Petrini

Francesco Petrini con la sorella Giuditta fonda nel 1921 la pelletteria Petrini. L’attività la rileva nel 1960 il figlio Emilio, premiato dal Comune di Busto Arsizio nel 1987 per gli oltre 30 anni di attività e, nel 1999, con il premio Enrico dell’Acqua, pioniere bustocco.
Nel 2000 il negozio passa al figlio Bruno che a sua volta viene premiato per i 50 anni di attività, di gentilezza, cortesia e serietà.

Eredi Galbiati S.n.c. di Galbiati Maria e C.

Due Cuori e un cappello, oltre la guerra e le mode.

La via è la stessa di settant’anni fa, il centrale Corso Italia, accanto al municipio, a due passi dalla piazza. Nel 1939, però, c’erano solo poche case di corte e una manciata di timidissime vetrine con tanta campagna intorno, quando Carlo Galbiati, giovane artigiano cappellaio di belle speranze arriva a Gorgonzola da Monza con la moglie Luigia Levati, cravattaia, per aprire una botteguccia di cappelli. È così che iniziò la storia.

Oggi nel medesimo punto vi sono le cinque vetrine di pelletteria delle migliori marche di Carlo, gestisce da anni, facendolo sopravvivere a mode e cambiamenti, risultando ancora gettonatissimo dalla clientela.

La bottega di cappelli aveva iniziato ad ampliarsi e arricchirsi di articoli già nel 1945 passando da una a due vetrine, con relativa aggiunta di articoli in vendita, cappelli, borsette e le celeberrime calze di seta “Fama” che andavano a ruba ed erano fabbricate in città.

Negli anni sessanta e settanta papà Carlo se n’è già andato e alla conduzione del negozio, insieme alla mamma, è arrivata la figlia Maria Vittoria, insieme al fratello Augusto.

Il mestiere di mamma e papà è un ricordo che ritorna alla mente della figlia: “Mi ricordo i coni con cui mio padre faceva i cappelli: li faceva, poi glieli riportavano per lavarli. Anche mia madre lavava le cravatte e per farlo le apriva interamente, le ricuciva e alla fine le stirava. Perfette. Oggi invece si va in tintoria…!”

Sulle pareti dell’ampio negozio troneggiano borse e portafogli firmati e non mancano cappelli, cinture e accessori.

Fanno bella mostra anche alcune medaglie incorniciate e l’attestato di Cavaliere del Lavoro, di cui Maria Vittoria è stata insignita nel giugno del 1991.

Una vera imprenditrice da sempre innamorata del lavoro e della clientela, instancabile visitatrice di fiere e show-room per informarsi e aggiornarsi su moda e tendenze, a lungo impegnata, fra l’altro, nell’Unione Commercianti cittadina.