Le delizie

Caterina Cassotti, nel 1958, tre mesi dopo aver partorito Giovanna Dalmaggioni, apre questa attività di frutta, verdura ed edicola che ancora oggi, giorno dopo giorno e anno dopo anno, dopo 58 anni, continua ad esistere.
Erano anni di fatiche e giornate lunghissime. Si partiva la mattina presto con l’arrivo dei quotidiani, poi si passava dal mercato ortofrutticolo di Bergamo per comprare frutta e verdura fresca da barattare e si finiva la sera tardi.
Negli anni l’idea di preparare la verdura cotta si realizza con l’aiuto della figlia Giovanna, così viene venduta la licenza dei quotidiani per dedicarsi esclusivamente alla vendita di frutta, verdura e verdure cotte ed elaborate.
Ed è Giovanna a prendere in mano il negozio, aiutata dal 1996 dal figlio Omar. Insieme ampliano strutturalmente il negozio ed aggiungono la novità della gastronomia.
Da quel giorno in questo punto vendita si preparano esclusivamente piatti fatti in casa, dalle lasagne alle crespelle, dagli arrosti ai brasati, dai sughi di selvaggina ai tanti dolci. E a farla da padrone è il Casoncello alla bergamasca.
Aperto 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, questo negozio la domenica vende anche pane e pasticceria fresca.
Nel 2011 si aggiunge Daniele, il secondogenito di Giovanna, con il desiderio di riprendersi la vecchia licenza dell’edicola per aprirla accanto al negozio.
Nel 2015 Omar inventa l’unico kebab bergamasco, una rivisitazione del panino dalle origini turche.
Il negozio funziona, fa anche pasti per gli anziani, pasti a domicilio.
Merito anche di Livio Sesiamo, marito di Giovanna, che nonostante il lavoro da operaio a tempo pieno, ha dedicato il suo tempo libero all’attività di famiglia.

Bonini frutta

L’attività nasce nel 1936 e nella frutta ha il suo centro.
Pietro Bonini, bisnonno dell’attuale gestore e capostipite di questa impresa famigliare, decide di acquistare un palazzo nel cuore della pianura bresciana in pieno ventennio fascista. Pietro faceva il mediatore e aveva un terreno nel quale coltivava di tutto, quando decide di unire l’anima commerciale a quella agricola in un minuscolo negozio di frutta e verdura.
I primi tempi Pietro va con il carretto di legno all’ortomercato di Brescia per acquistare la frutta e la verdura da rivendere nella pianura. Almeno fino alla chiamata alle armi, quando è la moglie Caterina a continuare a fare avanti e indietro dall’ortomercato.

Al carretto si sostituisce la Lambretta dei Bonini e la vendita ambulante viene affidata al figlio mentre la richiesta aumenta di pari passo con la ricostruzione dell’Italia. Con la fine della guerra i Bonini acquistano il loro primo camion affidato a Basilio, il nipote di Pietro figlio di Albino.
La famiglia Bonini porta avanti anche la vendita in negozio, allargato col tempo fino a cinque vetrine. Negozio affidato oggi a Paolo, pronipote di Pietro, che lo gestisce insieme alla moglie Gabriella dal 1989, insieme a quattro dipendenti. Tutti nella zona conoscono la loro attività trainata dai cavalli, dalle lambrette, dai camion militari, ma soprattutto dai valori.

L’ortolano di Paolo Sarpi

Nel 1934 Grilletti Leonilda segnalava alla Camera di Commercio l’apertura di un negozio di vendita di frutta e verdura con sede a Milano, in via Messina, 1 angolo via Paolo Sarpi. Nel 1938 Oldani Adele segnalava alla Camera di Commercio l’apertura di un negozio di vendita di frutta e verdura lì dove c’era Leonilda. Nel 1948 gli segue Nasuelli Guido di Carlo che segnala alla Camera di Commercio un negozio di vendita al minuto di frutta e verdura, vendita al dettagli che continua fino ai giorni nostri.

Iacchetti Esterino S.n.c. di Iacchetti Paolo e Maria Luisa

Nel 1900 Iacchetti Lodovico registra alla camera di commercio di Cremona l’attività svolta fino ad allora dal padre Timoteo; nel 1942 gli subentra il figlio Giuseppe coadiuvato dalla moglie Galli Rosa.

Nel 1961 è la volta di Esterino con la moglie Terzani Giuseppina prendere le redini dell’azienda di famiglia, che nel frattempo passa da ditta individuale a Snc e in cui entrano anche Iacchetti Maria Luisa e Paolo.

Nonostante gli avvicendamenti, l’attività non ha mai cambiato ubicazione, ha solo variato il civico dal 59 al 52, mentre dagli iniziali 20 mq. si è passati agli attuali 49 mq.

Il fiore all’occhiello oltre alla vendita di frutta e verdura è la produzione, fin dal 1953, del prodotto tradizionale della provincia di Cremona, il castagnaccio, “Patüna”.

Il negozio è conosciuto a Castelleone come “el bèlo”, nomignolo che lo accompagna da tempi lontani a “causa” di antenati che nello svolgimento dell’attività richiamavano i clienti al grido: «vegnii dal Bèlo».