Parolini Mariangela

LA STORIA DEL NEGOZIO DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI
Dai documenti in mio possesso figurano i passaggi che si sono susseguiti dal 1949 ai giorni nostri sempre al civico 41 di via Fabio Filzi, mantenendo sempre la stessa impostazione di classico negozio di cartoleria che si è evoluto col passare degli anni e con l’avvento di nuove tecnologie.
Le prime proprietarie furono le sig. Meneghetti Maria e Di Martino Adelaide dal 1949 al 1951 di seguito la sig. Morelli Antonietta dal 1951 al 1953, Tolomei Adele dal 1953 al 1967, Cagnana Francesco dal 1967 al 1973, infine Parolini Mariangela dal 1973 ai giorni nostri.

L’EMOZIONE DEL PRIMO GIORNO DI LAVORO
La data che non scorderò mai è 1/11/1961 il mio ingresso nel mondo del lavoro: la partenza da casa in provincia di Milano accompagnata da mio padre in bicicletta il giorno prima, a casa di mia zia, per essere pronta all’indomani a raggiungere in compagnia di mia cugina la stazione di Carnate Usmate da dove il treno mi avrebbe portato a Milano C.le; all’arrivo, ancora oggi ricordo il mio stupore nel vedere tanta gente che frettolosamente si recava al posto di lavoro in un contesto così grande come la stazione, un’emozione da lasciare senza fiato.
La distanza dalla stazione al luogo di lavoro era talmente breve che ci arrivai in pochi minuti, fui accolta dalla titolare Tolomei Adele in modo affabile il che mi fece sentire subito a mio agio; il ricordo della sig. Tolomei anche a distanza di anni è e rimane vivo in me come persona e come maestra di vita che tanto mi ha dato con i suoi insegnamenti.

IL RAPPORTO CON I CLIENTI
Considerando che era la mia prima esperienza di lavoro e che mai avevo avuto a che fare con tanta gente così diversa, devo riconoscere che la cosa mi affascinava e m’impauriva nello stesso tempo, ma col passare del tempo ho imparato a trattare con la clientela con serietà e gentilezza e a suddividere in categorie, adulti, coetanei, clienti stranieri, ragazzi; con i primi mi sono sempre prodigata per portare a buon fine delle piccole o grandi vendite cercando di guadagnarmi le loro simpatie, con i coetanei mi lasciavo trascinare scambiando con loro opinioni e condividendo i sogni di ragazza, e a volte il rapporto con i clienti stranieri, col passare degli anni si è trasformato in sincera amicizia: questo era dovuto alla regolarità della loro venuta in Italia in occasione della fiera campionaria, la vicinanza dei grandi alberghi, l’hotel Gallia, Hilton Madison e altri; ammetto di aver conosciuto tante belle persone che ricordo con immenso piacere.
Un capitolo a parte lo dedico ai ragazzi delle tante scuole, sia pubbliche sia private, che mi contornano; a loro cerco di dare un servizio particolare ad esempio anticipando l’orario di apertura e cercando di soddisfare le loro esigenze scolastiche; penso che questo particolare affetto nei confronti dei ragazzi, sarà forse dovuto al fatto che, avendo visto passare tante e tante generazioni che ho accompagnato dalla prima elementare, alle medie, superiori e università, qualche cosa di loro mi è rimasto nel cuore e mi aiuta a dare sempre il meglio di me stessa.

