Oreficeria Sali Conti

Enrico Sali Conti, classe 1939, inizia a lavorare da adolescente, nella bottega di Ausonio Vitali di Milano, dove impara l’incisione a bulino e il restauro di oggetti ed arredi sacri.La sera fa l’apprendista in un laboratorio di Oreficeria e gioielleria per riconoscere le pietre dure, i quarzi e soprattutto i diamanti.
Nel 1961 Enrico subentra nel negozio di orologeria delle Sorelle Battaini, che gli insegnano anche a riparare i delicati meccanismi di orologeria. Nasce così la ditta Sali Conti Enrico.
Nel 1968 apre con la moglie Cecilia un nuovo negozio vicino al primo (al civico 2 di via Battisti). Qui assume il primo dipendente e con l’aiuto dei figli sviluppa l’attività, tanto che nel 1989 si trasferisce nella nuova sede in via Mascagni l2 – che è ancora oggi la attuale sede della ditta Sali Conti – per avere più spazio.
Nel negozio si possono trovare diversi articoli di bigiotteria in argento, gioielli di marca, orologi, fino ai “pezzi unici” realizzati su richiesta e gusto della clientela. I laboratori effettuano lavorazioni orafe e di orologeria all’avanguardia, dalle riparazioni all’infilatura di perle, all’incassatura di gemme e pietre preziose fino alla riparazione della pendoleria d’epoca.
Dopo anni di appassionato lavoro arrivano i riconoscimenti; dal 1985 fanno parte dell’organico stabilmente i tre figli di Enrico.

OROLOGERIA PEZZI

1955- via Matteotti- Mario Pezzi al banco banchetto via Matteotti oreficeria PezziL’arredamento del negozio risale al 1994, tuttavia in alcuni angoli del locale si scorgono elementi d’arredo di valore storico in ottimo stato di conservazione e ancora in uso. I due banchi di lavoro in legno, uno a doppia cassettiera del 1880 e l’altro del 1915 e il banco vetri dei primi del Novecento. Ancora varie attrezzature del mestiere sono ben conservate nel negozio: il tornio per pivottare del 1920, raramente in uso, e un secondo tornio del 1920 ancora utilizzato dal titolare; la dentatrice degli anni Trenta e la lavatrice per orologi degli anni Cinquanta, tutte e due ancora indispensabili nella riparazione degli orologi; la pesa degli anni tra il Venti e il Trenta, comprata dal nonno di Giuseppe da Dal Trozzo, ma non più in uso in quanto sostituita da una più recente. L’attività inizia nel 1902 come bazar dove si vende di tutto, soprattutto casalinghi e quindi anche orologi e sveglie, passa da Anselmo Pezzi al figlio Mario, a Giovanni, nipote di Anselmo, a Giuseppe.

OREFICERIA RIBOLA

Le tracce più antiche di cui si ha traccia negli archivi della camera di commercio di Brescia risalgono al 3 ottobre 1887: da un documento si evince che Maddalena Pietroboni, con il consenso del marito Giuseppe Dilda, gestisce sotto la ditta “M. Dilda” un negozio di oreficeria in Via Orefici.
Nel 1918 a Maddalena succede la ditta Avogadro Libero specializzata nel commercio di orologeria oreficeria che, nel 1930 si trasferisce prima in via Trento, poi in via San Faustino n. 5.
Ad agosto del 1934 viene presentata la denuncia di cessazione di esercizio perché il fisco è troppo grave e il commercio scarso.
Dal 1935 al 1959 la ditta diventa di Guido Ribola, fino alla comunicazione alla CCIAA di cessazione dell’esercizio.
A proseguire l’attività del mariti ci pensa la moglie Giuseppina Ghilotti col commercio e le riparazioni di articoli di orologeria.

Nel 1971 Giuseppina cede l’esercizio a Remo Rossini che prosegue con la vendita al dettaglio di orologi ed oggetti preziosi.

