Nichetti&Bertoglio

Il negozio di Nichetti&Bertoglio è, com’è scritto, un “paradiso della carta”. Questo materiale infatti viene declinato in ogni sua variante, dall’uso per l’imballaggio industriale a quello più elegante, quasi poetico di arredo tavola o di custode di sogni ed emozioni per confezionare un regalo.
Una diversificazione che, sin dal 1964, ha imposto al fondatore Mario Nichetti, di creare contemporaneamente due sedi: una a Castelverde, destinata all’ingrosso e una nel cuore di Cremona, dov’è oggi la sede del Museo del violino.
Un negozio discreto ed elegante, quasi nascosto rispetto alle vie tradizionali dello shopping, ma così esclusivo da essere conosciuto da tutta la città, un riferimento prezioso per ogni esigenza legata alla carta.
Da Nichetti&Bertoglio c’è tutto per un party – festoni, palloncini e nastri colorati, fiocchi, carta da regalo e maschere – , o per la tavola – tovaglie, tovaglioli, bicchieri, posate, piatti, sottopiatti -, insomma quanto di meglio la carta può offrire.
Se ciò non bastasse la Nichetti&Bertoglio mette a disposizione dei suoi clienti la piena disponibilità e la cortesia dei propri dipendenti: un personale competente in grado di soddisfare nell’immediato le richieste di chiunque si presenti. A distanza di oltre 50 anni dall’avvio di questa eccellente esperienza commerciale, Nichetti&Bertoglio è ancora una realtà dinamica e innovativa per i servizi e i prodotti offerti ai clienti.

MERCERIA CARTOLERIA BEVILACQUA “LA BRUNA”

Cesare Zappa apre nel 1954 questo negozio di cartoleria. L’anno dopo gli aggiunge anche la merceria il tutto in un piccolo locale ricavato nella sua abitazione.
Nel 1960 la figlia Bruna rileva e sposta l’attività aggiungendo anche l’abbigliamento e la profumeria.
Nel 1991, dopo tanta dedizione arriva Stefano Bevilacqua, il figlio di Bruna, a continuare la tradizione di famiglia
È da tre generazioni che questa famiglia si preoccupa di fornire il paese con ogni genere di articolo.
Soprattutto grazie al sacrificio di Bruna, sempre pronta e disponibile, al lavoro dall’alba fino a tarda sera. Tutto il paese conosce il negozio come “la Bruna” e tutti sanno che se hanno bisogno, di qualsiasi cosa, basta andare dalla Bruna per trovarla.
C’è anche un test che gira su internet fatto di 10 domande per sapere se una persona è veramente di Villa Carcina, dove una delle domande è: “Sei stato dalla Bruna?”.
Niente è potente come il nome e la tradizione di una famiglia, che Stefano porta avanti con dedizione nel suo negozio.

CARTOLERIA MONEGATTI

La famiglia Monegatti – Guarreschi trasferisce la sede dell’attività di cartoleria già esistente nell’immobile dov’è ora nel 1961.
L’attività di commercio al dettaglio di articoli cartolibreria, giocattoli, profumi e affini è gestita da Dina Guarreschi fino al 1990, quando decide di cederla alla nuora Sabrina Pini , moglie del figlio Pierluigi Monegatti che era già una fidata collaboratrice dal 1985.

Cartoleria Centrale

Nel marzo del 1966 Carlo Boggia, dopo aver chiesto ai titolari l’affitto o la gestione della cartoleria nella quale lavora, viene licenziato in tronco.
A maggio del 1966, aiutato da un gruppo di rappresentanti che gli promettono sostegno, e con l’aiuto del commercialista Corti, assume Carlo Berti come apprendista e apre il negozio.
Da lì sono passati dieci lustri, tanti cassetti, i mobili in ciliegio, le penne e la pelletteria.
Il negozio nel corso degli anni, ha cambiato dimensione e ha saputo rinnovarsi anche con l’arrivo del computer, specializzandosi nella fornitura diretta alle aziende di articoli per l’ufficio, prestando col tempo cura e attenzione allo sviluppo del sistema informatico, investendo in un sito internet e addirittura cambiando il sistema operativo.
A questo si è aggiunto il reparto service che funziona come centro copie, presa ordini tipografici, timbrificio, cartellonista, rilegatura, incisioni targhe e centro stampa.
Da una decina di anni la Cartoleria Centrale ha un nuovo reparto: la pelletteria, con tutto quello che la pelle può produrre per ufficio.
Una realtà multispecialistica dove convivono la cartoleria, la libreria, il servizio di fornitura uffici, il centro stampa e la pelletteria, un lavoro che ha motivato per anni Carlo, e la moglie Mary Cereghini e la figlia Clelia Boggia.

