TRATTORIA GASTRONOMIA SPOTTI

L’attività di trattoria e gastronomia di Via Umberto I angolo Via Ballerini a Seregno viene avviata nel 1946 dalla cooperativa sociale della Democrazia Cristiana nei locali che erano di una cooperativa fascista preesistente.
Nel 1962 Antonio Spotti rileva l’attività per gestirla insieme alla moglie Anna Pozzi, per i primi quattro anni è solo il gestore, poi diventa il titolare.
Nata come trattoria-gastronomia, dagli anni Settanta, diventa minimarket, scelta sbagliata perché penalizzato dalla concorrenza.
Nel 2006 Antonio chiude gli storici locali di Via Umberto I per trasferirsi ad un centinaio di metri di distanza in Via Marconi 6, passando licenze e direzione ai figli Angela, Nadia e Giovanni.
Da quel lontano 1 aprile del 1962 i locali di Spotti sono stati animati non solo dai clienti dell’osteria e del piccolo negozio di alimentari, ma anche dai membri di famose associazioni cittadine, che periodicamente svolgevano qui le loro riunioni: dalla DC al Partito Repubblicano, dai coscritti del 1930 al gruppo di sordomuti “I Silenziosi”, dagli Alpini agli arbitri ai Coltivatori Diretti, fino agli iscritti di associazioni sportive quali l’Hockey Seregno o ai pescatori de “La Seregnese”.
Un luogo di incontri, “e, spesso, scontri!” scherza Antonio, nel cuore di Seregno, gestito con passione dai coniugi Spotti, insieme ai figli Angela, Gianni e Nadia, cucina non solo brianzola e atmosfera semplice. Molto apprezzato dai clienti, oltre alle prelibatezze di “Gianni’, l’insolito aperitivo della casa, lo Gnignum Gnignam, preparato direttamente al bancone del bar da Antonio, l’arzillo ottantenne che vi accoglierà con un sorriso e (almeno) un bicchiere in mano.