Nel 1994 l’attività passa a Guido, suo figlio, che ha iniziato la sua attività di orafo nel 1982. È lui che nel 1998 modifica la denominazione della ditta in quella attuale “Ribola di Rossini Guido” e l’insegna in “RIBOLA”.
L’8 aprile 2002 Guido trasferisce la sede della ditta “Ribola di Rossini Guido”, in via Porcellaga n. 10 dove si trova tuttora.

GIOIELLERIA ROSASPINA

La storia della Gioielleria Rosaspina risale agli inizi del 1900, nel cuore di uno dei più antichi e suggestivi borghi storici della Città di Bergamo: via Borgo Palazzo.
A Luigi Rosaspina, il fondatore, seguono la figlia Giulia e il marito Marchesi Angelo; la nipote, attuale proprietaria, Luisa Marchesi insieme al marito Pierangelo e al figlio Stefano, tre generazioni di artisti orafi.
L’attività col tempo si è ingrandita con il laboratorio orafo e un laboratorio orologiaio mantenendo tradizione, conoscenze, competenze nella selezione di gioielli e pietre preziose, attenzione nell’assistenza, nelle riparazioni e nella manutenzione dei prodotti.

Il laboratorio orafo ed quello orologiaio sono attrezzati con moderne apparecchiature affiancate dai più tradizionali e storici attrezzi tramandati di generazione in generazione.
Nell’ultimo decennio gli arredi e la distribuzione degli spazi interni sono stati modificati per rendere gli ambienti moderni e luminosi, puntando sui particolari, come per esempio una cassaforte originale dei primi del Novecento.

Per restare al passo con i tempi e fornire all’affezionata clientela un servizio sempre più adeguato e all’avanguardia, i titolari sono spesso impegnati in costanti corsi di aggiornamento riguardanti tutti i settori merceologici da loro trattati.

Il negozio si compone di due vetrine e ingresso esposti su via Borgo Palazzo, circa 80 metri quadri di area espositiva con salottino privato per le vendite, un locale separato adibito ad ufficio e ricevimento rappresentanti, più un’ulteriore locale laboratorio, attrezzato per riparazioni di gioielleria-oreficeria-orologeria.

LABADINI

Giuseppe Labadini, nasce a Piacenza nel 1886 e ben presto si trasferisce a Milano per apprendere il mestiere di orafo presso la famosa Gioielleria Cusi.
Il 1° ottobre 1909 apre una propria attività in Via Torino 17, mentre il 1° febbraio del 1923 apre l’attuale negozio di Via Anzani 2 dove va anche ad abitare, con la moglie Luigia Rubbo. In questo negozio Giuseppe disegna, produce, vende e ripara gioielli e orologi sempre aiutato dalla moglie Luigia.
L’edificio ha subito, durante la Seconda Guerra Mondiale, un bombardamento ed un incendio che hanno devastato i solai in cui erano custoditi i disegni di gioielli fatti da Giuseppe e alcuni documenti dell’epoca. L’attività di Giuseppe viene ereditata dalle figlie Carla, Ginevra e Maria e il negozio viene gestito in prima persona prima da Carla Labardini poi dalla figlia Laura Ginex.
Dal 1983 ad oggi Laura, continua l’attività iniziata dal nonno nel 1909 in un negozio che ha mantenuto la struttura degli anni Venti.

CORSI CARLO

| primi documenti di cui si è in possesso, testimoniano che il 24 marzo del 1949 Pasquale Pozzi e la moglie Angelina Muzzana acquistano il negozio di Corso Lodi,12 in cui già veniva esercitata l’attività di orologeria e oreficeria.
Fin da subito il nipote dei coniugi Pozzi, Corsi Osvaldo, collabora con gli zii e nel 1964 rileva il negozio, continuando l’attività fino al 1977. Sono la moglie Wanda Panighi e il figlio Carlo Corsi, a succedergli come eredi.
Nel 1982 la madre va in pensione e Carlo titolare della ditta individuale, continua l’attività con la propria moglie Angela Brignoli.
Il negozio è stato rinnovato alla fine degli anni Ottanta e la ristrutturazione ha valorizzato alcuni elementi antichi: una cassaforte dell’Ottocento ed una pendola degli inizi del Novecento che sono stati “incastonati” dall’architetto nell’arredamento che ha voluto rispettare l’impostazione del negozio originario.

