Samdimarket

Negli anni Cinquanta nasce “Il Magazzino Mottini” con lo scopo fare affari con la vicina Svizzera e come fonte di approvvigionamento per gli abitanti di Livigno e per le altre botteghe della valle circostante, vendendo generi alimentari, abbigliamento, scarpe, ferramenta, merceria, pane.
Nel 1964 i fratelli Sandro e Diego lo trasformano in un piccolo supermercato, il primo in Valtellina, dandogli il nome di Samdimarket (Sandro – Mottini – Diego – Market) poiché tratta esclusivamente generi alimentari ed extradoganali.
Nel 1995 la gestione passa a Maddalena, figlia di Diego, che, con il supporto della propria famiglia e la loro esperienza e professionalità, è riuscita a fare di Samdimarket un posto dove acquistare prodotti enogastronomici di qualità per tutti, residenti e turisti.
Il punto vendita offre prodotti tipici, un assortimento di salumi e formaggi, una selezione di vini italiani ed esteri, whisky e cognac rari ed invecchiati oltre a liquori di tutto il mondo. Il banco formaggi, salumi e gastronomico propone delizie di ogni regione italiana e di alcuni stati esteri. Oltre ai generi extradoganali viene proposto un assortimento di cioccolati e di pasta alimentare accanto ad una sezione di prodotti biologici secondo la continua ricerca di prodotti di qualità.

Cose buone di Gibertoni Davide

“Lavoriamo per meritarti come cliente” è il motto di questa cacioteca, salumeria e vinoteca, da sempre punto di riferimento per il paese di Polesine. L’attività nasce come cooperativa, poi viene acquistata da Reggiani, attuale proprietario, residente nello stesso edificio, che mantiene invariato il tipo di attività. Nel 1998 Davide Gibertoni affitta il negozio, e continua l’attività fino ai nostri giorni affiancato da Daniela Tell.
Il punto vendita propone alimenti selezionati del territorio e non, valorizzando i piccoli artigiani del gusto e la varietà nella scelta sia negli alimenti sia nel vino. I proprietari scelgono personalmente e con cura i prodotti, dopo aver frequentato corsi specifici per poter essere sempre più professionali nel consigliare i propri clienti.
Nel suo negozio Davide ha scritto 2 libri, di cui uno si intitola “Vola in cucina”.
Il suo è un posto storico, infatti l’edificio intero esisteva già nel Catasto Teresiano, e si è mantenuto inalterato nel tempo così com’era, caratterizzato da un ampio portico, e dal suo negozio dove da oltre 100 anni c’è sempre lo stesso tipo di attività, nonostante si siano succeduti nel tempo vari gestori e proprietari.

Alimentari Zanacchi

Questo negozio di alimentari apre nel 1965 con Amedea Zanotti in veste di titolare e il marito Aldo Zanacchi.
Oltre alla vendita di generi alimentari, produce artigianalmente salami e cotechini.
Nel 1984, il negozio viene spostato dov’è ora.
Nel 1997 la gestione dell’attività passa nelle mani di Silvia, la figlia, attuale titolare del negozio che collabora col marito Agostino Baronio, il quale si occupa soprattutto del settore macelleria.
L’attività di produzione di salami e cotechini è importante per questo negozio tanto che nel 2008, con l’intenzione di incrementare questo settore, nasce un moderno laboratorio per la lavorazione delle carni suine secondo i metodi artigianali mentre la stagionatura avviene in cantine in pietra, proprio come una volta.
Attualmente la bottega di Zanacchi ha l’aspetto di un moderno negozio di generi alimentari, macelleria e tabaccheria dove si conserva, sin dal novembre 1965, il principio della vendita di prodotti di qualità.

Polleria Vertemati

La polleria ha aperto i battenti il 2 giugno 1936 per volontà di Giuseppe Vertemati e di sua moglie Maria Balconi, nativi di Lomagna. Fu l’inizio per questo negozio di famiglia giunto oggi alla quarta generazione. Una persona però spicca su tutti: Vitale Vertemati, classe 1937, conosciuto come Lino che, raggiunti i 14 anni di età, già affiancava la madre Maria e la cugina Bruna Crippa, nella gestione del negozio.
Lino ha raggiunto un traguardo eccezionale con oltre 60 anni in negozio.

