Passerini Calzature tra le scarpe e la vita associativa

Diventare un imprenditore apprezzato a Melegnano, non è stato facile. Per far quadrare i bilanci familiari, Camillo Passerini fa due lavori: l’artigiano e l’operaio presso l’industria Chimica Saronio. Ha già intuito le potenzialità di via Zuavi, collegamento principale tra il centro città e la stazione ferroviaria, ma solo nel 1955 dopo decenni di sacrifici, coi risparmi messi via, riesce ad aprire il suo negozio.

L’impegno che lui e la moglie Maria ci mettono, viene subito ripagato dall’affetto dei clienti.
Camillo allora si impegna ancora di più e affianca alcuni ortopedici nella creazione di modelli di calzature da offrire ai bambini con problemi di deambulazione.
Si attiva per gli altri, ma anche con gli altri partecipando attivamente alla vita associativa con la “Libera Associazione Commercianti” di Melegnano.

Ottiene molti traguardi: nel 1960, nel 1966 e nel 1970 vince il terzo premio per il Concorso Vetrine Fiera del Perdono; nel 1979 il primo premio per il Concorso Nazionale Premio vetrine bimbo, bimba Kickers.
Nel 1989 Camillo riceve il Diploma d’Onore di Federcalzature per i quarant’anni dedicati al commercio delle calzature e per l’attività sindacale svolta a favore del settore.

Trasmette questa passione al figlio che dal 1977 insieme alla moglie Maria Teresa collabora nell’azienda di famiglia.
Suo è il Diploma con Medaglia d’Oro della Camera di Commercio di Milano e l’idea di dar vita all’Associazione Commercianti Mandamento di Melegnano. Questo cammino sindacale e professionale intrapreso insieme alla moglie gli è valso anche l’attestato di Benemerenza Civica conferitogli dal Sindaco di Melegnano.
Dal 2013 a continuare la tradizione c’è Veronica Zamati, già collaboratrice dell’impresa Passerini.

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