Il Regalo

Nel 1911 Giovanni Panizza iniziò l’attività di tipografia affiancandola al negozio di cartoleria, libreria.
Le due attività erano complementari e facevano del negozio un punto di riferimento per i prodotti e i servizi di Arti Grafiche per tutta Mandello del Lario.
Giovanni aveva imparato quest’arte presso l’Istituto Artigianelli di Milano, scoprendo che carta e inchiostro sono strumenti essenziali per la scuola, così come per le aziende, e quindi per tutto il territorio.
A lui sono seguiti i figli Emilio e Achille con la moglie Francesca (più conosciuta come Mariuccia) e in seguito le nipoti Giordana e Graziana che hanno portato grazie a continui investimenti, innovazione restando un punto di riferimento per la cultura mandellese nel campo della lettura e dell’editoria.
Negli ultimi anni l’attività di cartoleria è stata arricchita introducendo nuovi articoli da regalo, offrendo alla propria cliente l’entusiasmo e lo spirito solidale e innovativo che da più di cento anni contraddistingue le Arti Grafiche Panizza.

Cartoleria Venezia

La Cartoleria Venezia inizia la sua attività nel 1936 con la vendita di articoli di cartoleria e cancelleria. Nel corso degli anni si adegua alle novità del mercato, ma la destinazione e la specificità della merce non cambia! Oggi, biglietti, carta da lettere o prodotti simili vengono personalizzati e stampati a richiesta.
Dal 1980 si aggiunge l’attività di duplicazione dei documenti, in seguito alla concessione dell’autorizzazione “ad esercitare l’attività dell’arte di riproduzione dei documenti e scritti con fotocopiatrice”.
L’arredamento del negozio è originale, tale e quale com’era all’inizio dell’attività: non sono stati fatti infatti né ampliamenti né opere di ristrutturazione.

Parolini Mariangela

LA STORIA DEL NEGOZIO DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI
Dai documenti in mio possesso figurano i passaggi che si sono susseguiti dal 1949 ai giorni nostri sempre al civico 41 di via Fabio Filzi, mantenendo sempre la stessa impostazione di classico negozio di cartoleria che si è evoluto col passare degli anni e con l’avvento di nuove tecnologie.
Le prime proprietarie furono le sig. Meneghetti Maria e Di Martino Adelaide dal 1949 al 1951 di seguito la sig. Morelli Antonietta dal 1951 al 1953, Tolomei Adele dal 1953 al 1967, Cagnana Francesco dal 1967 al 1973, infine Parolini Mariangela dal 1973 ai giorni nostri.

L’EMOZIONE DEL PRIMO GIORNO DI LAVORO
La data che non scorderò mai è 1/11/1961 il mio ingresso nel mondo del lavoro: la partenza da casa in provincia di Milano accompagnata da mio padre in bicicletta il giorno prima, a casa di mia zia, per essere pronta all’indomani a raggiungere in compagnia di mia cugina la stazione di Carnate Usmate da dove il treno mi avrebbe portato a Milano C.le; all’arrivo, ancora oggi ricordo il mio stupore nel vedere tanta gente che frettolosamente si recava al posto di lavoro in un contesto così grande come la stazione, un’emozione da lasciare senza fiato.
La distanza dalla stazione al luogo di lavoro era talmente breve che ci arrivai in pochi minuti, fui accolta dalla titolare Tolomei Adele in modo affabile il che mi fece sentire subito a mio agio; il ricordo della sig. Tolomei anche a distanza di anni è e rimane vivo in me come persona e come maestra di vita che tanto mi ha dato con i suoi insegnamenti.

IL RAPPORTO CON I CLIENTI
Considerando che era la mia prima esperienza di lavoro e che mai avevo avuto a che fare con tanta gente così diversa, devo riconoscere che la cosa mi affascinava e m’impauriva nello stesso tempo, ma col passare del tempo ho imparato a trattare con la clientela con serietà e gentilezza e a suddividere in categorie, adulti, coetanei, clienti stranieri, ragazzi; con i primi mi sono sempre prodigata per portare a buon fine delle piccole o grandi vendite cercando di guadagnarmi le loro simpatie, con i coetanei mi lasciavo trascinare scambiando con loro opinioni e condividendo i sogni di ragazza, e a volte il rapporto con i clienti stranieri, col passare degli anni si è trasformato in sincera amicizia: questo era dovuto alla regolarità della loro venuta in Italia in occasione della fiera campionaria, la vicinanza dei grandi alberghi, l’hotel Gallia, Hilton Madison e altri; ammetto di aver conosciuto tante belle persone che ricordo con immenso piacere.
Un capitolo a parte lo dedico ai ragazzi delle tante scuole, sia pubbliche sia private, che mi contornano; a loro cerco di dare un servizio particolare ad esempio anticipando l’orario di apertura e cercando di soddisfare le loro esigenze scolastiche; penso che questo particolare affetto nei confronti dei ragazzi, sarà forse dovuto al fatto che, avendo visto passare tante e tante generazioni che ho accompagnato dalla prima elementare, alle medie, superiori e università, qualche cosa di loro mi è rimasto nel cuore e mi aiuta a dare sempre il meglio di me stessa.

