Ottica Aleardi

È il 1919 quando Alfredo Trussardi, appena ventenne apre il suo primo “laboratorio di occhialeria” in via Torricelli 5, zona Navigli, iniziando un’attività allora poco conosciuta.
A Giugno dello stesso anno si trasferisce in C.so San Gottardo 6 e tra il 1929 e il 1934 prende l’abilitazione di Ottica e il Perfezionamento in Optometria.
Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale la sede dell’Ottica Trussardi si sposta tra il civico 6, il civico 7 e il civico 2 a causa dei bombardamenti. Gianpietro Aleardi inizia a frequentare il laboratorio di Ottica di Alfredo Trussardi prima della guerra. Nel 1959 Alfredo passa l’attività a Gianpietro che con la moglie riaprirà il nuovo negozio di Ottica con l’insegna “OTTICA ALEARDI”.
Nel 1980 Gianpietro diviene Maestro Ottico Anno 1989 e rifà degli arredi per rendere il negozio più moderno e funzionale. Nel 1992 Antonella, la figlia, acquisisce l’abilitazione di Ottica e affianca il padre in azienda, fino al 2003 quando con l’aiuto di alcuni suoi storici collaboratori prende in mano l’attività, continuando la tradizione di famiglia.

Rimoldi Ottico in Milano

La Ditta Rimoldi nasce nel 1907 intestata a Pietro Rimoldi, anche se la prima documentazione risale al 1932. Nel 1930 con la morte del figlio maggiore Arturo, chiude l’attività di laboratorio e apre come negozio di ottica e foto-cine.
Poi è la figlia Angelina a intestarsi il negozio fino al 1944, quando dev’essere parzialmente ristrutturato per via dei bombardamenti. Nel frattempo Adolfo, figlio di Pietro, liquida le sorelle e porta avanti l’attività di famiglia, vincendo anche un concorso per la fornitura di occhiali ai mutuati della Cassa Mutua di Milano e Provincia. È l’Ottica Rimoldi a rifornire alcuni ciclisti professionisti di fama internazionale dell’epoca, come Baldini, Battistini, Panebianco; Guerra e Bartali qui si rivolgono per il controllo della vista e per la fornitura di occhiali correttivi. Adolfo è sempre all’avanguardia: frequenta corsi specialistici di optometria e contattologia conseguendo diplomi, attestati e onorificenze. Nel 1974 la Ditta Rimoldi si sposta nei locali adiacenti, portando a due il numero delle sue vetrine, all’inaugurazione intervengono il Presidente degli Ottici Ricco e il Consiglio al completo. Nello stesso anno Adolfo viene affiancato dal figlio Pietro che tutt’ora porta avanti l’attività di famiglia conservando l’arredamento vintage inalterato, ma impegnandosi ad essere sempre aggiornato e all’avanguardia nel settore oftalmico e corneale come faceva il padre.

Ottica Sport Ferrari Alberto

Il negozio “OTTICA-SPORT FERRARI” si trova nel centro storico di Broni in via Emilia presso il numero civico 166. Questo comune della provincia di Pavia, conta di 9.283 abitanti residenti (Fonte ISTAT 2013), si trova ai piedi delle colline, sulla ex statale Padana inferiore presso lo sbocco in pianura della valle Scuropasso. È abitudine consolidata nel tempo per le genti delle colline e paesi attigui, recarsi a Broni per il mercato del venerdì e domenica mattina.

L’attività del nostro punto vendita cominciò nel lontano 15 settembre 1925 ad opera di fu Secondo Pastore, primo titolare della stessa, come ditta individuale. Il negozio, allora, svolgeva il commercio al minuto di armi, munizioni da caccia e difesa, articoli radiofonici e fotografici. I locali erano di proprietà di fu Saturnino Rossi, attigui all’omonima farmacia.

Il 31 Agosto 1932 subentrò a Secondo Pastore, fu Agostino Ferrari sempre come titolare di ditta individuale. Rilevando l’attività, né conservò sia la collocazione originaria sia l’aspetto, così come era stato voluto dal precedente proprietario. Con la nuova gestione, parte dell’assortimento venne rinnovato, perpetuando la vendita al dettaglio di articoli da caccia e di articoli fotografici (rullini e macchine fotografiche), introducendo gli articoli per la pesca e lo sport, lo sviluppo di fotografie (in bianco e nero) e articoli da regalo.

L’area di vendita era di 22 metri quadrati circa, a pianta rettangolare, con una vetrina grande, più altre due angoliere vetrate poste lateralmente all’ingresso principale.

La mobilia era formata da due credenze per articoli vari, una terza munita di rastrelliera porta-fucili, un bancone centrale con scansie porta-cartucce da caccia, un tavolino su cui era appoggiata la bilancia a due piatti, uno scrittoio con macchina da scrivere e uno schedario per documentazione.

Nel retrobottega era presente la camera oscura, la sala pose e il bancone per il caricamento delle cartucce.

Una porta di servizio consentiva l’accesso al cortile interno del caseggiato, costituito nei piani superiori da due piani di case di ringhiera, come allora in uso.

Nel 1959, dopo il diploma di ottico, partecipa all’attività d’impresa il figlio Alessandro, che introduce il reparto di ottica.

Nel 1968, a causa della vendita e della demolizione dello stabile, per la costruzione della sede attuale ad opera della famiglia Barbieri di Milano, il negozio viene trasferito, poco distante, nello stabile attiguo di proprietà della famiglia Canepa.

