Monti S.a.s. di Marco Monti & C.

CHI SONO
La mia azienda fondata dal nonno Arturo nel 1932 con l’attività di vetraio e corniciaio si iscrive all’Ufficio Provinciale delle Corporazioni di Milano – Registro Ditte – con il numero 312537 del 07 marzo 1944. Condotta ininterrottamente dal nonno Arturo, poi da papà Sergio, ed ora da me Marco, sviluppa sempre più il settore cornici ed arte. Ora la mia Galleria, sviluppata su 250 metri quadrati di superficie, ospita mostre a tema e personali di grandi Artisti.

EVENTI IN GALLERIA
La “Galleria d’Arte Marco Monti” posta al piano interrato, frutto di un recupero di due cantine voltate a botte in mattoni rossi, ospita rassegne personali, collettive o tematiche di importanti Artisti dell’800, 900 e contemporanei.

CORNICI
La Galleria presenta un campionario di oltre 1300 modelli di cornici, dai profili più semplici in legno tinto o laccato, alle aste più pregiate in radica, oro e argento, cornici in legno intagliato a mano e dorate in oro zecchino e argento fine con dorature a guazzo, finiture a mecca, lacche e decori.
Specchiere e cornici antiche di ogni stile.
Usando vetri speciali invisibili, polarizzati e conservativi (protezione dai raggi ultravioletti dannosi ai colori), passepartout e fondi a ph neutro acid-free, si realizzano montature museali ad alta conservazione.

RESTAURI
Nei laboratori da me selezionati con ricerche settoriali, si eseguono puliture e restauri altamente professionali di dipinti antichi, stampe, cornici antiche, icone, miniature su rame e metalli preziosi.

Bolzani Cornici e Stampe S.r.l.

L’amico, che spesso si è fermato a trascorrere piacevoli ore nel negozio Bolzani, sa di poter restare a parlare sia di argomenti d’arte, sia dei problemi di vita quotidiana, senza essere considerato un “acquirente”.

Così, spesso, sosta in quel bel salotto, sulle poltrone Frau che negli anni hanno accolto tra i molti amici del negozio: Arturo Toscanini, Maria Callas, Renata Tebaldi, Edoardo e Peppino De Filippo, Valentina Cortese e Giorgio Soavi.

Si sofferma ad ammirare le cornici, le stampe, visita le interessanti esposizioni sui Maestri Incisori; può passare nel laboratorio dove abili mani di ebanista realizzano o curano lavori preziosi.

Alla fine, spesso, desidera conoscere qualche cosa in più sul fondatore della bottega, su persone ed episodi collegati al negozio.

Allora i gentili proprietari raccontano aneddoti che vedono fra i protagonisti la famiglia e i suoi collaboratori e molte persone, sconosciute, o famose e sempre resta lo sfondo dell’ amata Milano.

Sono forse le cornici stesse i principali testimoni di questo negozio, hanno incontrato amici e realizzato i loro desideri.

Siano antiche o moderne, in materiali preziosi, nei legni più rari, nei colori più vari sono le vere protagoniste nella vita della bottega.

Alcune cornici dei secoli XVI e XVIII sono da sempre rimaste in bottega e forniscono l’ispirazione per nuovi disegni, sempre nel solco della classicità e senza rinnegare un passato di grande tecnica ed estetica.

Accanto alle più antiche cornici ve ne sono alcune che risalgono al 1922, anno di apertura del negozio ed era gradito al fondatore Guido Bolzani ricordare che questi preziosi “legni” venivano da piante cresciute in terra cremonese.

Egli ricordava che già dalla fine del ‘600 la Serenissima Repubblica di Venezia aveva donato alla Famiglia Bolzani un terreno in quella zona, come riconoscimento dei servizi resi alla Repubblica di S.Marco: la famiglia infatti era fornitore di legnami alla Serenissima.

Quante volte il buon gusto del cliente e della famiglia Bolzani ha accostato queste cornici: stile impero in foglia oro, salvator rosa, ebanizzate, policrome ad un’incisione di tecnica varia: bulino, acquaforte, acquatinta, antica o contemporanea; oppure hanno completato un dipinto ad olio, uno spartito, una locandina teatrale, un documento autografo.

Quante mani famose hanno controllato e scelto fra queste cornici: la Callas e la Tebaldi per le foto di scena ed i programmi; Arturo Toscanini per le immagini che ritraevano il suo trionfale rientro alla Scala; i fratelli Edoardo e Peppino De Filippo che conservavano nelle cornici Bolzani le locandine delle loro più note commedie rappresentate nei teatri milanesi.

Una bottega storica diventa tale non solo e non tanto per dati cronologici, ma perchè diviene parte vitale della sua città e per questo si devono rispettare valori di qualità del prodotto, di cortesia e disponibilità nel servizio, di correttezza e di onestà.

Forse uno fra i più toccanti ricordi sull’onestà e sulla professionalità del negozio Bolzani risale agli ultimi giorni della seconda guerra mondiale.