GOBBI

Nel 1842 Raimondo Gobbi, appassionato di orologeria, aprì a Modena, sotto il Portico del Collegio San Carlo, la sua bottega, anche se i primi documenti risalgono al 1897.
L’attività veniva svolta con competenza ed impegno tali che solamente dieci anni dopo, nel 1852, il Gran Duca gli concesse di fregiarsi della qualifica di “Orologiai della Real Corte”.
Il figlio minore, Giuseppe, contribuì con le sue competenze tecniche allo sviluppo dell’azienda e nel 1896 si trasferì a Milano, aprendo una sua bottega sul Corso Vittorio Emanuele II. Adriana Gobbi (nipote di Raimondo e figlia di Giuseppe) sposò Luigi Pozzolini, di origine toscana, intraprendente rappresentante di marche orologiaie, che subentrò nella direzione del negozio.
| pronipoti Aldo e Gastone si impegnarono in azienda fin dai primi anni Trenta, portando il negozio a primeggiare in Italia nel commercio di orologeria svizzera fine e aggiungendo successivamente l’oreficeria e la gioielleria.
La sede iniziale venne distrutta durante l’ultima guerra. Il 4 settembre 1949 si inaugurò l’attuale negozio.
Attualmente l’azienda è gestita da Luca Pozzolini Gobbi (quinta generazione), figlio di Gastone, e da sua figlia Serena (sesta generazione). Il negozio ancora oggi gode degli arredi originali dell’epoca. Al piano superiore è inoltre presente un attrezzato laboratorio di assistenza.
Con i suoi 170 anni di storia, la ditta Gobbi può oggi affermare con orgoglio di servire da sei generazioni le famiglie dei propri clienti.

FANTINELLI ARRIGO

Arrigo Fantinelli, nato a Bucarest (Romania) i 27/02/1935, è il titolare della Gioielleria Argenteria – Orologeria sito in Sesto San Giovanni, in piazza della Resistenza, 30. È cresciuto nel negozio del padre e dall’età di 13 anni, ha appreso le basi del mestiere iniziando come apprendista in diversi laboratori di Milano.
Ha frequentato il Corso Civico Serale di Orologeria del Comune di Milano e si è perfezionato presso i laboratori dei migliori negozi di Milano, ha seguito corsi di aggiornamento, in Svizzera ed in Germania, su orologi meccanici ed elettronici fino al 1962, quando ha avviato l’attività commerciale a Sesto San Giovanni di Gioielleria – Argenteria – Orologeria, la continuazione ideale dell’attività paterna, iniziata negli anni Trenta a Bucarest, in Romania, e bruscamente interrotta dagli eventi post-bellici.
Nel 1968 ha ottenuto presso la ROLEX a Ginevra, il certificato di Capacità Tecnica.
Svolge l’attività di commerciante ed esegue personalmente, nel laboratorio allestito appositamente in negozio, l’assistenza tecnica post vendita e le riparazioni. Nel 1973 ha ottenuto diversi riconoscimenti dalla partecipazione a diversi concorsi sul disegno orafo.
Nel 1986 è stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Diplomato nel 1996 con medaglia d’oro della Camera di Commercio, industria, Artigianato ed Agricoltura di Milano, per i 34 anni di lodevole attività, è stato anche membro del consiglio di amministrazione, come esperto nel settore, del CISGEM, Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, per la certificazione e lo studio delle gemme.

