Trattoria La Piccola

Questa trattoria apre nel 1960 grazie a Bruno Valentini che prepara con dedizione piatti tipici con ricette tradizionali.
Oltre alla ristorazione gestisce anche la cantina di vini, dalla pigiatura dell’uva, alla prima fermentazione e l’imbottigliamento.
Nel 1979 Massimo Boccelli rileva trattoria e cantina e, con l’aiuto della madre, Maria, porta avanti l’attività a gestione familiare.
Nel 1981 a gestire il locale ci pensa Maria Masseroni, proponendo i migliori piatti della tradizione cremonese, offrendo prodotti freschi e piatti di qualità.
Nel 1983 i fratelli Boccelli riprendono la direzione della trattoria creando un ambiente elegante e tranquillo dove gustare i migliori piatti della cucina cremonese e dove si stoccano ancora, nella grande cantina di questo locale, 15.000 bottiglie.
Tra le specialità la pasta fresca, ma anche gli gnocchi con ragù d’asino, la trippa e molto altro, tutti piatti preparati sul momento per garantire freschezza e genuinità.

Torrefazione Mariani

Questo locale bar, torrefazione e sala da tè, è un ambiente elegante, accogliente e molto noto
per la qualità del caffè. A gestire il bar c’è Giancarlo Mariani, un uomo schivo, ma dedito al lavoro, vera passione della sua vita, ereditata dai genitori.
La Torrefazione Mariani apre nel 1965 grazie a Ernestina Cappelletti,
aiutata dal marito Emilio Mariani: hanno una licenza di bar con rivendita di caffè, rilasciata nel 1966.
Ernestina mostra fin da subito la sua intraprendenza: a quei tempi lavorare
in un bar non era considerato mestiere adatto ad una donna! Ma lei vuole dar vita ad una nuova idea di bar: un locale dove le donne possono entrare senza dare adito a chiacchiere, dove né si beve vino, né si fuma, né si gioca a carte.
Il bar sembra non essere destinato a durare a lungo, ma a distanza di pochi mesi, i coniugi Mariani ingrandiscono il locale e il bar inizia a prendere piede. Ernestina, dal carattere cordiale e socievole, cattura la clientela.
Nel 1978 cede l’attività al figlio Giancario Mariani che, aiutato dalla moglie Rosy, porta avanti con successo la gestione del bar.
Con loro il locale si amplia. Giancarlo introduce la torrefazione e impara sul campo, a Milano, il mestiere di torrefattore. Inizia quindi a sperimentare le varie miscele finché, nel 1981, avvia la torrefazione nel suo locale con una macchina tostatrice da 10 kg, che poi diventerà da 30 kg, fino all’ attuale da 60 kg.
Nel 1996 Giancario amplia la superficie del locale fino ai definitivi 150 mg, e lo ristruttura
completamente.
Oggi, accanto alla moglie Rosy, lavorano nel bar la figlia Sara e vari dipendenti, mentre Giancarlo si occupa dell’amministrazione e della tostatura del caffè. Le miscele della Torrefazione Mariani sono servite anche al di fuori del locale, in altri bar della Brianza e
addirittura esportate in paesi come Germania e Francia.
Giancarlo Mariani è un uomo molto conosciuto e apprezzato nel paese: è Consigliere di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza per il Mandamento di Seveso in carica nel paese di Cesano Maderno, è una persona di riferimento nel Comune di Cesano. Per rendere omaggio a Ernestina, è raffigurata sulla facciata dello stabile una figura di donna con
un mazzo di fiori, per ricordare a tutti che questo posto è “ ùl bar d’i dön” (il bar delle donne).

TABACCHERIA GHISLA RITA

La famiglia Ghisla apre nel 1957 un bar trattoria con possibilità di soggiorno per villeggianti e con annessa tabaccheria gestito da Maddalena Gallia e le sue cinque figlie.
Oltre ai generi di monopolio, commercializza anche articoli complementari fin dagli anni Sessanta quando, si legge in una vecchia licenza intestata ad una delle sorelle, venivano venduti articoli che oggi verrebbero definiti “antichi” quali carta da lettere, cartoline illustrate, pennini, inchiostro, lamette per raso, lucido e lacci per le scarpe.
Attualmente Rita Ghisla è la titolare della tabaccheria, proseguendo l’attività intestata alla madre dal 1990, dopo averla aiutata dal 1962.
Dal 1980 detiene anche la licenza del commercio al dettaglio di articoli per fumatori, cartoleria, dolciumi, bigiotteria, licenza precedentemente intestata alla sorella Maria dal 1960 e poi alla madre Maddalena.

