Old Fashion S.r.l.

L’Old Fashion Cafè è attivo a Milano dal 1933 e questo lo rende il più antico locale in città. Versatile e atto a ospitare grandi eventi commerciali o d’intrattenimento si trova presso il Palazzo dell’Arte di Milano nel cuore dello storico Parco Sempione, a soli pochi minuti a piedi dal centro di Milano.

Il locale si sviluppa su una superficie interna di circa 800 Mq divisa in due sale interne e un ampio Dehor in cristallo che si affaccia su un giardino estivo privato di 1300 Mq perfettamente equipaggiato per l’attività in esterno. All’ingresso del locale si accede alla zona reception con annesso un primo guardaroba che riesce a raggiungere gli oltre 400/500 capi per capienza e soddisfa le esigenze per la prima sala (Sala oro) e il Dehor.

Due sale separate con annessi servizi di toilette separati e indipendenti, servizio bar, doppia consolle e zona tavoli:

1° Sala: Sala Gold – è la prima sala che si incontra subito dopo l’ingresso al locale.

È di circa 350 mq ed è equipaggiata con un banco bar, una consolle Dj, una zona di tavoli riservati a Privee e altre due zone di tavoli su pista
Dehor: Attiguo alla Sala Gold – e affacciato sul giardino di Old Fashion – è una struttura in acciaio e cristallo con un banco bar e tavoli suddivisi in due differenti zone; una più tranquilla e un’altra più coinvolgente.

2° Sala: Ristorante. È la seconda sala di Old Fashion ed è destinata principalmente al servizio di Ristorazione per circa 80 coperti. Suddivisa in due zone a differenti livelli (quello più alto è destinato esclusivamente alla ristorazione dalle 20.00 alle 00.00 di tutte le sere della settimana).

La sala ha una consolle Dj indipendente per una selezione musicale gestita dai migliori Dj del locale e di un servizio di guardaroba indipendente e separato.

Giardino: Old Fashion è immerso nel verde del Parco Sempione di Milano (il Parco storico del Castello Sforzesco) e dispone di una superficie di oltre 1300 mq interamente destinata al servizio di discoteca e bar nel periodo estivo (solitamente da metà Maggio a fine Settembre).

Tre bar, due zone Privee, una consolle dj e relativa pista da ballo con sistema di diffusione sonora a “pioggia” oltre a altre zone dedicate a tavoli fanno di Old Fashion una delle più ambite location per i mesi estivi milanesi.

Breve Storia di Old Fashion

1933 – Il Palazzo dell’Arte è pronto per accogliere la Triennale di Milano, Ente espositivo a personalità giuridica pubblica, preposto alla promozione in Italia e nel mondo del Design Italiano. Il Palazzo di Muzio è così suddiviso in tre settori: gli uffici, la zona espositiva e il Loisir, nel quale trovano posto sia il Ristorante con la sala da concerti che altri spazi destinati alla fruibilità del pubblico. Sulla terrazza è invece creata la sala Danzante e data in gestione, insieme al ristorante, alla Ditta F.lli Beretta.

Nel 1943, durante l’ occupazione in Italia, il Ristorante del palazzo viene adibito a circolo ricreativo per gli alti ufficiali tedeschi e la terrazza definitivamente chiusa (ci piazzano una batteria di contraerea!) e il locale acquisisce il teutonico nome di Ballhaus (Sala da ballo).

Nel 1946 il Palazzo torna a nuova vita e così anche il Ristorante che prende il nome di Old Fashion ed è suddiviso in due sale da un enorme camino centrale raccogliendo in sé sia il ristorante che la sala da ballo con due piste separate. Da quel momento in poi quella è la struttura dominante del locale.

Gli anni 50 – Old Fashion fu noto in Milano anche con il nome di “El Trianon”, punto di riferimento della generazione del Rock’n’roll. In quegli anni lo spazio era in gestione alla CRTI, la compagnia di radio trasmissioni che aveva nelle sale del Teatro (costruito proprio in quegli anni) la prima sala sperimentale delle trasmissioni televisive Italiane. Sarà proprio da quelle sale attigue all’odierno Old Fashion che saranno irradiate le prime trasmissioni di “Lascia o Raddoppia” di Mike Bongiorno.