IL TEMPO PASSA E LA MIA VITA CAMBIA…
Dopo aver passato sette anni con la sig. Tolomei a imparare tutto, venne il momento del distacco non poco doloroso dovuto a gravi motivi di famiglia; fu così che subentrò il sig. Cagnana ed io rimasi al mio posto, anzi nel frattempo da apprendista ero diventata commessa. Il nuovo titolare era una persona bravissima ma totalmente inesperta; fu pertanto questo il momento di mettere a frutto la mia esperienza e tirar fuori il meglio di me stessa contribuendo all’incremento di lavoro che avvenne negli anni settanta.Anche per me venne il momento di sposarmi era il 1972 quarantadue anni fa! , come passa il tempo! ma nel 1973 il mio titolare decide di cedere il negozio e mi propose l’acquisto, era il sogno che si stava avverando!!!!. Valutata bene la situazione con mio marito, e consapevoli del carico di debiti ai quali avremmo dovuto far fronte seppure con timore decidemmo di dire si, confidando anche nella congiuntura favorevole: la scelta fu giusta e oggi nel 2014 la mia storia continua.
Negli anni 1974 e 1975 la nascita dei nostri figli Stefano ed Emanuela, tanti sacrifici e rinunce per conciliare casa e lavoro, ma sempre con serenità.
Nel 1976 considerando la vetustà dell’arredamento decisi che era giunta l’ora di rinnovare; detto fatto, e dopo aver reso col rinnovo il negozio più accogliente un bel giorno, si presenta la figlia del proprietario di casa (il padre era da poco morto), prospettando l’idea di vendere: un fulmine a ciel sereno! Ma fatte le debite considerazioni e consapevole di dover affrontare altri sacrifici, in pieno accordo con mio marito decisi di accettare la proposta garantendomi così un futuro sereno che mi ha permesso di lavorare con tranquillità nel negozio di mia proprietà.
DALLA CANNUCCIA E PENNINO…AI GIORNI NOSTRI
Nella mia ormai pluriennale esperienza di cartolaia vissuta senza snaturare il concetto di cartoleria, un mondo ricco di mille articoli multicolore che mi hanno reso lo scorrere inesorabile del tempo meno monotono- ho assistito a dei cambiamenti storici: la nascita di nuovi prodotti e la fine di altri e la trasformazione di molti: la matita, il temperino, la gomma svolgono sempre la stessa funzione, però è stata rinnovata l’estetica, ora sono più belli da vedere e da toccare, e colpiscono la fantasia dei grandi e dei piccini; sono nati nuovi tipi di pennarelli “grinta”, evidenziatori correttori a nastro a penna e liquidi, inchiostri “gel” cancellabili, nuove colle a stick, chiavette usb che in poco spazio memorizzano di tutto e di più, e tante altre cose entrate nell’uso comune. Questi cambiamenti hanno mandato in soffitta la cara vecchia scolorina, le macchine per scrivere, il ciclostile, tanti tipi di stampati, registri, registrini oggetti che facevano parte dell’ufficio di qualche anno fa, ora soppiantati dal computer, un concentrato di tecnologia sempre più perfetto, anche se, essendo una macchina necessita e necessiterà sempre dell’uomo e del suo sapere.
Sfogliando le pagine della mia memoria, mi ricordo quando venne prodotta una delle prime calcolatrici che costava 70.000 lire un’enormità per i tempi!!; mi fa piacere anche ricordare che, pur essendo il mio negozio piccolo, ho imparato ad apprezzare delle autentiche opere d’arte riprodotte su stupendi biglietti augurali o stampe, sia su carta pregiata sia su seta, della ditta edizioni d’arte C. Dordoni milanesi, autentici intenditori di opere d’arte, purtroppo da qualche anno ormai in questo campo è rimasto il vuoto lasciato dalla ditta Dordoni, e ora si vendono ancora tanti biglietti ma impera l’umorismo per tutte le ricorrenze.

I TEMPI, PASSATO, PRESENTE, FUTURO
Per chiudere ricordando i momenti difficili sia politici sia congiunturali vissuti negli anni1965/1970 superati grazie alla volontà di sopravvivere pensando al domani in positivo, mi spaventa un po’ di più la situazione attuale non vedendo ancora una via d’uscita, considerando anche la “guerra” che la grande distribuzione sta facendo ai piccoli come me; non solo non mi arrendo ma, mettendo a frutto l’esperienza di tutti questi anni, mi adeguo, modifico se necessita il mio modo di vendere, e salute permettendo, tengo duro e rispondo “colpo su colpo” in ogni caso, per far sì che questo mio sogno diventato realtà non muoia mai.

La Stilografica S.r.l.

