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ragione sociale

Osteria dell’Umbreleer

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descrizione

Le origini di questa osteria risalgono all’immediato dopoguerra quando Lucini Giuseppe e la moglie Adele genitori di ben sette figli, tre maschi e quattro femmine, subentrano nella gestione di questa osteria.
La guerra era appena passata e il signor Giuseppe d’estate girava per vie facendo quello che gli riusciva meglio, vendendo cioè catini, setacci, cappelli e riparando ombrelli (da qui il nome dell’osteria), d’inverno veniva chiamato dalle famiglie che potevano allevare i maiali, per ucciderlo e preparare salami, cotechini, facendo il norcino.
Adele invece aiutata dai figli più grandi, serviva marubini e tortelli, lepri in salmì e ottimo vino rosso pigiato e affinato nelle botti dell’osteria, ai cacciatori che passavano dall’Osteria per mangiare in compagni la cacciagione.
Alla gestione di Giuseppe e Adele succede il figlio Mirco che nel 1960 si sposa e diventa papà di Diego. Scomparso lui, nel 1980, se ne occupano la moglie Cuel Caterina, la figlia Maria Luisa e Diego appunto.
Qualche anno più tardi l’Osteria cambia sede e si trasferisce in via Cicognolo dov’è ora e Diego e Piermatteo Ponzoni, un caro amico di scuola entrano in società. A unirli la passione per il vino e per la cucina, nel 1994 alla madre Caterina, subentra un nuovo socio, Paolo Seghizzi, nasce una proficua collaborazione. Attualmente a proporre una selezione straordinaria di vini, salumi e piatti della tradizione cremonese è rimasto Diego Luccini col suo staff.