra anche alcune medaglie incorniciate e l’attestato di Cavaliere del Lavoro, di cui Maria Vittoria è stata insignita nel giugno del 1991.

Una vera imprenditrice da sempre innamorata del lavoro e della clientela, instancabile visitatrice di fiere e show-room per informarsi e aggiornarsi su moda e tendenze, a lungo impegnata, fra l’altro, nell’Unione Commercianti cittadina.