Maria Fusa Imperatore, nonna dell’attuale proprietario Davide Milanesi, rileva “La Ferreira”nel 1963 da un gruppo di dipendenti della “Said” di Milano, la Società anonima italiano dattilografia.
Erano gli anni del boom economico e, fino a quel momento, la trattoria aveva avuto come principale funzione quella di “dopo lavoro”.
Maria fin da subito inizia a proporre piatti tipici della tradizione cremasca – tra le sue specialità il brasato, la lepre in salmì, i lessi… – e svolge con entusiasmo il suo ruolo di “padrona di casa” fino al 1982, anno in cui andrà in pensione.
Sarà Achille Milanesi a raccogliere il testimone della madre fino al 2004, poi il figlio di questo, Davide che ancora oggi è impegnato nell’attività di famiglia.

Valcarenghi Gioielli di Valcarenghi Ezio

Quando Ezio Valcarenghi decide di avviare di fare l’imprenditore è un giovane intraprendente e motivato, appassionato di metalli e pietre preziose, capace anche di riparare gioielli e preziosi, crearli e personalizzarli a seconda dei gusti dei clienti. È il 1966 e i locali sono quelli di piazza Garibaldi a Soresina.
La professionalità e la passione (meglio usare un sinonimo) hanno sempre animato questa attività a conduzione famigliare che oggi si avvale della collaborazione della figlia di Ezio, Monica, e suo marito Roberto nella sede di via Genala, dove la gioielleria si è trasferita alcuni anni dopo l’apertura.

Tabaccheria Smoke Line 13 di Bonelli Mario

Prima di fare il tabaccaio, Mario Bonelli, svolge altri mestieri. Il garzone dal fornaio del suo paese in provincia di Cremona, prima; poi l’operaio in una ditta di panettoni a Milano; poi, ancora, il panettiere con la moglie Agnese, a Cremona.
Nel 1965, in un periodo di crisi per i panifici, rileva una tabaccheria con annessa drogheria a Crema. Subito dopo il locale diventa anche bar e punto di ritrovo del quartiere.
Ma è il giorno dell’epifania del 1971 che la dea bendata abbraccia Mario. È lui a vendere il biglietto del terzo premio della Lotteria Italia e l’evento rende il locale ancora più popolare.
Nel 1972 Mario sposta la sua attività in via Griffini al 3 e aggiunge anche l’attività di raccolta dei giochi del Totocalcio e successivamente del Totip: la sua tabaccheria è un punto di ritrovo per chi sogni il Tredici alla schedina. Ma la fortuna non bacia un appassionato di calcio, bensì uno dei pochissimi che nel 1985 acquista da Mario un altro fortunato biglietto della lotteria. Gli anni passano, la tabaccheria cambia ancora sede, quella attuale, e la fortuna la segue: nel 1993 è li che si verifica la vincita più alta al Totocalcio mai più superata. L’attività di Mario ancora oggi è sempre un punto di riferimento per il quartiere che è diventato multietnico, ma non ha cambiato la sua natura rispettosa e solidale e continua a sperare che la fortuna passi ancora da quelle parti.

Trattoria Trattobene di Tanzi Cristina, Tanzi Elena e Cremona Giovanna S.N.C.

Remo Tanzi è un giovane cuoco appena uscito dalla scuola di Milano.
È il 1966 ha voglia di mettere a frutto tutti gli insegnamenti ricevuti, così acquista una piccola osteria. Si tratta di una struttura che risale ai primi anni del Novecento ed è da sempre un punto di ristoro per i passanti, con tanto di stalla per i cavalli – oggi adibita a magazzino – e porticato. Oggi quell’osteria è una trattoria stimata ed elegante e a portare avanti il sogno di Remo ci sono le figlie Cristina ed Elena, che lavorano sotto la supervisione della mamma Giovanna. Nel cortile vengono ancora custoditi ed esposti oggetti della tradizione agraria risalenti al secolo scorso, mentre all’interno si viene accolti dal calore degli ambienti e degli arredamenti, dalla genuinità della cucina e dal sorriso delle donne di casa Tanzi.