In una bella cornice in foglia d’argento era stato montato un quadro che raffigurava uno scorcio della campagna lombarda: era un’immagine serena e ben lontana dalle drammatiche vicende che Milano viveva in quei giorni.

Un giovane ufficiale tedesco rimase conquistato da quel quadro e lo comperò, ma non riuscì a ritirarlo per il tragico evolvere di quelle ultime giornate di quel conflitto.

Negli anni della rinascita culturale ed economica di Milano un giorno si presentò al negozio un distinto signore con una certa timidezza: era l’ufficiale amante dell’arte.

Parlò del suo quadro, ma era chiaro, con poche speranze: chi avrebbe conservato per anni un quadro comperato da un nemico negli ultimi giorni della guerra?

Rimase sorpreso quando gli fu portato innanzi il suo quadro con un biglietto che testimoniava la vendita in attesa di ritiro.

Questo episodio ben chiarisce l’etica e il programma del negozio Bolzani.

Nei molti anni di attività durante periodi storici connotati da diverse ideologie politiche, il dovere del negozio e dei suoi proprietari è rimasto lo stesso: dare il miglior prodotto e garantire il massimo impegno per realizzare i desideri di ogni cliente.

Ogni amico che frequenta il negozio Bolzani può aggiungere a questi i propri ricordi e sempre si tratta di consigli utili, di incontri culturali da alto profilo, infine anche di sentimenti, di stima e di amicizia ricevuti e ricambiati da una famiglia che ha creato ed ogni giorno dà vita ad una delle più interessanti botteghe storiche di Milano.

(Anna Maria Bianchi)

Pini Geremia di Carla Pini E C. S.n.c.

STORIA DELLA DITTA PINI GEREMIA

Nel 1854, Pietro Pini, classe 1814, originario di Bellagio (CO), inizia in Monza una attività di vetraio, con negozio di terraglie, cristallerie, ceramiche e cornici, sito nella odierna via Achille Mapelli, allora via Santa Elisabetta, dal nome di un attiguo convento.

Nel 1877 alla morte di Pietro, continua l’attività il figlio Geremia. Il 22 aprile 1911 con notifica n°2850, viene iscritta al registro delle ditte presso l’”Ufficio Provinciale dell’Economia di Milano” la ditta in nome proprio “PINI GEREMIA fu Pietro” denominazione mantenuta fino a quando il titolare ne fa donazione ai figli Carlo e Giuseppe che poi rileverà l’intera quota.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale Giuseppe, ufficiale di complemento dell’Esercito, viene richiamato come istruttore motociclista, sono allora le sorelle Emilia e Maria che continuano il lavoro con l’aiuto di alcuni operai troppo anziani per essere richiamati al fronte.

Sono anni difficili, le materie prime vengono a mancare, anche negli anni successivi alla pace saranno necessari permessi particolari per poter procurarsi il vetro, ma la Ditta Pini è ancora una volta sul mercato.

Nel 1951 Giuseppe sposa Angela, una giovane insegnante allegra e piena di iniziative che lascerà la Scuola per aiutare il marito: sarà lei ad accogliere i clienti con spontaneità e simpatia, sempre pronta a dar consigli e indicazioni: il lavoro cresce, sono gli anni del boom, si costruiscono case e le case si devono arredare: ecco allora sparire gli antichi articoli di casalinghi ormai trovabili in molti altri negozi, per puntare sui complementi d’arredo, stampe, specchiere, lampade e mensole; Angela non si risparmia dirigendo anche gli operai per lasciare a Giuseppe il tempo per impegnarsi nel sindacato e nell’amministrazione della città.

Nel 1977 l’azienda viene trasformata prima in impresa famigliare e successivamente, per adeguarsi alle nuove normative in “S.n.C.” con l’ingresso dei figli Umberto e Carla.

Nel 2007, dopo l’improvvisa morte di Umberto, Carla decide di continuare con il marito Carlo l’attività di famiglia, la ditta assume il nome di PINI GEREMIA di Carla Pini e C. snc.

È importante notare come l’attività e la merceologia dei prodotti lavorati e commercializzati sia rimasta pressoché la medesima nel corso degli ormai 160 anni ed alcune particolari lavorazioni siano ancora realizzate con antica tecnica artigianale. L’attività viene esercitata nei medesimi locali in cui veniva svolta nella seconda metà del 1800. Proponiamo inoltre Icone e portaritratti, stampe originali e riproduzioni, Sheffield inglese, presepi, specchiere, vetrate artistiche, oggettistica regalo.

La lunga esperienza ci permette di orientarci nel vasto mercato dei nostri articoli cercando sempre il miglior rapporto qualità prezzo, ma soprattutto sapendo consigliare al meglio i nostri clienti, aggiornandoci nel campo della moda per la casa, nelle normative per la sicurezza e l’isolamento degli appartamenti, e sapendo raccontare ai turisti di passaggio Monza e la sua storia.