Ferramenta Tonghini Uldo di Tonghini Maria Vitalina

Alessandro Tonghini inizia a fare il commerciante nel 1900. Per qualche anno lavora in un piccolo negozio in affitto a Cingia de’ Botti. Il negozio è piccolo, ma ha un grande magazzino esterno dove conserva prevalentemente rasoi, martelli, travi in legno, cose così. Poco dopo Alessandro compra la casa e il fabbricato adiacente che all’epoca era un convento di suore, edificio tutt’ora in uso e sede dell’attuale negozio. Nel 1912 inizia la ristrutturazione che trasforma la chiesa del convento in negozio di ferramenta, dove vendere attrezzi per l’agricoltura.
Arrivano anche la guerra e la crisi, ma tornati alla normalità nel negozio si vendono bene materiali per l’edilizia, vista la necessità di ricostruire gli edifici distrutti.
Passata anche la Seconda Guerra Mondiale, Uldo, figlio di Alessandro, tornato dall’Africa, si mette ad aiutare il padre nell’attività che diventerà sua nel 1972.
Dal 1945 aumenta il lavoro della ferramenta, Alessandro, vende tavoli e travi in legno e anche il carbone destinato al lavoro dei fabbri e al riscaldamento delle abitazioni, poi e con Uldo cherosene, pannelli, ferro, legname per costruire zoccoli con rispettive fascette, tacchi in gomma fino ai primi elettrodomestici. A Uldo, succede sua figlia Maria, con lei l’attività prende il nome di Ferramenta Tonghini Uldo di Tonghini Maria Vitalina, e aumenta la proposta commerciale, che rende questo negozio un punto di riferimento per gli articoli di ferramenta e casalinghi.

COLORIFICIO PICCIONI SAS DI PICCIONI ATTILIO E C.

Il Colorificio è avviato da Carlo e Gianni Santini nel 1963 lì dove c’era un negozio di ombrelli.
Nel 1970 il Attilio ha rilevato l’attività.
Sull’onda del boom economico nonostante la concorrenza, grazie alla posizione strategica vicina al mercato, all’intraprendenza del titolare e al marchio di vernici a cui si è legata, per vent’anni l’attività ha funzionato a gonfie vele.
All’inizio degli anni Ottanta,la necessità di spazi maggiori, la parziale chiusura del centro storico, l’antagonismo con i primi centri commerciali, hanno convinto il titolare ad aprire un secondo punto vendita in città, in via Del Giordano 52.
Questo esercizio era più orientato all’industria e all’artigianato (carrozzeria- edilizia), una scelta temporanea, nell’attesa di aprire nella stessa via, fra il civico 55 e il 59, la nuova attività nel 1989.
Il nuovo negozio, ha un bel parcheggio, 500 mq di spazio espositivo al coperto e non è più solo un colorificio: vende infatti piante, fiori, articoli di giardinaggio, ferramenta, articoli e prodotti per la pulizia, la didattica, le belle arti, il decopage.
Chiuso quello di Largo Boccaccino, nel 1995, il titolare del colorificio è Attilio Piccioni, con la moglie Maria, la sorella Teresa, i figli Angelo, Roberto, Palmira e il commesso Matteo, specializzati “nel mondo colore”.

Ferramenta Mereghetti

Un’intuizione quella di Alberto Mereghetti nel lontano 1930 che nel cuore di Milano, dove vive, si accorge che manca un negozio di materiali e utensili per rifornire tutti gli artigiani della zona.
La Ferramenta Merenghetti conosce un periodo florido almeno fino agli anni bui della guerra che fermò il commercio e non solo quello.
Ma il signor Alberto non si perse d’animo e si rimboccò le maniche continuando con entusiasmo, spirito di sacrificio e abnegazione la sua attività fino alla sua morte nel 1967.
Marco, uno dei tre figli, lavorando già accanto al padre, decise di portare avanti l’intuizione del padre, trasmettendo a sua volta la bottega al figlio, Alberto Merenghetti (junior), nel 2001, quando decise di andare in pensione.
La ferramenta Merenghetti, nata per un’intuizione, va avanti da tre generazioni.