Arlati Mario Trattoria Arlati

Aperto nel 1936 da Luigi e Modesta Arlati, Premiata Trattoria Arlati è un ristorante di cucina tipica milanese gestito ancora, dopo tre generazioni, dalla stessa famiglia.

Negli anni Trenta la trattoria Arlati è luogo di ritrovo dei lavoratori che escono dalle fabbriche della zona Bicocca. Successivamente, negli anni Settanta, il locale è scoperto anche dagli artisti: vi si esibiscono, tra gli altri, Lucio Battisti e Loredana Bertè.

Oggi la tradizione continua con Leopoldo Arlati che ripropone la cucina milanese di sua nonna “come una volta” stando però al passo con i tempi.

Nel 2006 Premiata Trattoria Arlati è insignita dell’Ambrogino d’oro per essere la licenza familiare milanese più antica della città.

Trattoria La Piccola

Questa trattoria apre nel 1960 grazie a Bruno Valentini che prepara con dedizione piatti tipici con ricette tradizionali.
Oltre alla ristorazione gestisce anche la cantina di vini, dalla pigiatura dell’uva, alla prima fermentazione e l’imbottigliamento.
Nel 1979 Massimo Boccelli rileva trattoria e cantina e, con l’aiuto della madre, Maria, porta avanti l’attività a gestione familiare.
Nel 1981 a gestire il locale ci pensa Maria Masseroni, proponendo i migliori piatti della tradizione cremonese, offrendo prodotti freschi e piatti di qualità.
Nel 1983 i fratelli Boccelli riprendono la direzione della trattoria creando un ambiente elegante e tranquillo dove gustare i migliori piatti della cucina cremonese e dove si stoccano ancora, nella grande cantina di questo locale, 15.000 bottiglie.
Tra le specialità la pasta fresca, ma anche gli gnocchi con ragù d’asino, la trippa e molto altro, tutti piatti preparati sul momento per garantire freschezza e genuinità.

Ristorante Ca’ Barbieri

Durante la ristrutturazione del 2002 un architetto chiamato a fare la progettazione nota delle feritoie nel muro perimetrale di Ca’ Barbieri che fanno pensare che la costruzione fosse probabilmente un castelletto di difesa o una dogana o comunque un punto di controllo.
In vari punti del locale si trovano delle nicchie dove venivano poste le lampade ad olio per le micce degli archibugi o per far semplicemente luce.
Da qui la decisione di verificare all’archivio storico di Cremona la fondatezza delle supposizioni. Si trovò che nel mappale 77 del comune di Levata, dove ora si trova Ca’ Barbieri, risultava da una scrittura tra il proprietario Barbò Giuseppe fu Giovanni Pietro proprietario di Palazzo Barbò e un non menzionato affittuario, un contratto di affitto per una casa ad uso Osteria con Bottega.

I Barbò, al 13 gennaio del 1850 possedevano 2009 pertiche Cremonesi. Dopo varie successioni, Ferdinando Villa vende a Romedio Barbieri nel 1887 l’osteria con bottega, orti e campetto, chiamata l’Osteria Colombina.
Nel 1910 passa tutto nelle mani di Luigi e Erminia Barbieri. Nel 1952 alla morte di Luigi, per successione testamentaria la proprietà passa a Miraldino Barbieri e alla moglie Teresina Guatterini. Dal 1958 al 1975 l’attività va in affitto a Francesco Rossini e poi a Francesco Pegoiani.
Nel 1975 Mario Barbieri acquista da Miraldino Barbieri l’Osteria e nel 1984 Mario Barbieri con la moglie Roberta Zanchetta acquistano e continuano l’attività trasformandola anche in enoteca e commercio di vini e bevande.