Salumeria Bonini

La Salumeria Bonini è un punto di riferimento per la gastronomia cremasca e non solo. Dal 1954, anno in cui i genitori rilevano l’attività, è di proprietà della famiglia e nel 1993 passa nelle mani del figlio Giambattista che, insieme alla sorella e alla moglie, diventa il titolare. L’attività risulta però iscritta alla Camera di Commercio solo dal 1963.
Da sempre la Salumeria Bonini offre sia prodotti locali della tradizione cremasca sia provinciali e regionali, oltre a un rapporto privilegiato con la propria clientela.
«Il nostro negozio» spiega Gianbattista «porta avanti non solo una tradizione, ma è fin dagli inizi del ‘900 un punto di riferimento per la gastronomia della città di Crema. Abbiamo visto cambiare la città. Nonostante l’arrivo della grande distribuzione e l’avvento degli agriturismi, teniamo duro e cerchiamo di affrontare la crisi, per portare avanti questo negozio a conduzione familiare. Crediamo sia importante la qualità dei prodotti, per questo ci appoggiamo a fornitori locali a livello provinciale e regionale. Ai nostri clienti offriamo una gastronomia nostrana e a km zero».

Ristorante Ca’ Barbieri

Durante la ristrutturazione del 2002 un architetto chiamato a fare la progettazione nota delle feritoie nel muro perimetrale di Ca’ Barbieri che fanno pensare che la costruzione fosse probabilmente un castelletto di difesa o una dogana o comunque un punto di controllo.
In vari punti del locale si trovano delle nicchie dove venivano poste le lampade ad olio per le micce degli archibugi o per far semplicemente luce.
Da qui la decisione di verificare all’archivio storico di Cremona la fondatezza delle supposizioni. Si trovò che nel mappale 77 del comune di Levata, dove ora si trova Ca’ Barbieri, risultava da una scrittura tra il proprietario Barbò Giuseppe fu Giovanni Pietro proprietario di Palazzo Barbò e un non menzionato affittuario, un contratto di affitto per una casa ad uso Osteria con Bottega.

I Barbò, al 13 gennaio del 1850 possedevano 2009 pertiche Cremonesi. Dopo varie successioni, Ferdinando Villa vende a Romedio Barbieri nel 1887 l’osteria con bottega, orti e campetto, chiamata l’Osteria Colombina.
Nel 1910 passa tutto nelle mani di Luigi e Erminia Barbieri. Nel 1952 alla morte di Luigi, per successione testamentaria la proprietà passa a Miraldino Barbieri e alla moglie Teresina Guatterini. Dal 1958 al 1975 l’attività va in affitto a Francesco Rossini e poi a Francesco Pegoiani.
Nel 1975 Mario Barbieri acquista da Miraldino Barbieri l’Osteria e nel 1984 Mario Barbieri con la moglie Roberta Zanchetta acquistano e continuano l’attività trasformandola anche in enoteca e commercio di vini e bevande.

Rigolio belle arti

Il Colorificio Rigolio nasce nel 1944, a Olgiate Olona, quando la Seconda Guerra Mondiale non era ancora terminata. Riccardo Rigolio apre il suo negozio, che si sviluppa rapidamente radicandosi nel territorio e, in pochi anni, apre anche i punti vendita di Gallarate e Milano.
La famiglia diversifica quindi il proprio business con un’altra iniziativa imprenditoriale: la progettazione e la fabbricazione di attrezzature per la verniciatura a spray.
Nel 1972 il figlio Rolando arriva in negozio ad aiutare il padre e segue l’attività fino al 2015 quando Riccardo, suo figlio, rilancia lo storico colorificio. Oggi il Colorificio Rigolio è un negozio specializzato in prodotti di qualità, con una forte vocazione nelle belle arti, orientato ai prodotti vernicianti, ai complementi e alle attrezzature.