La Polleria Vertemati è chiamata ancora da tanti “Punt Picul”, per il corso del Caldone scoperto, che corre verso la foce nelle acque del Lario e per la vicinanza con “el Punt Grand”, quello trecentesco di Azzone Visconti.
La piazza era il nodo centrale della viabilità lecchese e lo sarà fino al 1955. La posizione ha regalato alla polleria un ricco e variegato via vai di gente che, in breve tempo, ha rimpolpato le fila dei clienti affezionati.

Nel 1960, Bruna Crippa si sposa con Riccardo Manzoni, collaboratore della polleria, e Maria e Lino proseguono l’attività affiancati da alcuni garzoni.
Nel 1964, Lino si sposa con Silvana Eugenia Castagna e anche lei comincia a lavorare in negozio. Maria, ormai ottantenne, nel 1990 lascia il bancone per godersi la pensione.
Nel 2003, anche Stefania, la figlia di Lino ed Eugenia, decide di seguire le orme del padre e così la terza generazione “Vertemati” prende avvio.

La Polleria Vertemati si distingue per essere un negozio amico, un “salotto” dove è possibile mantenere un rapporto umano e confidenziale: ottant’anni passati in mezzo alla gente, con partecipazione, speranze e delusioni.
Dal 2015 la quarta generazione con Marco Bonacina, ventenne, figlio di Stefania, conseguita la maturità classica, continua l’attività di famiglia.
Nel negozio è rimasto anche parte dell’arredo originale.

Gastronomia Bonomi di Bonomi Benigno

L’attività nasce nel 1927 con la signora Sira che avvia il negozio di alimentari, drogheria e vendita pane.
Il fornaio Rinaldo Bonomi con la moglie Maria rileva l’attività di negozio di alimentari, drogheria e vendita pane nel 1958. Negli anni Settanta il negozio viene completamente ristrutturato e dal 1987 lo gestiscono il figlio Benigno con la moglie.
Insieme agli arredi nuovi e ai macchinari innovativi per il laboratorio, all’attività di forneria si aggiunge la produzione di prodotti tipici gastronomici.
Dal 2001 al 2009 Ornella Boselli affitta il negozio, poi è il turno di Arcangela Fischetti.
Nel 2015, con la disdetta del contratto commerciale, Benigno prende la decisione di riprendersi il suo “vecchio” negozio.
A un anno dall’apertura si dice soddisfatto dei suoi prodotti tradizionali e di quelli nuovi, e di aver rilanciato la tipicità locale con piatti e ricette di tradizione.

Spendibene

Il 14 marzo del 1955, Giuseppe Patrizi Dell’Agnello con sua moglie Ester apre un negozio di generi alimentari a Ponte in Valtellina in
via Ginnasio n. 13 dove lavora Norma la loro figlia
allora quindicenne.
Le cose non vanno benissimo fino al 1963, anno in cui i genitori lasciano il negozio alla figlia; con lei inizia a collaborare anche il marito Mario.
Nel 1966 si spostano nella sede attuale al civico 8, in un locale più grande.
Nel 1977 Mario con altri 3 soci apre a Chiuro un negozio di generi alimentari con il marchio Spendibene, gli affari non vanno molto bene quindi i tre soci lasciano. Mario invece, continua e nel 1985 fa entrare nella Spendibene la moglie con i due figli Davide e Fernando con il punto vendita di Ponte in Valtellina.
Nel 1992 la Spendibene apre un’attività di produzione di salumi e bresaole in via Gucciardi 7 e nel 1998 si trasferisce nell’attuale sede di Casacce di Chiuro.
Ora la Spendibene ha la sede a Chịuro via Stelvio 57 presso il suo supermercato, ha il negozio a Ponte in Valtellina in via Sant’ignazio 8 e il salumificio in via Casacce 8/10.

SONCINCIBUS

Il negozio nasce nel 1964 come rosticceria polleria con Mario Pizzocheri e la moglie Elvira, e rimane inalterato fino alla metà degli anni Ottanta, periodo in cui l’ultimo di tre figli, Arrigo Pizzocheri l’unico interessato a proseguire l’attività di famiglia, trasforma l’attività.
Con la collaborazione del padre, il negozio si trasforma in una macelleria gastronomia ampliando la proposta merceologica offerta alla clientela.
Attualmente il nucleo dell’attività si sviluppa in un’ampia proposta di carni fresche principalmente di provenienza italiana. L’attività si avvale di tre laboratori che utilizzano le materie prime di cui sopra. Il primo è il laboratorio di sezionamento carni.
Poi c’è il laboratorio per la produzione di salumi tipici locali (salame nostrano, cotechino, salamelle, lonzino, lardo, lonza, coppa cotta) che vengono prodotti con il metodo locale per ricercare i sapori tipici della tradizione.
Da ultimo il laboratorio di gastronomia che propone giornalmente piatti tipici della tradizione legati alle carni, a primi piatti, contorni e pasta fresca ripiena.