Nel 1970 il negozio ritorna nell’attuale collocazione, allora via Emilia n°150, nello stabile di nuova costruzione, dove è presente tutt’oggi. Nell’area vendita di 25,40 mq, vengono realizzati dal mobilificio F.lli Musselli, i tre mobili che ne occupano le pareti: due articolati in vetrine a vetri scorrevoli e ripiani e quello dedicato all’ottica, contraddistinto dallo specchio centrale; inoltre, allestiscono, con rivestimenti in legno, le due vetrine. Viene conservato il vecchio bancone per le cartucce da caccia e lo scrittoio con macchina da scrivere.

Nel retro è allestito il laboratorio ottico, mentre viene abbandonata l’attività fotografica.

In particolare, nel locale sono installate: una scaffalatura in acciaio color ottone e due bacheche porta-occhiali dello stesso materiale, chiuse con vetri scorrevoli, realizzate secondo il disegno del figlio Alessandro dal mastro ferraiolo della ditta Giorgi.

Nel 1974 viene costituita la società di fatto “Agostino ed Alessandro Ferrari”.

Negli anni seguenti le differenti amministrazioni comunali cambiano i
numeri civici di Via Emilia, e lo stabile diventa prima il civico 164 poi il 166.

Nel 1978 l’attività continua sotto forma di impresa individuale intestata a Alessandro Ferrari, coadiuvato dalla moglie Giancarla Verdi.

Nel 1984 cessa il settore armi e munizioni, viene eliminata la scrivania e la macchina da scrivere.

Nel bancone preesistente è eliminata la parte dedicata alla cartucce da caccia, sostituita da cassetti con piano superiore in vetro. Viene fatto realizzare un secondo bancone, a cassetti, sempre con piano superiore in vetro.

Negli anni vengono apportate migliorie continue al mobilio del punto vendita, senza snaturarne l’aspetto originario: vengono introdotti due espositori in ferro per canne da pesca, realizzati artigianalmente dalla ditta Giorgi. Questi mobili su ruote, hanno dimensione rispettivamente: di quattro metri di lunghezza per due di altezza il primo, due metri di lunghezza per un metro di altezza il secondo.

Gli stessi vengono eliminati nel 1994 in occasione del rifacimento delle due vetrine. Durante questi lavori vengono realizzate nuovamente dal mastro ferraiolo della ditta Giorgi, due griglie in ferro smaltato bianco, che occupano i rispettivi fondali delle due vetrine, più altre laterali, ancora oggi visibili.

Negli anni l’assortimento dei prodotti si evolve, così come le apparecchiature ottiche sono al passo con le nuove tecnologie. Vengono eliminati dall’area vendita tutti i vetri scorrevoli per garantire maggiore sicurezza alla clientela. Nel fronte esterno del negozio sono ancora presenti le insegne istallate nel 1970 in buono stato di conservazione, gli infissi delle vetrine in acciaio color ottone, la porta d’ingresso, la serranda a maglie in acciaio e tutta la distribuzione dell’area, non è stata modificata rispetto alla pianta originaria del locale.

Dal 1 gennaio 2009 partecipa all’attività d’impresa famigliare il figlio Alberto.

Nel 2010-12 è stato effettuato un restauro conservativo di quelle parti del mobilio originali del 1970, unito ad un attento studio di illuminotecnica sia per il mobilio esistente che per le vetrine, improntato alla resa luminosa e al risparmio energetico. Questo ha permesso di conservare l’atmosfera tradizionale tipica del negozio, ma allo stesso tempo sono stati inseriti materiali e sistemi espositivi più moderni (es. mensole per occhiali e binari a luce led, vedi foto allegate).

Nel laboratorio ottico, rinnovato con l’acquisto di nuove apparecchiature, è stato allestito un “Piccolo Museo dell’Occhiale” dall’ottocento ai giorni nostri, effettuando la catalogazione storica di occhiali collezionati dalla famiglia Ferrari nei 90 anni di attività, ed esponendo attrezzature ottiche ormai in disuso: es. montatura e lenti prova per afachia, set in legno per oftalmoscopia, ecc.. Particolare è la sezione dedicata ad occhiali LOZZA originali del 1970.

Nell’agosto 2013 è stata restaurata la parte esterna che accoglieva le insegne del 1970: queste sono state rimosse e sostituite da una nuova insegna che ha ricalcato lo stile del 1932.

Il 4 Febbraio 2014 l’attività continua sotto forma d’impresa individuale intestata a Alberto Ferrari.

Zanetti di A. Bonomelli e C. S.n.c.

Attività fondata da Mario Zanetti nel 1960, nel 1972 in seguito ad incidente automobilistico viene a mancare; prende le redini la moglie Adriana e nel tempo introduce i 3 figli con varie mansioni: Valter ottico optometrista, Bruno orefice e Silvano Orologiaio.

Gioielleria RECARLO, orologi SEIKO, BREIL, CASIO CRONOTECH e altri. Occhiali CARTIER, DIOR, GUCCI, ARMANI, PERSOL RAY BAN, Italia Independent e molti altri. Servizio di laboratorio interno, per le varie tipologie trattate, consulenza affidabilità e fiducia, punti di forza che i clienti dopo 50 anni apprezzano.

Valter Zanetti viene insignito dell’onorificenza di MAESTRO OTTICO per 30 anni di attività.

Nel 1992 nuovo punto vendita a Iseo, specializzato in ottica d’avanguardia, studio optometrico per controlli vista e lenti a contatto.