Bonuzzi

 

La storia di questo negozio comincia quando Eugenio Bonuzzi, parte da Cerea con un carretto pieno di prodotti del suo paese per avviare una nuova attività.
Arriva a Salò, dove inizia a commerciare mobili e dopo alcuni anni insieme alla moglie Maria Tarolli e al fratello di lei, Don Luigi Tarolli, acquista l’immobile dov’è ancora oggi il negozio.
Alla vendita dei mobili si aggiunge presto quella dei tessuti e, con il passaggio dell’attività al figlio Egidio Bonuzzi, si concentra definitivamente solo sui tessuti.
Durante la Liberazione le forze armate statunitensi requisiscono il negozio per le dimensioni e per essere un posto noto a tutti, “il Bottegone”, e lo adibiscono a spaccio di beni e merci importate.
Quando riapre vende, come oggi, capi di abbigliamento confezionati, passando dalle mani di Maria Rozzi, a quelle, nel 1963 di Eugenia Bonuzzi, aiutata dalla figlia Claudia Citroni.

Amedeo Giraldin

La prima iscrizione di questa attività alla Camera di Commercio risale al 1956, ma l’amore di Amedeo Giraldin per i tessuti, i filati e l’abbigliamento in genere comincia molto prima.
Sarto di professione, il signor Amedeo insieme al gusto e all’aiuto della moglie Giuseppina, trasmette alla figlia Viviana la passione per il commercio e l’abbigliamento.
Dal 1982 Viviana si dedica anima e corpo a questa attività: nel 1984 viene inaugurato il nuovo punto vendita a Meda, in via Solferino 35, che verrà ingrandito nel ’99; nel 2007 la Giraldin Amedeo da SaS diventa un Srl.
Scegliere i capi di abbigliamento che facciano sentire bene i propri clienti, vincere il premio ‘vetrina più bella organizzato dall’Associazione Commercianti in occasione del Giro d’Italia e quello di ‘commessa più gentile’ sono la dimostrazione che le energie della signora Viviana sono state ben spese, ora le resta la speranza di trasmettere ai suoi figli l’entusiasmo e l’esperienza acquisite nel tempo.