Lo scarpone

L’origine di questa attività risale ai primi del 1900, quando Luigi Cogliati, papà di Filippo, apre un’osteria.
Nel 1934 l’osteria viene trasferita sulla strada principale, quella che adesso è la strada provinciale 342 Como Bergamo, proprio nel punto in cui si trova ancora oggi.
L’attività di bar e poi di trattoria, è sempre stata nelle mani della famiglia Cogliati.
Nel 1951 Filippo prende le redini dell’attività di famiglia e cambia nome all’osteria, denominandola Ponte Piccolo prima, e successivamente Lo scarpone, nome che ha mantenuto fino ai giorni nostri. Questo nome fu scelto in onore del nonno di Filippo, uomo di grande statura che portava ai piedi sempre dei grandi scarponi.

Ristorante Il Binario

Nel 1956 Achille Tizzi, con il figlio Giuseppe, prende in mano questa attività storica fino al 2009.
Fino al 2011, quando il Ristorante Il Binario e l’Hotel Soresina riapre sulle ceneri dell’antico “albergo ristorante stazione”, un luogo pieno di ricordi di quando ancora si stava nella cantina a ballare o in cortile a giocare a bocce o a bigliardo, grazie alla gestione amorevole che la famiglia Tizzi ha svolto per 80 anni.

Bar Ristorante Pizzeria da Rino

Il Ristorante Pizzeria da Rino apre a Somaglia, nel 1958. È un locale storico gestito, sin dalle origini, dalla famiglia Fontanella.
Il ristorante offre piatti della cucina tradizionale lombarda preparati secondo le ricette locali. Le sue specialità sono i primi piatti di pasta fresca ripiena con selvaggina. I secondi piatti sono a base di carne alla brace ed accompagnati da vini nativi, scelti da una fornitissima cantina di vini territoriali, nazionali e di importazione, da abbinare alle pietanze nel menu.
La pizzeria vanta una buona scelta di pizze a pranzo, a cena e da asporto, dall’alta digeribilità, grazie anche agli ingredienti freschi e genuini. Rino è conosciuto nei dintorni anche per i suoi panzerotti.
D’estate si possono apprezzare le specialità di Rino in un gradevole dehors.
Il locale è un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina, preparata secondo le ricette secolari, che parlano della vera gastronomia lombarda.

Trattoria Milani

A Luigi Milani e Giacomina Darra, che l’hanno gestita dal 1964, subentrano gli attuali proprietari. La struttura della trattoria è del 1800 e ha conservato anche parti murarie originali a vista, vari attrezzi antichi per uso culinario e agricolo tramandati di generazione in generazione. Persino la corte chiusa risale a molti anni fa ed è tutta originale e fatta con pietre a vista. Basti pensare che questa attività era conosciuta dai viandanti dai primi del Novecento, quando ancora era chiamata “Ginevra”, prima di diventare Trattoria Milani.
La cucina è basata sulla tradizione locale.

Trattoria del vapore

Cernobbio nel XVII secolo era un villaggio dedito alla pesca, alla manipolazione delle pietre, alla filatura della lana e nel suo centro c’era l’”Osteria del Porto”, rinomato locale adiacente ad un castelletto, sede della guarnigione spagnola che diede il nome all’attuale Piazza Castello.
Il 29 luglio 1826 venne varato il primo piroscafo a vapore sulla spiaggia dell’Olmo; l’evento ebbe una tale risonanza e importanza per la storia e lo sviluppo turistico del Lago di Como che l’ “Osteria del porto”, prima fra tutte, cambiò il proprio nome in “Locanda Osteria del Vapore”, avendo già in attivo ai piani superiori dei locali adibiti a foresteria. Elemento distintivo “del Vapore” da oltre 110 anni è il monumentale camino costruito in cemento e sasso, commissionato nel 1902 dall’allora proprietario Antonio Corticelli, figlio di Giosuè, in sostituzione del precedente in legno.
Fu Camilla Corticelli, moglie di Federico Pontiggia e figlia di Antonio Corticelli, a trasformare l’osteria in trattoria consegnandola poi ai figli Piero ed Angelina Pontiggia: un posto, dove, a tutte le ore del giorno, era possibile mangiare una zuppa calda e delle alborelle fritte.
Alla famiglia Pontiggia si lega poi quella dei Rusconi con il matrimonio di Piero e Luigia Rusconi che consegneranno l’osteria al figlio Federico “Chicco” Pontiggia ed ai nipoti Piera e Camillo Forelli a loro volta figli di Angelina.
Nei primi anni Ottanta Federico Pontiggia, lascia tutto nelle mani del cugino Camillo, che a sua volta nel 1985 fa entrare in società Silvano Gazzola come chef, al suo fianco, ed Eugenio Trascurato, come direttore di sala. Al compimento dei suoi 60 anni, Camillo Forelli lascia il locale di famiglia nelle mani di Eugenio e Silvano, tutt’ora attuali proprietari e custodi di un pezzo di storia del Lago di Como. La Trattoria del Vapore nel 2007 entra a far parte dell’Associazione, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, “Locali Storici D’Italia”, ospitandone l’annuale assemblea ordinaria nel marzo 2014. La Trattoria del Vapore è uno dei più rinomati ristoranti di tutto il Lago di Como.