Specializzato nella vendita di penne stilografiche, penne a sfera, roller e matite a scatto, “La Stilografica” si trova a Milano in Corso Buenos Aires 53. Da più trent’anni il negozio rappresenta un imprescindibile punto di riferimento per gli appassionati di articoli da scrittura, sia a livello professionale che amatoriale. Avendo una vastissima collezione è infatti possibile venire incontro alle più differenti richieste, dall’idea regalo da poche decine di euro fino a penne per collezionisti a tiratura limitata.
Poco più di trent’anni fa Tiziana Tamma decideva d’abbandonare la sua attività impiegatizia per diventare imprenditrice. Con il marito Antonio, allora rappresentante, aveva deciso di rilevare una cartoleria. I due coniugi si erano innamorati di una piccola cartoleria, situata in Foro Bonaparte, proprio vicino all’ATM. Il lavoro per convincere le due anziane proprietarie, stanche ma non ancora del tutto convinte di ritirarsi, fu lungo e laborioso. Tiziana e Antonio ricordano ancora oggi con simpatia quando si presentarono in negozio con quella vistosa scatola di cioccolatini che conquistò il cuore delle due vecchiette.
Gli arredi del negozio erano primi novecento, come i lunghi grembiuli indossati dalle proprietarie. Tiziana, allora neofita nel commercio, affiancò per un certo periodo queste persone con umiltà e impegno per apprenderne tutti i segreti del mestiere. Tiziana fu così iniziata alla merceologia, alla cultura del servizio alla clientela, alla pratica della struttura dei prezzi con rigidi coefficienti di ricarico studiati dalle due anziane cartolaie. Quando, dopo qualche tempo, le signore decisero che era venuto il momento di “smettere” lasciarono ai coniugi Tamma un’ultima raccomandazione: “ Ragazzi, curare sempre le Penne Regalo. Vedrete, ne riceverete tanta soddisfazione!”. E così fu!

Per tre lunghi anni – così pareva loro – nel tempo libero Antonio era presente in cartoleria con un aiuto energico e concreto. Era il 1981 quando Tiziana rimase incinta del secondo figlio. La cosa coincise con un altro importante evento di casa Tamma: Antonio aveva appena deciso di rilevare l’attività di un timbrificio storico e polveroso situato in Corso Buenos Aires. Poco più di 20 mq. con uno strano sviluppo dell’esposizione in verticale. Dopo avere fatto un approfondito studio della concorrenza locale Tamma aveva capito che c’erano gli spazi per trasformare l’attività da Specialista del Timbro in Specialista di Penne Regalo. E così fece!…L’inizio fu graduale (ndr. al punto che in un angolo dell’attuale punto vendita è ancora possibile trovare un campionario sospeso di targhette personalizzabili di super lusso, in vendita ancora oggi su richiesta!) ma la determinazione veramente tanta.
Per Tiziana, con due figli, due negozi e la perdita dell’aiuto di Antonio, ora completamente concentrato nel negozio di Corso Buenos Aires, furono tempi molto duri. Resistette per tre anni poi la famiglia decise di cedere l’attività di Foro Bonaparte e nel 1984 i due coniugi erano nuovamente riuniti nel ex timbrificio di una delle direttrici più importanti per gli acquisti in Milano. Dal 1984 al 1995, per undici anni, la famiglia si è impegnata insieme nello sviluppo dell’attività .Nei primi anni, data l’elevata presenza di studi professionistici nella zona, il negozio si super specializzò addirittura nella vendita di portamine automatici. Nel 1995 il negozio attiguo a “La Stilografica” decideva di abbassare le serrande. Fu una ghiotta opportunità che permise alla famiglia Tamma quasi di triplicare la superficie di vendita trasformando il “bel negozietto” in un punto vendita di vero prestigio. L’armonia e, soprattutto, l’affiatamento familiare sono stati d’aiuto anche in questa fase. Tiziana e Antonio hanno studiato e messo a punto un sistema d’arredo unico, sia per l’interno che per la vetrina. Buona parte delle strutture sono montate su ruote e permettono un velocissimo cambiamento del lay-out, dando la possibilità di adattare lo spazio espositivo a qualsiasi tipo di necessità di vendita: anteprima di un’importante marca, pens clinic, etc.
Tutti i mobili a parete, atti a contenere le penne (naturalmente escluse le vetrinette) sono attrezzati con cassettiere con profondità ed altezza studiate per ottimizzare il contenimento della maggior parte degli astucci di penne attualmente in commercio. Interessantissimo anche l’armadio refill con ante contenitore a scivolo per permettere uno stivaggio di referenze a tre livelli sovrapposti.
Ci sono inoltre anche due figli: Ivan, che sei anni fa, dopo alcuni anni d’esperienza in Grande Distribuzione ha deciso di continuare l’attività dei genitori ne “La Stilografica” e Cristian che laureato in Scienze delle Comunicazioni si sta facendo esperienza nel settore delle Pubbliche Relazioni affiancando anche l’attività in negozio. Un’esperienza oramai trentennale nella specializzazione sicuramente aiuta. A “La Stilografica” sono convinti di sapere cosa acquistare, cosa vendere e come farlo. “Ci piace vendere – dice Tiziana – e ci sentiamo gratificati della soddisfazione che sappiamo dare ai nostri clienti che, quasi sempre tornano per riprovare la stessa esperienza d’acquisto. Questo succede a prescindere dal prezzo”.
Il traffico pedonale di Corso Buenos Aires in qualche modo aiuta l’attività che ha l’opportunità di godere di un bacino d’utenza estremamente allargato. La percentuale di clientela di passaggio e di turisti è altissima e la composizione socio-economica della clientela è estremamente allargata.
Contrariamente a quanto si possa pensare c’è un certo ritorno alla penna stilografica come tema regalo per i ragazzi. Antonio Tamma è convinto che, anche al giorno d’oggi, se un giovane comincia ad usare una stilografica poi non l’abbandona più. Per questa ragione, quando un cliente richiede un roller o una sfera per un regalo a uno studente, argomenta con passione l’importanza e il fascino della stilo. Un obiezione che spesso deve combattere è la paura ingiustificata che la stilografica macchi i vestiti. Queste sono convinzioni soprattutto degli attuali sessantenni che ricordano le penne che usavano nella loro gioventù e che qualche volta avevano ancora qualche problema di perdita..