Zanfrini Giovanni & C. S.N.C.

La storia di questa attività ha inizio con Ernesto Zanfrini che a 33 anni, dopo le nozze con Rosetta, si trasferisce da Intimiano a Cantù per aprire il suo negozio di calzature nel rione Pianella. Ernesto non solo vende scarpe, ma le ripara, le risuola e, su richiesta, è in grado di realizzarle.
È un periodo difficile, l’Italia si sta risollevando dalle conseguenze della Grande guerra e l’attività viene mantenuta con grandi sacrifici. La famiglia si allarga e nel 1955 arrivano nel negozio anche i figli della coppia, Luigia e Giovanni, con la moglie Mercedes. È proprio Giovanni a trasferire l’attività nella centralissima via Matteotti e anche lui coinvolge la sua famiglia che ancora oggi porta avanti questo progetto lungo quasi un secolo.

DELL’ORO PATRIZIA

Pietro Gilardi è figlio di un cuoco e basso di statura, per questa ragione a
Olginate lo chiamano Pierino Cughetto, ovvero “piccolo cuoco”. È lui che all’età di 28 anni apre il
panificio in via Redaelli, all’epoca via Vittorio Emanuele II.
Pierino gestirà il panificio per ben 42 anni, fino al 1958, con l’aiuto dei figli Luigi ed Ezio che lo
rileveranno per gestirlo fino al 1976. Poi sarà la volta di Armando, figlio di Ezio, che porterà avanti
l’attività del nonno fino alla fine del 1985.
Patrizia Dell’Oro subentra nel 1986, alla panificazione unisce la vendita di generi alimentari,
collaborando con il marito Roberto e altre due persone.
Nonostante i tempi che cambiando, le esigenze della clientela sempre differenti, Patrizia e Roberto
si impegnano quotidianamente a mantenere vive le antiche tradizioni.

LA FIORITA DI GEROSA ANDREA

È ormai da oltre un secolo che in via Roma, a Lecco, si vendono fiori. È il
1890 quando Pietro Gerosa apre la sua attività e da quel momento il profumo e i colori entrano a
far parte di quella strada fino ai giorni nostri. Sì, perché tutte le generazioni di Gerosa ereditano la
passione per questo mestiere. Dopo Pietro è la volta di Ambrogio (1937), poi di Adriano (1973) e
infine di Andrea (2012). Accanto a loro le donne della famiglia che accompagnano figli e mariti in
questo viaggio nella storia della città.

CARNEVALI S.P.A.

La storia del Gruppo Carnevali inizia nel 1955 quando Attilio Carnevali, con una lunga esperienza
nel settore dell’abbigliamento, decide di aprire un negozio in via Cremona: l’attività diventa ben
presto diventa il punto di riferimento per la vendita di abbigliamento a Brescia.
Più tardi Attilio lascia il compito di proseguire la tradizione di famiglia ai suoi figli Mariateresa,
Angiolina, Antonio e Carlo.
Carnevali cresce negli anni, la sede si sposta in un punto vendita molto più ampio, sempre in via
Cremona, aumenta la vendita dei capi confezionati e, all’abbigliamento tradizionale, si aggiunge la
biancheria per la casa.
Nel 1994, Carnevali si trasferisce nell’attuale sede di via Cefalonia 77: una struttura architettonica
all’avanguardia, progettata e realizzata per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più
numerosa.

Arredamenti Antonini s.n.c. di Antonini Laura e Marisa

Quella di Arredamenti Antonini è la storia di tre generazioni operanti nel settore degli arredi:nonno Angelo, che inizia negli anni venti commerciando mobili; zio Elio, che subentra a papà Rino morto prematuramente; e oggi Laura e Marisa, che portano avanti con esperienza e competenza la tradizione di famiglia.
Arredamenti Antonini punta da sempre all’eccellenza italiana senza mai perdere di vista una tradizione consolidata: dal rilievo alla progettazione, offre un’ampia gamma di soluzioni d’arredo e illuminazione per consegnare un interno curato nel dettaglio, sempre nell’ottica della funzionalità e del giusto rapporto qualità prezzo.