TRATTORIA GASTRONOMIA SPOTTI

L’attività di trattoria e gastronomia di Via Umberto I angolo Via Ballerini a Seregno viene avviata nel 1946 dalla cooperativa sociale della Democrazia Cristiana nei locali che erano di una cooperativa fascista preesistente.
Nel 1962 Antonio Spotti rileva l’attività per gestirla insieme alla moglie Anna Pozzi, per i primi quattro anni è solo il gestore, poi diventa il titolare.
Nata come trattoria-gastronomia, dagli anni Settanta, diventa minimarket, scelta sbagliata perché penalizzato dalla concorrenza.
Nel 2006 Antonio chiude gli storici locali di Via Umberto I per trasferirsi ad un centinaio di metri di distanza in Via Marconi 6, passando licenze e direzione ai figli Angela, Nadia e Giovanni.
Da quel lontano 1 aprile del 1962 i locali di Spotti sono stati animati non solo dai clienti dell’osteria e del piccolo negozio di alimentari, ma anche dai membri di famose associazioni cittadine, che periodicamente svolgevano qui le loro riunioni: dalla DC al Partito Repubblicano, dai coscritti del 1930 al gruppo di sordomuti “I Silenziosi”, dagli Alpini agli arbitri ai Coltivatori Diretti, fino agli iscritti di associazioni sportive quali l’Hockey Seregno o ai pescatori de “La Seregnese”.
Un luogo di incontri, “e, spesso, scontri!” scherza Antonio, nel cuore di Seregno, gestito con passione dai coniugi Spotti, insieme ai figli Angela, Gianni e Nadia, cucina non solo brianzola e atmosfera semplice. Molto apprezzato dai clienti, oltre alle prelibatezze di “Gianni’, l’insolito aperitivo della casa, lo Gnignum Gnignam, preparato direttamente al bancone del bar da Antonio, l’arzillo ottantenne che vi accoglierà con un sorriso e (almeno) un bicchiere in mano.

Ristorante Isola Caprera di Meani Leonardo e C.

Il Ristorante Isola Caprera si trova a Lodi sulle rive del fiume Adda e si presenta come un vecchio cascinale dei primi anni del Novecento, ristrutturato nel rispetto dell’architettura e dell’arredo originario, circondato da un grazioso giardino.
Grazie alla sua struttura e alla posizione privilegiata, il Ristorante Isola Caprera offre la possibilità di mangiare sia all’interno, sia all’aperto.
Da ben tre generazioni di proprietà della Famiglia Meani, ora di Leonardo Meani e dei suoi collaboratori, il Ristorante Isola Caprera rappresenta una delle storiche realtà nel settore enogastronomico lodigiano con una cucina particolarmente attenta alla tradizione locale, senza escludere la cucina nazionale ed internazionale. Da diversi anni è la sede in cui si riuniscono i membri del Rotary Club e del Lions Club.
Il Ristorante Isola Caprera è stato fondato nel 1938 da Leonardo Meani, nonno dell’attuale titolare, tenore ed appassionato d’arte.
Il locale ha mantenuto nel corso degli anni la sua vocazione di ambiente adattato a cerimonie, cene di rappresentanza ed eventi ricreativi.