Negli ultimi tempi si parla sempre più frequentemente del progetto comunale di rendere Corso Buenos Aires più godibile sotto il profilo degli acquisti. L’idea è quella di allargare i marciapiedi, rendendo più agevole il passeggio del fiume di persone che vi si riversa nei momenti topici (sabato, domenica, in occasione delle festività e delle ricorrenze). Anche se sul piano del principio i coniugi Tamma trovano encomiabile l’iniziativa, avvertono comunque la paura di una crescita del caos da traffico automobilistico: più marciapiedi significa meno carreggiata e quindi più problemi per il parcheggio e per il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.
Ringraziando il cielo i furti (o i tentativi di furto) in negozio sono poco frequenti ma quando ci sono stati, sono stati spettacolari. Di solito avvengono in momenti di grande traffico in negozio. Una volta due giovani ben vestiti e curati sono riusciti a sottrarre da una vetrinetta chiusa a chiave tre penne di valore. Un’altra volta un falso cliente ha fatto sparire una penna da un astuccio chiuso mentre Tiziana girava la schiena per prendere dallo scaffale un altro prodotto da presentare. In quell’occasione però il truffatore ebbe la peggio in quanto la titolare de “La Stilografica” avvertì lo strano movimento di inserimento di qualcosa nella manica della giacca da parte dell’avventore. Controllò l’astuccio e, trovatolo vuoto, costrinse l’uomo a riconsegnare il maltolto.
Poco frequentatori di Fiere e Saloni i Tamma non disdegnano Paperworld a Francoforte, principalmente per l’acquisto di addobbi per il negozio carte e confezioni regalo di cui Tiziana è grande specialista. E questo è un po’ il cruccio di Antonio e Ivan in quanto i clienti abituali pretendono da loro la stessa abilità quando Tiziana è assente. “ Non siamo veramente all’altezza! – si giustifica Antonio – Io cerco di limitare i suoi acquisti di materiale per il confezionamento delle penne ma per lei è una vera frenesia!…Alla fine va comunque bene, perché anche questa è una caratteristica positiva della nostra offerta”.
Le vetrine sono invece territorio comune della coppia: spostano, cambiano, propongono e ripropongono. Due o tre case di penne mandano loro vetrinisti durante l’anno per realizzare piccoli capolavori di loro concezione creativa. Durano qualche giorno, poi tornano a metterci le mani loro con il loro calore e la loro fantasia.
Nel punto vendita viene impiegato poco materiale espositivo dei Fornitori. Gli unici espositori sono da banco per prodotti di prima fascia di prezzo (fino a 15 euro). I coniugi Tamma si piccano però di essere un punto di riferimento per i loro fornitori che spesso vanno proprio da loro per verifiche commerciali sui nuovi prodotti o sull’andamento del mercato.