Profumeria Marinella

Fernanda Guerrini Fosca rileva nel 1963 l’attività commerciale di vendita di profumi e chincaglierie intestata a Rosanna Ravelli sin dai primi anni del dopoguerra, nel centro storico di Novate.
Nel 1983 viene ampliata la vendita con l’inserimento del settore merceologico di chincagliera e nel 1984 l’attività passa alla figlia, Marinella Guzzetti che nel 1985 amplia la gamma di prodotti in vendita e inserisce anche l’attività di estetica, una volta conseguito il diploma professionale.
Nel 2008 l’attività di profumeria ed estetica viene rilevata e ampliata dall’allora dipendente Antonella Guastalli che nomina la società Profumeria Marinella S.a.S.
Sono passati 57 anni, ma la “Profumeria Marinella” è, e resta, la prima attività di profumeria ed estetica insediatasi sul territorio novatese.

Pisa

Leonida Pisa apre il suo negozio nel 1953, a pochi giorni dal Natale: i lavori di arredo sono ultimati, le autorizzazioni di legge sono state appena ottenute , i primi acquisti di orologi ( Omega e Tissot di cui è ora concessionario) fatti, gli attrezzi per le riparazioni sono già nel suo patrimonio di giovane artigiano e, dunque, non si perde tempo, si apre! Leonida non è nuovo del mestiere: alla scuola dei fratelli maggiori ha maturato una lunga esperienza come riparatore orologiaio ma ora, fresco di matrimonio e di paternità, è pronto ad una sfida nuova ed autonoma .
Giorno dopo giorno, grazie al suo impegno ed all’appoggio di Jole, sua moglie, Leonida consolida l’attività e diversifica l’offerta merceologica in orologeria, oreficeria, gioielleria, argenteria. Nel tempo si affiancano due dipendenti, ma anche la famiglia, che si è arricchita di un’altra figlia, collabora attivamente al “dietro le quinte” dell’attività.
Sul finire degli anni Ottanta le due figlie decidono di assumere la conduzione dell’attività. Nell’aprile 1988 inizia il nuovo percorso, con un negozio totalmente rinnovato nella struttura e negli intendimenti, via via sempre più ricco di proposte che uniscono alla qualità una chiara impronta stilistica . Gli anni Novanta consolidano il passaggio da negozio di tradizione a “boutique” del gioiello, indirizzata a coinvolgere un pubblico esteso all’intero ambito cittadino. Nel luglio 2000 l’attività si amplia nello spazio, molto più ampio, liberatosi al fianco della “vecchia bottega”: nasce il fulcro del negozio attuale, grandi vetrine che costantemente si rinnovano negli allestimenti ed un vasto ambiente interno dove il visitatore può spaziare in libertà, accompagnato alla ricerca di quanto gli è più congeniale.
Oggi come sempre, lo spirito che anima questa attività rimane il piacere del lavoro e della ricerca, il desiderio di essere un punto di incontro tra generazioni e stili diversi, in linea con i tempi in continua evoluzione.

Petrini

Francesco Petrini con la sorella Giuditta fonda nel 1921 la pelletteria Petrini. L’attività la rileva nel 1960 il figlio Emilio, premiato dal Comune di Busto Arsizio nel 1987 per gli oltre 30 anni di attività e, nel 1999, con il premio Enrico dell’Acqua, pioniere bustocco.
Nel 2000 il negozio passa al figlio Bruno che a sua volta viene premiato per i 50 anni di attività, di gentilezza, cortesia e serietà.

Panificio Novo

Nel 1957 Aurelia Domaschi si sposa con il fornaio Carlo Agosti e insieme continuano l’attività di fornai della famiglia Domaschi. Nel 1964 il figlio Sergio rileva l’attività del padre e chiama il vecchio forno “Panificio Novo”.
Nel 1978 Sergio si sposa con Mirella Mainetti, i due lavorano insieme nel forno. Nel 1983 si trasferiscono e trasformano una vecchia cascina in un panificio con rivendita di pane e abitazione.
Qui continuano la tradizione familiare e assumono 3 dipendenti. Puntano sulla ricetta segreta del pan biscotto, tanto che anche la Camera di Commercio di Cremona lo pubblicizzerà nelle fiere tra i prodotti tipici artigianali cremonesi.
Mirella nel 2003 rileva l’attività e continua ad oggi a produrre pane fresco, pan biscotto e prodotti da forno. Lo slogan di questo panificio è “sono stato il primo e resto il migliore”.
Nel 2005 al negozio si aggiunge l’angolo bar caffetteria dove i clienti possono gustare un’ottima prima colazione, con le brioche o i biscotti da tè fatti con l’amore per le cose buone che contraddistingue le tre generazioni che hanno portato avanti questo panificio.