Dagli anni 60 a oggi – Il locale del Palazzo diventa il “PIPER” di Milano. Personaggi come Patty Pravo, Lucio Dalla e altri grandi nomi della musica Italiana infiammano le notti Milanesi, ma è il 23 Giugno del 1968 che il locale sorge agli onori della leggenda musicale con il concerto di Jimi Hendrix.
Oltre 10.000 persone assistono alla sua performance mentre una folla in delirio cerca di accedere ai locali.

Nel 1970 è nuovamente ristrutturato in un Dancing (e riprende il nome di Old Fashion) che tra alterni momenti di gloria e cadute di stile, arriva fino al 1992 quando, a scadenza di contratto, viene ceduto all’attuale compagine sociale. Nel 1995 (dopo oltre 3 anni di ristrutturazioni) ri-nasce Old Fashion, il primo locale metropolitano a dotarsi di un importante ristorante oltre che di ben due sale per ballare.

In questi anni sono numerosi gli ospiti che frequentano il locale a partire da Marcello Mastroianni (nel 1995) a Madonna, George Clooney, Leonardo di Caprio, Marylin Manson, Whitney Houston, per non dimenticare i Vip italiani come Gabriele Salvatores, gli Articolo 31, Belen, le varie veline di Striscia la Notizia, etc. etc.

Tantissime anche le presentazioni di programmi televisivi e/o Party di fine produzione come La Talpa, L’Isola dei Famosi, e così via.

Nel 2006 è riconosciuto sia dal Comune di Milano sia dalla Regione Lombardia come “ NEGOZIO di RILEVANZA STORICA “: unico locale del suo genere a essere inserito in un Albo così importante.

I Valori cui ci ispiriamo

La tradizione di Old Fashion affonda nella Storia stessa della Città di Milano avendo, di fatto, attraversato quasi ottanta anni di uno dei più, turbolenti secoli della storia dell’Uomo.

Dal Futurismo con la sua inaugurazione del 1933 allo scoppio e fine del Secondo Conflitto Mondiale (la struttura fu il Ballhaus delle forze di occupazione), alle prime riprese televisive pionieristiche della neonata RAI (Lascia o Raddoppia era registrata nell’attiguo “Teatro dell’Arte” e la troupe cenava proprio all’Old Fashion) ha accolto anche i più importanti personaggi dello spettacolo e della musica sia quando si chiamava Piper che Old Fashion. Mantenere la tradizione di un locale che è memoria di una grande città sempre in fermento, ma che riesce comunque a serbare un solido legame con la sua storia è il valore e la scommessa che spinge Old Fashion a essere una risorsa per la Milano della ricreazione e del divertimento.

I punti di Forza di Old Fashion

Innanzitutto la location: unica e irripetibile in uno dei più prestigiosi Palazzi di Milano, Il Palazzo dell’Arte. Uno dei più bei Parchi Storici a cornice di un giardino ampio che, se pur nel pieno cuore di Milano, permette (visto la distanza delle abitazioni site ai margini del Parco Sempione) di proporre la musica per ballare sotto alle stelle.

La comodità di raggiungerlo con i mezzi pubblici o di parcheggiare l’auto nelle immediate vicinanze, ma soprattutto un servizio che spazia dall’aperitivo alla ristorazione per terminare infine con la possibilità di ballare fino alle prime luci dell’alba.

Poche altre città in Europa riescono a offrire un prodotto così completo.
La clientela di Old Fashion è tra le più eterogenee possibili: sia come età sia come condizione sociale ed economica, anche in virtù della proposta del locale che offre molteplici possibilità per riuscire ad accontentare la più ampia gamma di clientela.

Clientela anche straniera per la quale è pensata una reception nelle principali lingue come l’inglese, il russo, l’arabo, ma anche il francese o il tedesco.

Curiosità

il 23 Giugno del 1968 ospitò l’unico concerto in Milano di Jimi Hendrix.
A quei tempi era solito organizzare una doppia sessione artistica di pomeriggio e di sera.

Giunti all’Aeroporto però gli strumenti della band di Hendrix furono temporaneamente sequestrati dalla Polizia doganale (non è ben chiaro per quale motivo) e non fu possibile organizzare il primo concerto delle 16.00.
Dato che la gente premeva alla porta e s’iniziava a vociferare che forse il concerto era una truffa, l’allora manager del locale, fu costretto a far uscire dalla porta Jimi per mostrarlo al pubblico e rincuorarli che il concerto si sarebbe svolto alle 21.00.

Potete ben immaginare quanto fosse pieno il locale quando infine Hendrix suonò quell’unica data del 23 giugno 1968!