PANIFICIO DELLA TORRE

A Cernobbio, in via Cinque Giornate, nel grande edificio popolare voluto da Davide Bernasconi, come abitazione per gli operai della sua tessitura, e subito battezzato dai Cernobbiesi “il Casone”, nel 1903 Giuseppe Negri, discendente da una famiglia di fornai, apre il suo negozio con il suggestivo nome di “Antica Panetteria Viennese”.
Prosegue con successo la sua attività fino alla morte nel 1918 e a lui subentra come titolare Cristina Rossi. Fra loro esiste una parentela e il negozio prende il nome di “Panificio Rossi”, anche se per gli abitanti del posto per molti anni ancora rimane il nome Negri.
Cristina sposa Carlo Chiesa, ha due figli, Roberto e Luigi, che si dedicano alla panificazione e succedono alla madre come titolari nel 1956 chiamando il panificio “Panificio Chiesa”.
Nel 1980 un commerciante della via Cinque Giornate, Guido Della Torre, rileva la licenza di panificazione e di commercio e decide la completa ristrutturazione del laboratorio e del negozio.
Guido apre nel 1981 con l’intestazione “Il Fornaio di Cernobbio”.
Nel 1991 cede l’attività alla figlia Marta che prosegue tuttora con la panificazione e la vendita di un’ampia offerta di prodotti alimentari. Marta sposta il laboratorio di panificazione in viale Matteotti, nel 2001 apre altre due attività di vendita.
È affiancata nella conduzione aziendale dai due figli Sofia e Cesare.
Sofia si occupa con Marta dei negozi, mentre Cesare segue la produzione in panificio.

CASTIGLIONI

Nel cuore di Como, in via Cesare Cantù al 9, c’è il negozio delle specialità alimentari Castiglioni. La strada è in centro ed è di storica importanza con monumenti ed antichi palazzi come Porta Torre, Santa Cecilia e il Liceo Classico.
In questa strada ci sono anche molti negozi ed artigiani e per il fascino che suscitava nei turisti fu chiamata “contrade delle meraviglie”.
Nel 1958 Gianni Castiglioni inizia a lavorare con sua moglie. Aveva già lavorato nel porto di Como a Sant’Agostino, ma nel nuovo negozio, nella parte antica della città, vuole introdurre delle specialità.
Il figlio Marco, affiancato dalla mamma e dalla moglie e dai figli, continua il suo lavoro, amplia la parte gastronomica e ci aggiunge il ristorante.
Il locale è conosciuto anche per avere una delle migliori collezioni di vino a Como e anche per essere un posto dov’è possibile trovare e gustare molti tipi di olii d’oliva extravergini, aceti balsamici di Modena, funghi e vegetali sott’olio, formaggi da tutta Italia.
Nel dicembre 2012 inaugura accanto al negozio, l’enoteca con oltre 2000 etichette di vino e una bella selezione di grappe, rhum e whiskey. Castiglioni è presente anche su internet dove vende on line alcune delle sue specialità.

ARINI DAL 1963

Il negozio acquistato da Rosa Bassini aveva sede in piazza Vittorio Emanuele Il 31 sino al 1953, successivamente dal 1953 al 1963 passò di proprietà al genero Luigi Bolzonella, marito di Angela Arini cambiando civico, spostandosi al numero 25.
È nel 1963 che comincia la sua storia, col passaggio di proprietà alla figlia Gabriella che ingrandisce il negozio, sempre nello stabile storico del comune di Orzinuovi, ma al civico 28, dove si trova tutt’ora.
Dal 2013 il negozio è passato di proprietà alla figlia Federica Vacis e al marito Massimo De Nigris.
Il negozio è stato tramandato per quattro generazioni, anche se dai registri del comune di Orzinuovi risulta registrato solo dal 1963, ecco perché è chiamato Arini dal 1963.
Arini era la moglie di Luigi Bolzonella, ma da sempre la gente ha detto: “vado da Arini a fare la spesa” così si è portata avanti questa abitudine, iniziata più di settanta anni fa, e il negozio ha preso questo nome.