Cartoleria Colombo di A. Colombo e C. S.n.c.

Presente sul mercato milanese dal 1953 come negozio al dettaglio nel settore della cancelleria libri e servizi vari per privati, professionisti, piccoli e medi uffici. Nel 2001 ha ricevuto da parte della CCIAA di Milano diploma e medaglia d’oro al merito per trent’anni di lodevole attività. Nel corso degli anni è sempre stata attenta all’evoluzione del mercato assecondandone cambiamenti e tendenze. Associata a due network italiani “Cartolaio amico” e “cartoshop” è in grado di offrire alla propria clientela affidabilità, professionalità e competenza. Dal 2010, adeguandosi alle richieste di mercato, offre ai propri clienti anche soluzioni di vendita e servizi on-line.Nel 2009 riceve il riconoscimento da parte del Comune di Milano di Bottega Storico e in seguito dalla Regione Lombardia di Negozio Storico. Volte con mattoni a vista tipica delle costruzioni d’un tempo, cassettiere e scaffali d’epoca ristrutturate da esperti falegnami: è questa l’accoglienza che offre la cartoleria di Via Canonica al civico 89. Il negozio fondato nel 1953 inizialmente era ubicato al civico 85, dove a quel tempo era stato eretto il nuovo stabile. La cartoleria, negli anni, crebbe e man mano sentì l’esigenza di offrire ai propri clienti una selezione sempre maggiore di prodotti, per soddisfare grandi e piccini. Il negozio gradualmente aumentò la superficie di vendita in proporzione ai nuovi articoli che venivano esposti inglobando le aree retrostanti dell’esercizio. Nel 2003 il proprietario dei muri non rinnovò il contratto d’affitto, ma la Cartoleria Colombo non si scoraggiò e rimanendo fedele ai suoi clienti abituali si spostò solo di pochi metri, per riaprire appunto al civico 89. Furono realizzati ingenti lavori di ristrutturazione, ripagati dalla bellezza del recupero delle volte che hanno impresso a questo negozio quell’aria suggestiva di una storia passata, ma di intensa vitalità.

Copisteria Dorigoni

La Copisteria Dorigoni aprì nel 1933 in una via di Milano non più esistente: via San giovanni in Conca, al 5, in zona Missori. Furono i signori Antonio Dorigoni e Giulietta Tarchini a trasformare un piccolo locale in una copisteria, incentrata sulla riparazione di macchine da scrivere e sulla battitura di lettere. L’esercizio venne ingrandito e trasferito dapprima in Via Lupetta e –in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale- in via Zebedia al 9, prendendo il posto di una stireria. Le attività, prevalentemente specializzate nella riparazione di macchine da scrivere e nella battitura, si ampliarono a lavori di tipografia. Dopo oltre settant’anni di attività la copisteria può dirsi al passo con i tempi, specializzata nelle più moderne tecniche e in grado di soddisfare tutte le possibili esigenze relative a stampe digitali (a colori o in bianco e nero), tesi, rilegature, plottaggi, poster e stampa su magliette.

Racconta la signora Ilda:”Dorigoni è una delle Copisterie più antiche e rinomate della Città. Fondata dalla mia famiglia che ancor oggi dopo oltre 81 anni esercita questa attività. Tutto incominciò con una macchina da scrivere … ed un ciclostile a mano. Il tempo è passato, ma i miei genitori i veri fondatori, mi hanno lasciato nel cuore il loro insegnamento nello svolgere al meglio il lavoro, con passione amore e semplicità. La tecnologia ha portato moltissimi sviluppi in questo campo, ma l’attività è riuscita sempre a stare al passo con i tempi dando sempre un ottimo servizio ai suoi clienti stampando dal piccolo al grande formato.. con macchinari di alta qualità”.

I nostri servizi:

– Stampe a colori e bianco e nero

– Stampe da File

– Stampe e scansioni di grandi formati su plotter

– Stampe su vari supporti (magliette ecc…)

– Rilegature – Plastificazioni

– Servizio tesi e Microfiche

– Battitura testi

– Servizio fax e servizio Internet

– Biglietti da visita, depliant, Brochure

– Fotoritocco