MERU’ GIOIELLI

La storia di Merù Gioielli nasce a Milano nel 1959.
Il suo fondatore, Francesco Mereu, aveva lasciato la Sardegna per frequentare la Scuola d’Arte e Mestieri a Milano, dove si diplomò a pieni voti come orologiaio. Gli venne offerta una cattedra alla Scuola d’Arte e Mestieri dove lavorò come insegnante per quattro anni. Nel 1959, all’età di 28 anni, Francesco decise di mettersi in proprio; in Via del Lauro, a due passi da Piazza del Duomo, si era liberato un negozietto dove aprì una piccola bottega in cui riparare orologi. Oltre all’attività di orologiaio, Francesco iniziò a recarsi a Parigi ogni due settimane per acquistare oggetti antichi al mercato delle pulci: collane, anelli, braccialetti, orologi. Questi oggetti venivano riparati, restaurati e modificati per poi essere rivenduti nella piccola bottega. E Francesco si creò il primo giro di clienti.
La Palazzi Editori aveva un mensile che si chiamava Bellezza, che realizzò un servizio fotografico degli oggetti venduti nella piccola bottega; l’articolo pubblicato chiamava Francesco “il Merù” perché il custode del condominio di Via del Lauro, essendo milanese doc, non sapeva pronunciare il dittongo finale del cognome Mereu, e pronunciava Meru, così Francesco andò all’ufficio brevetti e marchi a depositarlo e mise la targa fuori dal negozio. Nel 1965 Francesco si trasferì in Via Solferino, zona Brera, da lì il negozio non si è più mosso.
Poiché i clienti cominciavano a domandare anche delle pietre preziose, Francesco si iscrisse a un corso serale di gemmologia e col tempo cominciò a dedicarsi sempre più all’oro e ai materiali preziosi e semipreziosi che venivano mescolati con materiali poveri per dar vita a creazioni originali.
Negli anni Settanta aprì, nei mesi estivi, il negozio a Porto Rafael, in Costa Smeralda; e come succede adesso Merù è aperto a Milano in Via Solferino da metà settembre a metà luglio, mentre da metà luglio a metà settembre apre a Porto Rafael.
Negli anni Ottanta i giornali battezzano Merù il “creatore del gioiello povero”, perché il suo modo di mescolare materiali poco pregiati all’oro, agli smalti e alle pietre preziose.
Nel 1992 le creazioni di Merù (assieme ad altri artisti) furono esposte al Victoria&Albert Musem di Londra in occasione di una mostra intitolata Jewels of Fantasy.
Il 7 dicembre 2000 venne assegnato a Francesco Mereu l’Ambrogino D’Oro.
A continuare a far parlare di Merù, ci pensano i due figli di Francesco – Elisabetta e Bartolomeo – che uniscono le nuove collezioni ad un continuo recupero del patrimonio storico del padre: vintage e moderno si fondono, la storia di Merù continua.
Tutti gli arredi e le casseforti sono rimasti esattamente come quelli del primissimo periodo quando il negozio venne trasferito, nel 1965, in Via Solferino.

OREFICERIA LUPETTA

Il negozio viene aperto nel gennaio del 1934 da Pietro Pescatori come orologeria e oreficeria. Tale attività viene ceduta alla fine del 1982.
Dal 1983 al 1989 subentra nell’attività il sig. Proserpio che entra poi in società con Giovanni Veronesi i quali continuano a commerciare orologi e gioielli e a fare attività di compravendita di oro e gioielli usati.
Nel 1990 l’attività viene rilevata da Francesco De Blasio, ben presto seguito dal figlio Daniele, insieme danno vita alla Oreficeria Lupetta Srl.
L’attività svolta dal 1934 sino ad oggi è rimasta la stessa: commercio di orologeria,
oreficeria, gioielleria e compravendita di gioielli e orologi usati.
L’edificio in cui è situato il negozio risale ai primi del Settecento; l’arredamento nella zona vendite è quello degli anni Settanta.