IL TEMPO PASSA E LA MIA VITA CAMBIA…
Dopo aver passato sette anni con la sig. Tolomei a imparare tutto, venne il momento del distacco non poco doloroso dovuto a gravi motivi di famiglia; fu così che subentrò il sig. Cagnana ed io rimasi al mio posto, anzi nel frattempo da apprendista ero diventata commessa. Il nuovo titolare era una persona bravissima ma totalmente inesperta; fu pertanto questo il momento di mettere a frutto la mia esperienza e tirar fuori il meglio di me stessa contribuendo all’incremento di lavoro che avvenne negli anni settanta.Anche per me venne il momento di sposarmi era il 1972 quarantadue anni fa! , come passa il tempo! ma nel 1973 il mio titolare decide di cedere il negozio e mi propose l’acquisto, era il sogno che si stava avverando!!!!. Valutata bene la situazione con mio marito, e consapevoli del carico di debiti ai quali avremmo dovuto far fronte seppure con timore decidemmo di dire si, confidando anche nella congiuntura favorevole: la scelta fu giusta e oggi nel 2014 la mia storia continua.
Negli anni 1974 e 1975 la nascita dei nostri figli Stefano ed Emanuela, tanti sacrifici e rinunce per conciliare casa e lavoro, ma sempre con serenità.
Nel 1976 considerando la vetustà dell’arredamento decisi che era giunta l’ora di rinnovare; detto fatto, e dopo aver reso col rinnovo il negozio più accogliente un bel giorno, si presenta la figlia del proprietario di casa (il padre era da poco morto), prospettando l’idea di vendere: un fulmine a ciel sereno! Ma fatte le debite considerazioni e consapevole di dover affrontare altri sacrifici, in pieno accordo con mio marito decisi di accettare la proposta garantendomi così un futuro sereno che mi ha permesso di lavorare con tranquillità nel negozio di mia proprietà.
DALLA CANNUCCIA E PENNINO…AI GIORNI NOSTRI
Nella mia ormai pluriennale esperienza di cartolaia vissuta senza snaturare il concetto di cartoleria, un mondo ricco di mille articoli multicolore che mi hanno reso lo scorrere inesorabile del tempo meno monotono- ho assistito a dei cambiamenti storici: la nascita di nuovi prodotti e la fine di altri e la trasformazione di molti: la matita, il temperino, la gomma svolgono sempre la stessa funzione, però è stata rinnovata l’estetica, ora sono più belli da vedere e da toccare, e colpiscono la fantasia dei grandi e dei piccini; sono nati nuovi tipi di pennarelli “grinta”, evidenziatori correttori a nastro a penna e liquidi, inchiostri “gel” cancellabili, nuove colle a stick, chiavette usb che in poco spazio memorizzano di tutto e di più, e tante altre cose entrate nell’uso comune. Questi cambiamenti hanno mandato in soffitta la cara vecchia scolorina, le macchine per scrivere, il ciclostile, tanti tipi di stampati, registri, registrini oggetti che facevano parte dell’ufficio di qualche anno fa, ora soppiantati dal computer, un concentrato di tecnologia sempre più perfetto, anche se, essendo una macchina necessita e necessiterà sempre dell’uomo e del suo sapere.
Sfogliando le pagine della mia memoria, mi ricordo quando venne prodotta una delle prime calcolatrici che costava 70.000 lire un’enormità per i tempi!!; mi fa piacere anche ricordare che, pur essendo il mio negozio piccolo, ho imparato ad apprezzare delle autentiche opere d’arte riprodotte su stupendi biglietti augurali o stampe, sia su carta pregiata sia su seta, della ditta edizioni d’arte C. Dordoni milanesi, autentici intenditori di opere d’arte, purtroppo da qualche anno ormai in questo campo è rimasto il vuoto lasciato dalla ditta Dordoni, e ora si vendono ancora tanti biglietti ma impera l’umorismo per tutte le ricorrenze.

I TEMPI, PASSATO, PRESENTE, FUTURO
Per chiudere ricordando i momenti difficili sia politici sia congiunturali vissuti negli anni1965/1970 superati grazie alla volontà di sopravvivere pensando al domani in positivo, mi spaventa un po’ di più la situazione attuale non vedendo ancora una via d’uscita, considerando anche la “guerra” che la grande distribuzione sta facendo ai piccoli come me; non solo non mi arrendo ma, mettendo a frutto l’esperienza di tutti questi anni, mi adeguo, modifico se necessita il mio modo di vendere, e salute permettendo, tengo duro e rispondo “colpo su colpo” in ogni caso, per far sì che questo mio sogno diventato realtà non muoia mai.